/media/post/hpllrta/venezia_segreti.jpg

10 luoghi nascosti da scoprire a Venezia

Scoprire la Venezia segreta visitando i luoghi meno conosciuti e suggestivi della città

I posti meno conosciuti, gli angoli da scoprire, i luoghi non battuti dai turisti sono fuori dell’itinerario classico di Venezia e occorre volerli cercare per capire che la città sull’acqua seduce più di ogni altra. Con molte peculiarità e caratteristiche. Talune insolite e uniche. 

 

1) Circolo fotografico La Gondola 

Raduna oltre 13.000 stampe dei più bei nomi della fotografia italiana: Fulvio Roiter, Gianni Berengo Gardin, Carlo Bevilacqua

 

2) Facciata della chiesa dei Tolentini 

La palla di cannone incastonata nella facciata è lì a ricordo del colpo che nel 1849 sfondò la cupola dell’altare maggiore, per fortuna senza arrecare gravi danni alla struttura. 

 

3) Sottoportico alla Bragora 

Alla Bragora c’è il sottoportico più basso di Venezia. Sulla volta dell’arco si scorge ancora un cuore in pietra rossa che ricorda la triste storia d’amore fra Orio e Melusina. 

 

4) La Serra dei giardini 

È un tepidarium in vetro e ferri nel quale rilassarsi e leggere libri, attorniati da specie botaniche. Viale Garibaldi, 1254, Castello. Tel. 041 2960360, www.serradeigiardini.org 

 

5) San Lazzaro degli Armeni 

È l’isola che ospitò Lord Byron. Nei meravigliosi giardini, i monaci tutt’ora coltivano rose con i cui petali producono da secoli una profumatissima marmellata. 

 

6) Salita al campanile di San Giorgio 

Con 3 euro, si vede una Venezia panoramica e completa, dall’altra parte rispetto alla visuale consueta. Da non perdere la splendida sequenza di palazzi. 

 

7) Labirinto Borges 

Alla Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio. È bello perdersi nel dedalo verde che l’architetto Randoll Coate progettò in onore di Borges. Tel. 041 2201215, www.cini.it 

 

8) Pissotte


È l’altro nome delle gobbe antibandito e si trovano negli angoli bui delle calli e delle chiese. Ce ne sono a centinaia e contarle è impossibile. Pare fossero deterrenti per nascondersi o orinare. 

 

9) Remer


Saverio Pastor è l’unico “remer” ancora in attività. Costruisce remi per barche e gondole, nonché le forcole per manovrare i remi, oggi utilizzate anche come oggetti di arredamento. www.forcole.com 

 

10) Fonderia Valese


L’ultima rimasta a proseguire la tradizione della lavorazione dell’ottone e del bronzo. Se cercate un moretto o il leone di San Marco, qui lo producono ancora con il metallo liquido incandescente colato negli stampi. Tel. 041 5238830 

 

Informazioni e consigli: 

- Calletta Varisco è la strada più stretta di Venezia e si trova nelle vicinanze di Campo San Canciano: è larga solo 53 centimetri. 


- Aguzzando la vista si possono trovare le bocche di leone in pietra che servivano per depositare le denunce anonime “Persona per hora secreta”. 


- “Parsifal a Venezia” è un libro di Giuseppe Sinopoli, direttore d’orchestra. Racconta che una sera uscì dalla Fenice e nel silenzio misterioso si perse nell’intrico delle calli.