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10 itinerari in Provenza e Costa Azzura tra natura arte e cultura

Paesaggi unici, viste incantevoli e scorci suggestivi in Provenza e Costa Azzurra

Oltre ai circuiti classici di scoperta delle località principali o delle strade costiere, la natura, la storia e l’arte di questi luoghi si prestano a itinerari sorprendenti, come le vallate del Barocco nelle Alpi Marittime. Ecco i nostri percorsi preferiti. 

 

1) Route Napoléon

Segue i passi di Napoleone, che di ritorno dall’esilio all’Elba decise di tentare la riconquista del proprio titolo. La Route Napoléon unisce Golfe-Juan a Grenoble passando da Castellane, Digne e Sisteron. www.route-napoleon.com 

 

2) Strade della lavanda

Un itinerario classico, che si snoda attraverso le regioni della Provenza che da ne giugno a fine agosto si tingono di lilla. Consultate il calendario delle fioriture prima di partire! www.routes-lavande.com 

 

3) Sentier des Douaniers 

Si allunga per oltre 200 km da Tolone verso il Lavandou e ha un’origine molto antica: il sentiero risale alla Rivoluzione e fu realizzato dall’Amministrazione delle Dogane per controllare la costa. A Tolone parte dalla spiaggia di Mourillon ed è una piacevolissima passeggiata con vista panoramica. www.toulontourisme.com 

 

4) Vigneti e patrimonio 

Nella regione del Var, cuore della Provenza, si viaggia di villaggio in villaggio, tra coste e vallate, fra castelli e cappelle. Un percorso da fare con i ritmi lenti del sud e facendo tappa nelle cantine di produzione per degustare i vini locali. www.vinsdebandol.com 

 

5) La Route du Mimosa 

Giallo intenso in pieno inverno. Le mimose in ore sembrano raggi di sole profumati e invitano a scoprire il percorso di 130 km da Bormes les Mimosas verso il Var e Grasse. Da gennaio a marzo, con l’esplosione di colore a febbraio. 

 

6) Sentier Le Corbusier 

C’è il Cabanon, che Le Corbusier chiamava il suo “castello” in Costa Azzurra, c’è l’Étoile de Mer, dove mangiava e si riposava, ci sono le cinque strutture per campeggio che Le Corbusier disegnò nel 1957, c’è la tomba dove riposa e che progettò lui stesso. Il sentiero di Roquebrune porta il suo nome. 

 

7) Sentier des Ocres 

Sembra di entrare in una dimensione irreale, dove tutto è tinto nelle sfumature del giallo e del rosso. Sono le antiche cave da cui si estraeva l’ocra, da percorrere a piedi nei dintorni di Roussillon. www.roussillonprovence.com 

 

8) Les Pénitents des Mées 

La leggenda popolare ne parla come di uomini trasformati in statue di pietra da un maleficio. La realtà è che sono una straordinaria successione di rocce da esplorare seguendo sentieri nella natura. Che tuttavia assomigliano a monaci penitenti in processione. www.lesmees.org 

 

9) Valle della Roya e la Route des Grandes Alpes 

Sette chiese, una con un organo italiano considerato monumento storico, e un percorso in montagna, proprio al confine tra Francia e Italia. Non distante dalla Valle delle Meraviglie, la Roya nasconde tesori come Granile e i suoi rarissimi affreschi trompe l’oeil. 

 

10) Colline Nizzarde

14 chilometri di sentieri sulle alture di Nizza permettono di scoprire foreste di querce, vigneti, ori e meravigliosi scorci panoramici sulla Baia degli Angeli. Tra i percorsi, quello del Canale di Gairaut, lungo l’antica strada di Rimiez, è punteggiato di ponti antichi e si snoda lungo un canale fra alberi di ulivo e di fichi. 

 

Informazioni e consigli:

-Due sigle: GR (Grande Randonées) e PR (Petites Randonées) segnalano le piste per passeggiate e arrampicate, rispettivamente di lunga e breve distanza. 


-Dalla cappella di St-Roch a Les Mées, si ha la migliore vista delle rocce Les Pénitents des Mées. 


-In autunno fate un salto al Massif de la Sainte Baume, al confine con la regione del Var. Gli alberi che lo rivestono assumono fantastiche colorazioni vivaci.