/media/post/acd8hpe/10_affreschi_firenze_masaccio_tributo.jpg

10 affreschi da non perdere a Firenze

Il Rinascimento italiano esplorato, osservato e vissuto a Firenze

Le pennellate di Giotto, del Pollaiolo, di Masaccio ed altri Grandi artisti fiorentini fanno respirare il Rinascimento italiano. Gli affreschi che hanno fatto la storia dell’arte in un decalogo da naso all’insù.

 

1) Jacopo Pontormo, “Deposizione” (1528 olio su tavola)

(descrizione)

Dipinto autografo custodito nella chiesa di Santa Felicita. La ricca cornice è ancora quella originale.

 

2) Masaccio, “Il Tributo” (1426-27)

Dipinto realizzato impiegando la tecnica a fresco su muro, custodito nella Cappella Brancacci nella chiesa del Carmine. La composizione è la più famosa di tutto il ciclo di affreschi della cappella. 

 

3) G. Vasari - F. Zuccari, “Giudizio Universale” (1572- 1579)

Commissionato a Vasari da Cosimo I de’Medici, alla morte dell’artista fu terminato da Federico Zuccari, suo allievo. La tecnica usata da Vasari è l’affresco, tecniche a secco per Zuccari. 

 

4) Giotto, “Morte di San Francesco” (1325)

Fa parte del ciclo di affreschi sulle storie di San Francesco all’interno della Cappella Bardi nella chiesa di Santa Croce

 

5) Domenico Ghirlandaio, “L’Apoteosi di San Zanobi e ciclo di uomini illustri”(1482-1484)

Sono una serie di affreschi nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio. Nonostante la varie commissioni per l’opera, alla fine se ne occupò solo il Ghirlandaio

 

6) Domenico Ghirlandaio, “Cappella Tornabuoni” (1485 al 1490)

L’autore dipinse sulle pareti le storie dedicate alla vita della Vergine e San Giovanni Battista, mentre le vele della volta furono riservate ai Quattro Evangelisti. 

 

7) Antonio del Pollaiolo, “Danza di nudi” (1475)

Il ciclo è considerato dalla critica come il più importante complesso di iniziazione dionisiaca del XV secolo. L’affresco si trova all’interno di Villa La Gallina.

 

8) Paolo Uccello, “Orologio di Santa Maria del Fiore” (1443)

(descrizione)

È un affresco conservato sulla controfacciata del Duomo. Costituito da un cerchio inscritto in un quadrato, è diviso in 24 settori corrispondenti alle ore segnate con cifre romane e disposte in senso antiorario. 

 

9) Spinello Aretino “Storie di san Benedetto” (1387)

Incaricato da Don Iacopo d’Arezzo di affrescare la Sagrestia di San Miniato al Monte, l’Aretino eseguì l’incarico con eccellente maestria.

 

10) Pietro Perugino, “La Crocifissione” (1494-1496) 

L’affresco si trova nella sala capitolare dell’ex convento di Santa Maria Maddalena dei Pazzi. Dopo il recente restauro, l’opera torna a essere visibile al pubblico.

Da non perdere le 10 sculture più suggestive di Firenze