
“Medersa”, o “madrasa”, a seconda delle varianti, in Arabo significa “scuola”.
La Medersa è dunque un collegio coranico, e questa in particolare è uno dei maggiori in tutto il Nord Africa.
Era in pratica l’equivalente delle nostre Università: vi erano impartiti gratuitamente agli allievi più meritevoli gli insegnamenti di diritto, retorica e teologia. Fu fondata nel XIV secolo e poi ricostruita nel 1570, sotto i Saadiani. Non viene più utilizzata come scuola dal 1960.
L’architettura è ispirata allo stile arabo andaluso e le decorazioni sono quelle classiche (v. testi Katia): ceramiche a mosaico (zellij), stucchi policromi (tadelakt) e legno di cedro intagliato.
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Bergen è chiamata “la porta dei fiordi”: da qui, infatti, parte l’Hurtigruten, un servizio traghetti che ogni giorno naviga lungo la costa del paese scandinavo da Bergen a Kirkenes (nel nord, non distante dal confine russo).
Il percorso dell'Hurtigruten è nato nel 1893 da un progetto governativo per incrementare le comunicazioni lungo la costa della Norvegia. Originariamente solo una compagnia di navigazione, la VDS, era disposta a intraprendere il lungo e pericoloso viaggio, in particolare durante il lungo e buio inverno. Hurtigruten, che si può tradurre come il viaggio espresso, ha rappresentato un' innovazione notevole per le comunità lungo il percorso, se prima la posta per arrivare dalla Norvegia centrale ad Hammerfest impiegava 3 settimane in estate e 5 mesi in inverno, ora avrebbe potuto impiegarci solo 7 giorni.
Incoraggiate dal successo iniziale della Vesteraalens, molte altre compagnie ottennero la concessione statale per poter effettuare il viaggio; espandendo così il servizio dell'Hurtigruten fino al livello attuale. La flotta di 11 navi percorre il tragitto tutti i giorni servendo due volte al giorno tutti e 34 i porti, una volta dal capolinea nord (Nordgående) e una volta dal capolinea sud (Sørgående).
A partire dal 1980 il ruolo dell'Hurtigruten è cambiato. Le sovvenzioni statali sono state eliminate e gli operatori hanno gradualmente posto più enfasi sul turismo: nuove navi, più grandi e più lussuose, sono state introdotte, con particolari attenzioni per i passeggeri e i turisti. Ad ogni modo l'Hurtigruten continua a svolgere il suo ruolo fondamentale di servizio cargo e passeggeri, lavorando per tutto l'arco dell'anno.
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La cucina danese propone molti dei piatti tipici scandinavi ma con caratteristiche proprie: per esempio, accanto al pesce, qui anche la carne ha un ruolo preponderante.
Salmone, trota e merluzzo sono comunque i protagonisti principali, serviti in umido, con il prezzemolo o arrostiti, mentre le verdure sono protagoniste soprattutto di ottime zuppe.
Lo spuntino tipico, ma anche il classico antipasto danese, è lo smørrenbrød, una semplice tartina di pane di segale (ma può essere anche solo integrale o bianco) spalmata con del paté o con della salsa e servita con salumi, formaggi oppure caviale e pesce.
Le zuppe possono essere a base di verdure, dicevamo, ma anche di pesce, di carne e persino di frutta: la Frugtsuppe, preparata con albicocche, prugne secche e mele, servita fredda fa da dessert ma calda è un ottimo primo.
Il pesce più pescato, che ha fatto la fortuna della Danimarca, è l’aringa (sild): si consuma soprattutto marinata in agrodolce, oppure sotto forma di Sildesalat aeg, ovvero tagliata a cubetti, sotto sale, e poi servita con un’insalata di patate, barbabietole, mele e cipolle.
Quanto alla carne, a parte le classiche bistecche di manzo, si possono trovare ottime salsicce speziate oppure l’anatra arrosto farcita con mele e prugne secche.
Il tutto, sempre, accompagnato dalle salse, che in Danimarca sono obbligatorie in tutti i piatti!
La più comune è la sennepsauce med fløde, una salsa all’uovo, senape e aceto, con aggiunta di panna montata.
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