I musei degli architetti famosi... e non solo! Top 10
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I musei degli architetti famosi - Top 10


Non sono semplice musei, teatri o stadi, ma opere disegnate da architetti famosi. Questa è la Top 10 di musei, teatri, stadi, centri culturali in giro per il mondo degli architetti famosi: design e innovazione a favore dell'arte.

Valencia, Ciudad de las Artes y las Ciencias | Santiago Calatrava

È Valencia, ma è come se fosse uno stato a parte. Sul vecchio letto del fiume Turia, regnano natura, scienza e arte, che esercitano il proprio potere da 5 edifici: l'Umbracle, il Parco oceanografico, il Museu de les Ciències Príncipe Felipe, l'Hemisfèric e il Palau de les Arts Reina Sofía (aperto nel 2005). Il complesso è opera di Santiago Calatrava e Félix Candela ed è un armonico esempio di architettura organica (dell'enorme scheletro di dinosauro del museo della scienza, all'occhio del planetario) dominata dal bianco del cemento e l'azzurro del Mediterraneo.

Svizzera, Berna, Zentrum Paul Klee | Renzo Piano

Un centro polifunzionale per un poliedrico artista: Paul Klee, pittore, poeta e musicista. A Renzo Piano è stato affidato il compito di rendere in architettura il senso di un'arte che si propaga come un onda attraverso le diverse discipline. L'edifico creato dell'architetto italiano e inaugurato a giugno del 2005 è una serie di tre colline in acciaio e vetro. Al suo interno si trovano circa 4000 opere dell'artista svizzero e oggetti privati (da manoscritti a marionette), opere di Kandisky, uno spazio per performance di artisti e musicisti, e un museo per bambini.

Germania, MARTa Herford | Frank O. Gehry

Laboratorio di sperimentazione in cui l'architettura e l'industria fluttuano sconfinando nell'arte. Da qui l'acronimo del nome in cui la “M” sta per Möbel (mobile) ART per arte e “a” per Ambiente. Il MARTa Herford (inaugurato nel maggio del 2005) porta la firma del famoso architetto Frank O. Gehry. L'edificio, risalente agli anni Cinquanta, è oggi una struttura asimmetrica con gusci in parete sottile di acciaio che sembrano seguire i repentini cambiamenti della contemporaneità. Al suo interno si trovano un museo, un forum, un centro culturale e un caffè ristorante.

Roma, Ara Pacis | Richard Meier

Dal 1930 al 2006: 76 anni di attesa per vedere un nuovo edificio moderno nel Centro Storico di Roma. Ci ha pensato l'architetto americano Richard Meier che, sulla base della teca disegnata da Vittorio Ballio Morpurgo nel 1938, ha costruito una sorta di involucro a protezione dell'Ara Pacis Augustae (IX sec. a. C.). Servendosi di travertino romano, cemento e vetro, Meier ha creato uno spazio che non solo conserva la reliquia, ma che ospita esposizioni provvisorie, e una biblioteca digitale dedicata alla cultura Augustea e dotata di tecnologia all'avanguardia.

New York, New Museum of Contemporaney Art | Sanaa

Firmato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, (studio Sanaa), il New Museum of Contemporaney Art è uno dei progetti che hanno determinato l'assegnazione del prestigioso premio Pritzker (edizione 2010) ai due architetti giapponesi. Inaugurato nel dicembre 2007 e situato nell'East Village di New York, si sviluppa in sette piccoli volumi che sembrano slittare nel sovrapporsi. La luce naturale illumina, quindi, gli informali spazi interni, caratterizzati da pavimenti in cemento battuto. Al suo interno, pezzi d'arte contemporanea provenienti da tutto il mondo.

Cina, Pechino, The Bird's Nest Stadium | Herzog & de Meuron

Tra ingegneria e architettura: è lo Stadio Nazionale di Pechino, sede nel 2008 delle Olimpiadi. The Bird's Nest (nido d'uccello) è una griglia di "ramoscelli d'acciaio" ricoperti da un tetto trasparante e isolante, realizzato con l'Efte (un materiale all'avanguardia). Al suo interno, elementi in ardesia, boschetti di bamboo e blocchi in pietra che sottolineano il connubio tra scienza e natura. Solo uno stadio? Non per gli architetti Herzog e de Meuron, che hanno pensato la struttura come un luogo d'incontro pubblico, fatto di intrecci e volto a dare maggiore valenza all'aggregazione.

Qatar, Doha, Museum of Islamic Art | I. M. Pei

Simbolo del Qatar dal 2008, anno della sua inaugurazione, il Museo di Arte Islamica è l'ultima fatica pubblica di I. M. Pei. Affacciato sul golfo di Doha, l'edificio sorge su un'isola circondata da palme, isolato dalla città, eppure sintesi degli elementi architettonici islamici. Pei si è, infatti, ispirato alla fontana delle abluzioni della moschea di Ahmad Ibn Tulun del Cairo per creare una struttura in cemento, granito acciaio e pietra dal richiamo cubista. Nel museo è custodita la più importante collezione di arte islamica al mondo.

Texas (USA) Dallas, Winspear Opera House | Foster+ Partners

È uno dei cinque edifici del Dallas Center for Performing Arts, l'unico che porta la firma dello studio di Norman Foster. Inaugurata nel 2009, la Margot and Bill Winspear Opera House esprime il concetto di democraticità dell'Opera: l'auditorium, in vetro rosso, è avvolto da una hall in cui una grande scalinata collega tutti gli spazi, separati dalla piazza esterna solo da ampie vetrate. Non più barriere dunque, per un'organizzazione dello spazio non convenzionale in sintonia con un altro degli edifici del Centro, il Wyly Theatre, il teatro più flessibile d'America.

Atene, New Acropolis Museum | Bernard Tschumi

Accogliere tutte le sculture del Partenone: questo l'obiettivo del New Acropolis Museum. L'edificio, creato da Bernard Tschumi e inaugurato nel 2009, sorge sospeso sullo scavo archeologico nella zona di Makryianni, sostenuto da più di 100 pilastri in cemento. Tre gallerie in cui la luce, entrando dalle ampie vetrate, esalta una delle più grandi collezione sull'arte greca in cui pezzi originali si alternano a calchi delle opere ancora all'estero. Dalla sala all'ultimo piano, costruita nella stessa direzione del Partenone, si gode una vista impagabile sull'Acropolis.

Israele, Design Museum Holon | Ron Arad

Primo progetto su grande scala per l'artista israeliano Ron Arad. Inaugurato a gennaio 2010, il Design Museum Holon farà parte di un centro culturale che già include un teatro, una cineteca, una biblioteca e il Museo Nazionale del Fumetto. Icona del rinnovamento culturale della città e interessante combinazione tra funzionalità e design, il museo di Arad è caratterizzato da blocchi in cemento e da 5 bande sinuose in acciaio che conducono il visitatore dall'esterno all'interno, in un vortice che avvolge l'intero spazio architettonico, con le sue 2 galleria espositive.

Roma, Maxxi | Zaha Hadid

Prima donna a ottenere il premio Pritzker (nel 2004), Zaha Hadid firma il Maxxi, museo dell'arte del XXI secolo. Situato nella piazza dedicata ad Alighiero Boetti, uno dei protagonisti dell'arte italiana del secolo scorso, è caratterizzato da forme fluide e intrecciate, realizzate con calcestruzzo, acciaio, vetro e cemento. Al suo interno due spazi: Maxxi arte e Maxxi architettura (primo museo nazionale di architettura in Italia) che, dal 30 maggio 2010, ospiteranno mostre e un percorso dedicato al concetto di spazio, con opere di artisti contemporanei.




articolo del: 15/01/2010


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