Corrado Ruggeri: passione Asia
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Il drago e la farfalla


Corrado Ruggeri è il caporedattore del Corriere della Sera, viaggiatore e scrittore. Nel corso della sua vita ha visitato più di 70 paesi e scritto reportage da tutti i continenti. Ma uno gli è rimasto nel cuore, l'Asia, ed in particolare il Vietnam (scopri una crociera in Oriente).
Quando hai iniziato ad appassionarti ai viaggi?
Ero bambino, avrò avuto 8 o 9 anni, e mio padre mi regalò "Il giro del mondo in 80 giorni" di Giulio Verne. Mi affascinò moltissimo e ho conservato quel libro che poi ho regalato a mia figlia Eleonora, una specie di passaggio del testimone. Certo, un libro non basta a far nascere una passione, ma mio padre amava vagare per il mondo e credo che sia riuscito a trasmettermi questa passione. Vedevamo insieme i primi documentari, mi segnalava le curiosità. Insomma, mi incoraggiava a guardare lontano. Poi, insieme, abbiamo fatto i primi giri in Europa e poi, pian piano, sempre più lontano.
Qual è stato il tuo primo viaggio?
Ho un ricordo dolcissimo di un viaggio in macchina tra i mulini a vento della campagna olandese e i lampioni gialli nella notte di Amsterdam. Mamma e papà davanti e io seduto dietro. Il primo viaggio da solo, dopo la classica Londra, è stato l'Oriente, un segno del destino. Bangkok e il nord della Thailandia. Da allora quei posti sono nel mio cuore.
Il viaggio più bello fatto con Marcopolo?
Il Vietnam. Perché amo il sudest asiatico e questo fantastico paese in particolare, perché eravamo un gruppo straordinario, con Valeria Castrucci, Massimiliano Mariani, Daniele Quatraro, Mario Diodoro e Riccardo Minelli, e perché abbiamo fatto un prodotto davvero bello. Il Drago e la Farfalla è stato un reportage e un’avventura di vita, oltre che un libro che ha avuto successo e che sono orgoglioso di avere scritto.
Un luogo ancora da visitare?
L’Argentina. Ma Chatwin non c'entra. Penso più a Buenos Aires che alla Patagonia, perché più delle solitudini amo la gente e i modi diversi in cui affrontano la vita.
Una città in cui vorresti trasferirti?
Il sogno, che forse realizzerò, è vivere in una bella residenza sulle rive del fiume di Bangkok, appena fuori dalla città. Niente lussi o opulenza, non servono, ma agi e comodità, sì. Serenità, semplicità, una cucina gustosa che nemmeno ingrassa, il sorriso dei Thai, meno affanni e addio per sempre a cappotti, calze, maglioni. Niente male, no?
Invia le tue domande a Corrado Ruggeri, chiedi consigli per i tuoi viaggi. Scrivi a corrado.ruggeri@marcopolo.tv.




articolo del: 23/10/2009


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