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Zagabria - Cosa vedere

Se visitate Zagabria non potete perdere le seguenti attrazioni:

Zagabria - Città alta e città bassa

La città alta e la città bassa - Gornji grad (città alta) e Donji grad (città bassa) sono i centri culturali, religiosi e commerciali di Zagabria. Qui si trovano infatti la maggior parte dei ristoranti, dei locali e degli scorci sulla città.

Nella parte alta è consigliato visitare la cattedrale, la porta della vecchia città e la statua di San Giorgio mentre combatte il drago accanto al Teatro Nazionale Croato (circondato dalla splendida piazza Maršal Tito).

Sulla via Strossmayer šetalište sarà invece d'estate possibile trovare artisti, musicisti e pittori in diverse performance.

Zagabria - Parchi

Tra i parchi più belli della capitale croata è consigliato visitare il Maksimir Park, che tra laghi e spazi verdi incantevoli offre anche la possibilità di visitare lo zoo di Zagabria.

Tra gli altri parchi vi sono invece: lo Zrinjevac Park e il parco dell'Accademia. Da non perdere anche il giardino botanico

Zagabria - Laghi

Zagabria possiede due laghi: il primo, il lago Jarun, è l'ideale per chi cerca il relax o vuole fare un po' di attività fisica come il windsurf, ma anche adatto a chi vuole divertirsi; il secondo, il lago Bundek offre spettacoli ortoculturali, fuochi d'artificio, workshop, concerti e festival musical.

Zagabria - Musei

I musei di Zagabria più famosi sono: il Mimara Museum, che ospita 3700 e più opere dall'epoca preistorica ai Lorenzetti, Raffaello, Giorgione, Veronese, Caravaggio e Canaletto; il museo archeologico, Arheološki Muzej; il museo d'arte contemporanea Muzej Suvremene Umjetnosti; il Klovicevi Dvori; il Umjetnicki Paviljon; e infine l'Hrvatski Muzej Naivne Umjetnosti (museo croato di arte naiv).

Da visitare sicuramente anche la Moderna Galerija, che possiede opere di rilievo del XIX e XX secolo e il museo delle relazioni interrotte.

Zagabria - Cimitero Mirogoj

Mirogoj è il cimitero centrale della città, risalente al 1876 e composto da arcate fatiscenti e la chiesa di Cristo Re: è uno dei cimiteri più belli del mondo.

Zagabria - La fortezza di Medvedgrad

Il monte Medvenice ospita la fortezza di Medvedgrad oltre ad affscinanti viste sulla città.

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Grecia

Santorini è una delle isole più famose e più belle (e anche più turistiche) della Grecia. Trascorrere una vacanza qui significa tuffarsi in un ambiente dove dominano mare trasparente e vita notturna. Ma quali sono le spiagge più belle di Santorini? Vi segnaliamo quattro spiagge di Santorini assolutamente da non perdere: quelle più belle, quelle indimenticabili, quelle che trasformano una semplice vacanza di mare in una bellissima vacanza di mare. Santorini – Le spiagge più belle Le spiagge più belle di Santorini  - Kamari Beach Kamari Beach è una spiaggia “superba”. È composta di sabbia nera e sul lato sinistro è caratterizzata da un'enorme roccia chiamata "Mesa Vouno" che emerge dall'acqua. Si trova a 10 km a sud est di Fira, il capoluogo di Santorini. Le spiagge più belle di Santorini  - Monolithos Beach Tra le spiagge più belle di Santorini non possiamo non segnalare la spiaggia di Monolithos, una lunga lingua di spiaggia di sabbia che si trova a sud est di Fira (questa spiaggia è ideale per le famiglie). Le spiagge più belle di Santorini  - Perissa Beach Un'altra celebre e meravigliosa spiaggia di Santorini: Perissa Beach. È una spiaggia abbastanza frequentata con sabbia nera. Si trova a 15 km a sud est del capoluogo Fira e vicina alle antiche rovine di Thera. Le spiagge più belle di Santorini  - Red Beach Abbiamo conservato, come per preservarla, per ultima quella che forse è la più spettacolare e pittoresca spiaggia di Santorini: la Red Beach. Con i suoi ciottoli vulcanici rossi e neri e la sua acqua calda è certamente un luogo che vi rimarrà impresso. È situata 12 km a sud-ovest di Fira. Santorini - Meteo Per consultare le previsioni meteo di Santorini cliccate qui. Santorini - Voli e hotel Confrontate qui le migliori offerte di voli e hotel per le vostre vacanze sull'isola di Santorini.
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Croazia

Siete in cerca di un luogo dove rifugiarvi per qualche giorno di riposo o una vacanza più lunga? A mezz'ora di viaggio da Trieste si trova l'Istria, l'affascinante penisola della Croazia. Con una linea costiera lunga 450 chilometri e quasi 50 spiagge insignite di bandiera blu riesce a coniugare mare incantevole, monumenti di grande interesse, percorsi naturali incontaminati e strutture ricettive in cui rilassarsi.  Cosa fare in Istria L'Istria offre un incredibile ventaglio di alternative. Si tratta di una penisola situata nella parte nord-ovest della Croazia, che fa parte quasi interamente di questo paese: solo una piccola parte rientra nel territorio della Slovenia e un'altra ancora più piccola in quello italiano. L'Istria è in grado di accontentare davvero chiunque: da coloro i quali cercano spiagge tranquille e mare cristallino a quelli con uno spirito più avventuroso, dagli amanti dei centri benessere agli appassionati di pittoresche cittadine medievali. Cosa fare in Istria: il mare e la natura Dalle 14 isole che compongono l'arcipelago di Brioni, fino a Punta Promontore - più a sud - con le sue baie incantevoli e mai affollate, l'Istria fa dei suoi 450 chilometri di costa un vero e proprio spettacolo della natura. Ma non si limita al mare e alle spiagge: l'Istria vanta un ricco mondo sotterraneo fatto di grotte. Alcune di esse possono essere visitate senza attrezzatura speleologica, come Baredine, la grotta del Marmo e Regno di Festini. [caption id="attachment_36739" align="aligncenter" width="622"] I percorsi ciclabili che offre l'Istria permettono di stare a contatto con la natura e godere delle sue bellezze naturali[/caption] Si può decidere di raggiungerle in macchina, ma noi vi consigliamo di scegliere uno dei tanti percorsi - opportunamente segnalati - da fare in bici o camminando. Un misto di strade bianche di campagna, vie che attraversano boschi e strade asfaltate, lungo la costa, attraversando i vigneti, con la possibilità di degustazioni di vino, olio d'oliva ed altre prelibatezze. I percorsi variano da quelli più impegnativi per professionisti a quelli più leggeri per amatori. Si può raggiungere il Monte Maggiore: sicuramente un percorso molto impegnativo, ma - una volta in cima - la soddisfazione è impareggiabile e lo spettacolo indimenticabile. Cosa fare in Istria: tra storia, tradizioni e relax L'Istria è anche ricca di monumenti storici e sacri - dal grandioso anfiteatro romano di Pola, fino alla basilica Eufraziana di Parenzo, Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Nell'entroterra si può passeggiare nelle pittoresche cittadine medievali. In una guida su cosa fare in Istria non si può prescindere dalle ricche tradizioni locali. Quando si arriva in un luogo nuovo, infatti, il cibo e le bevande spesso rappresentano il primo contatto, la guida e la cognizione del territorio che ci apprestiamo a scoprire. [caption id="attachment_36738" align="aligncenter" width="622"] La Grotta Baredine, un luogo da vedere in Istria[/caption] Ogni prelibata pietanza istriana va accompagnata da un buon bicchiere di vino: il formaggio pecorino si abbina col Cabernet, mentre il Pinot arricchirà il sapore della grancevola e dei fusi ai tartufi; il sugo di gallina, la minestra e il pesce alla griglia si accompagnano alla Malvasia istriana; il pollo sotto la campana e il brodetto si abbinano al Borgogna, mentre il Merlot arricchisce il sapore dell'ombolo alla griglia e degli gnocchi alla selvaggina; il Terrano accompagna il prosciutto istriano e le salsicce, mentre i dolciumi si sposano alla perfezione col Moscato. Eccellenza dell'Istria è anche il tartufo del bosco di Montona. L'Istria offre anche decine di centri benessere e spa attrezzate dove godersi diversi tipi di massaggi, scoprire la ricca varietà di saune finlandesi e turche nonché le vasche idromassaggio. I programmi professionali per i trattamenti del viso e del corpo, centri fitness moderni, piscine coperte soddisferanno le esigenze di tutti. Per scoprire manifestazioni culturali e sportive, dove dormire e mangiare, ed altro, visitate il sito www.istra.com
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Europa

Situata nel mezzo del Mediterraneo, la Corsica è una terra a sé. Un'isola selvaggia e dai mille colori adatta sia ai turisti che vogliono il contatto con la natura, sia a quelli in cerca di relax nelle splendide baie. Marcopolo vi accompagna in un tour della costa occidentale: scopriremo cosa vedere in Corsica e quali luoghi visitare. Corsica, Cosa vedere: da Capo Corso alle isole Lavezzi Il lato occidentale della Corsica ha un litorale scavato che offre dei paesaggi contrastanti e una natura intatta. Quasi il 40% dell'isola è un Parco naturale regionale protetto e il lato occidentale è il più rappresentativo: percorriamolo da nord a sud. Corsica - cosa vedere: da Capo Corso alla riserva naturale di Scandola [caption id="attachment_34616" align="aligncenter" width="622"] La Riserva naturale di Scandola con l'acqua cristallina e una grotta nascosta[/caption] Capo Corso è una penisola a nord della Corsica che si allunga verso l'Italia: sembra quasi un dito che indica la Liguria. Il suo litorale è molto scosceso e frastagliato: vi sono delle piccole spiagge al centro dei suoi golfi. Sul versante orientale, affacciato sul mar Ligure, è possibile ammirare un fantastico panorama sulla Toscana, sull'Arcipelago Toscano e perfino sulla Liguria, molto visibili nelle giornate limpide. Alle oscure foreste della macchia del Capo Corso segue il deserto di pietra ocra della Agriates, dove le montagne vanno a spegnersi sulle spiagge di fine sabbia bianca. Percorrendo verso sud la costa occidentale troveremo la Riserva naturale di Scandola. Quasi il 40% della Corsica è composto da parchi naturali regionali protetti: uno scrigno che custodisce gioielli ad uno stato grezzo. La Riserva di Scandola è accessibile solo in barca: questa penisola vulcanica è un ribollio di rocce erte di un rosso scarlatto. Si tratta della prima Riserva in Francia a coprire territori sia marittimi sia terrestri: 900 ettari di rocce eruttive e 1000 di acqua pescose, un paradiso di fauna e flora. Regno del falco pescatore, queste montagne coperte di lecci che cingono la riserva celano altre meraviglie: sfumature di acque turchesi annunciano Porto. Corsica - cosa vedere: Porto e Calanchi di Piana [caption id="attachment_34614" align="aligncenter" width="622"] I Calanchi di Piana: le bizzarre formazioni rocciose patrimonio dell'Unesco[/caption] Porto è un piccolo paese abbarbicato sulla costa, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco insieme alla Riserva naturale di Scandola. Lungo il golfo di Porto, in direzione sud, il rilievo acquisisce il rosa del granito e per alcuni chilometri le falesie erte formano i Calanchi di Piana. Si tratta di formazioni rocciose incredibili, quasi bizzarre, che celano fantastici punti panoramici e numerose baie al riparo da sguardi indiscreti. Corsica - cosa vedere: Capo Rosso e Ajaccio [caption id="attachment_34612" align="aligncenter" width="622"] Ajaccio è una città fortificata dagli italiani nel XV secolo[/caption] Come punto finale di questa costa scoscesa a 300 metri sopra il mare si erge Capo Rosso. Un promontorio di granito rosso che un tempo faceva da posto di guardia avanzato della Repubblica di Genova. Oggi offre agli escursionisti una vista spettacolare su alcune baie tra le più belle del Mediterraneo. Ma sono molte le tracce della denominazione genovese: ad Ajaccio ad esempio, trasformata dagli italiani in una città fortificata nel XV secolo. Un porto da non perdere, che apre le porte della Corsica del sud. Corsica - cosa vedere: Bonifacio e isole Lavezzi [caption id="attachment_34613" align="aligncenter" width="622"] La città di Bonifacio sembra in equilibrio sul Mediterraneo[/caption] Continuando il nostro viaggio verso sud, a poco a poco il litorale cambia aspetto: i rossi si fanno più dolci e i rilievi meno aspri. L'estremità dell'isola e le sue falesie calcaree si avvicinano: costruita "sul vuoto", Bonifacio dà le vertigini. Anche qui la potenza genovese segnò con il suo sigillo la cittadella trasformandola in una roccaforte militare impenetrabile. La città è nel cuore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, un santuario che protegge anche le isole Lavezzi che le sono di fronte: un tripudio di granito e acque cristalline in cui prosperano cernie, coralli, delfini, balene.  
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