Venezia – Dorsoduro – Quartieri
Venezia in gondola – Prezzi e informazioni
Vaporetto a Venezia - Orari e Tariffe

Il modo migliore per muoversi nella laguna è con le linee di vaporetto di Venezia, un mezzo di trasporto insolito e divertente, soprattutto per i turisti.
In un itinerario per un week end a Venezia, ci si può muovere a piedi, oppure approfittando dei vaporetti, che vi daranno anche un altra visione della città.

Vaporetto a Venezia - Orari

Le linee principali partono ogni 10/20 minuti fino a sera. Di notte il servizio è molto ridotto, soprattutto dopo l'1.00. Visto che spesso gli orari cambiano in base alle stagioni e ai giorni della settimana, consigliamo di leggere le tabelle affisse alle fermate dei vaporetti.

Vaporetto a Venezia - Tariffe

Per un adulto, un biglietto di corsa semplice costa 6,50 euro (valido per 60 minuti), e permette di cambiare vaporetto, ma sempre nella stessa direzione.
Per il vaporetto N.1 e solo per il centro di Venezia, il costo è di 2 euro (solo 1 fermata).
Esistono poi i biglietti orari, da 12 ore in su: il prezzo varia da 16 euro (12 ore), 18 euro (24 ore) fino a 50 euro (7 giorni).
Si possono ottenere tariffe speciali se si possiede Carta Venezia (40 euro per i non residenti), per i giovani (14-29 anni), studenti, aziani e gruppi (Informazioni tel. 041.24.24).

Aggiungi ai preferiti
Stampa
PDF
Articoli Correlati

Nord

La blogger Arianna Serra - di origine piemontese - racconta del borgo di Saluzzo, in Piemonte. Immerso in un territorio tutelato dall'Unesco per la sua bellezza e la sua valenza storica Il Comitato Mondiale dell’Unesco ha recentemente deciso di proclamare la zona delle Langhe, del Roero e del Monferrato patrimonio mondiale dell’umanità. Io da monferrina doc, originaria di  Agliano Terme, un paesino a circa 20 km da Asti, di vestigia medioevali, non posso che esserne orgogliosa. Ma c’è un altro paese in questo magnifico territorio che è entrato per sempre nel mio cuore: si tratta di Saluzzo, capitale di un antico e potente marchesato, riuscita nell’arduo compito di conservare pressoché intatto il suo centro storico medievale. Saluzzo - Cosa vedere In Piazza Castello, dominata dalla Castiglia, per quattro secoli residenza dei Marchesi di Saluzzo e adibita a carcere dal 1825 sino al 1992, gli appassionati di storia potranno visitare il Museo della Civiltà Cavalleresca e uno straordinario Museo della Memoria Carceraria (aperti dal 1 aprile al 30 settembre 2014 h. ore 15 – 19; Ingresso: euro 7,00   ridotto euro 3,50). Discendendo verso il Belvedere, gli appassionati di architettura gotica potranno ammirare il complesso della Chiesa di San Giovanni con l’annesso chiostro, fino alla costruzione del Duomo (1491) l’edificio religioso più importante della città (orari di visita gratuita della chiesa: 8 - 12 / 14.30 - 19 eccetto durante le funzioni religiose. Chiostro: lunedì ore 10-12 /15-19  da martedì a domenica ore 10-19). Casa Cavassa, sede del Museo civico di Saluzzo dalla fine dell’Ottocento, è poi un esempio di casa-museo tra i più interessanti d’Italia. Seguendo il percorso museale che si snoda all’interno dell’edificio è infatti impossibile non essere attratti dagli stemmi, emblemi, motti disposti con funzione celebrativa dalla Famiglia Cavassa (il cui emblema è un grosso pesce di fiume) e poi dal Marchese Emanuele d’Azeglio, nipote dello scrittore Massimo, ministro a Londra tra il 1850 e il 1876 e  uno dei maggiori collezionisti d’Inghilterra. Saluzzo - Cosa mangiare Le Langhe, si sa, sono anche (e forse soprattutto) meta per il turismo enogastronomico. A Saluzzo è difficile resistere ai formaggi freschi, le paglierine, e a quelli d’alpeggio, come il celebre Toumin dal Mel, formaggio di latte vaccino prodotto nel piccolo comune limitrofo di Melle, ad un bel piatto di agnolotti, versione piemontese dei ravioli che, si dice, siano stati inventati per la prima volta proprio in questo territorio per festeggiare la conclusione di un assedio, alle carni rosse e alla gallina bianca, e alle paste di meliga, chiamate qui “batiaie” perché tradizionalmente offerte in occasione della festa di battesimo. Il tutto, ovviamente, accompagnato da ottimo  vino: questa è infatti la terra di uve pelaverga, quagliano e del famoso nebbiolo. Saluzzo - Eventi Infine sfatiamo un mito: Saluzzo è per anni stata considerata un “salotto chiuso”, riservato a pochi intimi. Forte della recente nomina a territorio patrimonio dell’Unesco, molti sono gli eventi di promozione turistica che si susseguono tutto l’anno in calendario. Un esempio da segnare subito in agenda? Saluzzo Estate, che prevede per tutti  week-end da giugno ad agosto 2014 spettacoli di musica ed artisti di strada e aperture straordinarie e gratis di tutti i musei saluzzesi. di Arianna Serra - AKA Arianna The Travel Planner
CONDIVIDI

Nord

Piazza San Marco è la sola piazza di Venezia. Anzi per essere esatti: Piazza San Marco è la sola piazza di Venezia almeno nel nome. Perché tutte le altre “piazze” della città non hanno diritto a chiamarsi “piazza”, ma si chiamano "campo" Da qualsiasi punto di vista si guardi Piazza San Marco, questa piazza è uno spazio architettonico straordinario. Non c’è nulla, in quei 170 metri di perimetro, che sia fuori luogo, che sia un errore, che sia una stonatura. Piazza San Marco è anche una delle piazze più belle d'Italia. Piazza San Marco, Venezia: la storia Questa la storia di Piazza San Marco. Nell’828 a Venezia arrivò il corpo di San Marco: fu allora che iniziò la costruzione della Basilica che ne porta il nome. Edificio che nel corso del tempo fu più volte ricostruito. I cavalli posti a coronamento della Basilica arrivarono invece dopo la conquista di Costantinopoli, con la Quarta Crociata: nel 1204. Secoli di rifacimenti, lavori, demolizioni non hanno comunque intaccato il fascino di questa piazza, che invece è andato sempre più aumentando. Piazza San Marco è sempre stata il cuore della città, basti pensare che il Palazzo Ducale era sede del governo e delle supreme magistrature della Repubblica. Nel cortile del Palazzo si tenevano addirittura cacce a i tori. Piazza San Marco: i caffè I caffè, legati indissolubilmente all’immagine di piazza San Marco, fecero la loro prima comparsa nel Settecento. Assieme al Carnevale, ma questa è un’altra storia. Hotel – Piazza San Marco, Venezia Per prenotare un hotel vicino Piazza San Marco cercate tra le offerte di Marcopolo. Meteo Venezia Per consultare il meteo di Venezia cliccate qui Cosa vedere nei dintorni di Piazza San Marco Venezia: 10 luoghi da visitare Venezia - guida Venezia e il cinema Venezia in gondola  
CONDIVIDI

Nord

La Mole Antonelliana nasce come sinagoga. Era la seconda metà dell’Ottocento quando la comunità ebraica di Torino decise di finanziare la costruzione della Mole. Ma la storia di questo edificio subì un destino beffardo La Mole Antonelliana è una strana costruzione. È uno degli edifici in muratura più alti d’Europa. Strano edificio, non c’è dubbio, costruito a partire dal 1863. In origine la Mole Antonelliana doveva essere la sinagoga della città di Torino. La regale, elegante – e anche un po’ snob -  Torino. Ecco la storia della Mole Antonelliana. Mole Antonelliana di Torino: la nascita come sinagoga Nel 1862 la comunità ebraica aveva comprato il terreno e aveva affidato il progetto della sinagoga (diventata poi la Mole Antonelliana) ad Alessandro Antonelli. Un architetto novarese. Il quale dapprima aveva disegnato una costruzione a cupola alta 47 metri. Poi ci ripensò. E aumentò i metri, arrivando fino a 113. Nel 1869, a lavori già iniziati, la comunità ebraica decise di bloccare il finanziamento della Mole Antonelliana. Le modifiche volute dall’Antonelli erano troppe. E il progetto passò quindi sotto la tutela e i finanziamenti del comune di Torino. Mentre i metri della Mole aumentavano. Mole Antonelliana: la storia dell’angelo d’oro (scomparso). E la sua altezza Il percorso acrobatico della guglia della Mole Antonelliana, la sua sfida al cielo, si arrestò a quota 167. Era il 1889. Ma la storia della Mole non finisce qui. Dieci anni più tardi, sulla cima della Mole fu sistemato un angelo d’oro, il cui folgore alato fu inesorabilmente abbattuto da un nubifragio nel 1904. I torinesi – gente testarda – non si arresero. Al posto dell’angelo fu messa una stella. Mole Antonelliana: il (secondo) nubifragio che abbatté la stella Destino beffardo anche quello della stella della Mole Antonelliana. La quale fu spazzata via da un nubifragio che si portò via pure  43 metri di guglia. Dopodiché i soliti torinesi la ricostruirono di nuovo. E ancora oggi la Mole Antonelliana svetta tra i voli degli uccelli. Mole Antonelliana: prezzi e orari per visitarla Sede della Mole Antonelliana: Via Montebello 20 Telefono: 011 8125658 Apertura: da martedì al venerdì dalle 9 alle 20, sabato dalle 9 alle 23, domenica dalle 9 alle 8, lunedì chiuso La guida di Torino Itinerari consigliati a Torino Museo Egizio di Torino Prenota il tuo hotel a Torino: qui le offerte più vantaggiose
CONDIVIDI
Segui MarcoPolo su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv