Il Ponte di Rialto a Venezia
Via dell'amore – Cinque Terre
Vaporetto a Venezia - Linee

Se state organizzando un week end a Venezia, allora conoscere tutte le linee dei vaporetti è molto importante per muoversi più velocemente e vedere le isole della laguna, senza dimenticare naturalmente gli orari e le tariffe del vaporetto.

Le linee dei vaporetti nel centro di Venezia

N.1 - E' la linea più conosciuta dai turisti, 20 stazioni e un tour di Venezia senza uguali: dal Canal Grande verso il Lido. Se volete gustarvi il vaporetto senza troppi turisti, prendetelo la sera verso San Marco, il Palazzo Ducale e il Ponte dei Sospiri.
N.2 - Questa è la linea espressa, chiamata anche 82, che va ad San Zaccaria, sopra Piazza San Marco, fino al Canale della Giudecca e a Piazzale Roma, verso la stazione dei treni. Da non perdere il Ponte di Rialto.

Circolare

N.41/42 - Due linee con uno stesso percorso, ma mentre la 41 va da Murano a San Michele fino alla stazione dei treni e Piazzale Roma, la 42 fa il giro contratio
Le altre linee circolari sono la 51/52 e la 61/62 (solo nei week end). Per gli amanti della laguna, c'è la possibilità di noleggiare una houseboat per una vacanza a Venezia e nelle sue isole.

I vaporetti stagionali

N.5 - Una linea veloce che vi porta da Piazza San Marco e Murano
N.8 - Da Sacca Fisola all'Isola di Giudecca fino al Lido e verso la Biennale.

Linee lagunari

LN - Molte barche operano su questa linea che vi porta verso le isole della laguna, Torcello, Murano e Burano.
T - Vaporetto che vi porta a Torcello e alla basilica di Burano.

Aggiungi ai preferiti
Stampa
PDF
Articoli Correlati

Nord

Il casello di Duino è arroccato sull’ultimo sperone roccioso del Carso, a precipizio sul golfo di Trieste. Una posizione straordinaria. A cavallo tra il mare e un territorio che di Storia ne conosce tanta Il castello di Duino - sul golfo di Trieste -  oggi è una dimora signorile con tanto di principi: i proprietari sono infatti i principi della Torre e Tasso. I quali hanno comunque deciso di aprire al pubblico per visite alcune parti del castello e del parco: un enorme giardino costellato di viali romantici, statue, oggetti d’epoca e bellissime terrazze aperte sul mare. Castello di Duino – La storia Il castello di Duino si presenta alla vista come una costruzione massiccia su cui svetta la torre cinquecentesca. Su questa torre si legge ancora una lapide commemorativa del III secolo dopo Cristo collocata in occasione di una visita dell’imperatore Diocleziano. Il Castello di Duino e la “vecchia” Dama Bianca E la torre del castello di Duino fu proprio il primo fulcro attorno al quale si iniziò a costruire il resto del castello nel quattordicesimo secolo. Questa nuovo edificio in realtà sorgeva non lontano dal castello più antico che, secondo la tradizione, era dedicato al culto del dio Sole e che viene chiamato (con un tocco romantico) la Dama Bianca. Il Castello di Duino nel 1600 Dal 1600 sotto i conti Torre-Hofer Valsassina il castello di Duino prende a poco a poco la connotazione odierna, soprattutto per quel che riguarda il suo essere un centro di riferimento umanistico-culturale. Il Castello di Duino e la musica Alla fine del Diciannovesimo secolo, due donne di gran cultura e sensibilità, Teresa Thurn-Hofer Valsassina e sua figlia, cominciarono ad aprire i salotti del castello di Duino a scrittori, musicisti, a chiunque avesse a che fare con l’arte. Vennero così ospitati all’interno del castello di Duino – tra gli altri – anche due compositori d’eccezione: Johann Strauss e Franz Liszt. E gli scrittori Mark Twain, Paul Valéry, Gabriele D’Annunzio. E il poeta Rainer Maria Rilke. Il Castello di Duino oggi Il castello di Duino sporgendosi sul mare, sovrasta un piccolo villaggio di pescatori, diventato oggi un villaggio turistico-residenziale. Molte delle sale del castello sono aperte ai visitatori. Come raggiungere il castello di Duino Raggiungere il castello di Duino è molto facile dal momento che si trova a soli 600 metri del pedaggio dell’A4, l’autostrada che collega Trieste alle reti stradali italiane ed estere.
CONDIVIDI

Nord

La blogger Arianna Serra - di origine piemontese - racconta del borgo di Saluzzo, in Piemonte. Immerso in un territorio tutelato dall'Unesco per la sua bellezza e la sua valenza storica Il Comitato Mondiale dell’Unesco ha recentemente deciso di proclamare la zona delle Langhe, del Roero e del Monferrato patrimonio mondiale dell’umanità. Io da monferrina doc, originaria di  Agliano Terme, un paesino a circa 20 km da Asti, di vestigia medioevali, non posso che esserne orgogliosa. Ma c’è un altro paese in questo magnifico territorio che è entrato per sempre nel mio cuore: si tratta di Saluzzo, capitale di un antico e potente marchesato, riuscita nell’arduo compito di conservare pressoché intatto il suo centro storico medievale. Saluzzo - Cosa vedere In Piazza Castello, dominata dalla Castiglia, per quattro secoli residenza dei Marchesi di Saluzzo e adibita a carcere dal 1825 sino al 1992, gli appassionati di storia potranno visitare il Museo della Civiltà Cavalleresca e uno straordinario Museo della Memoria Carceraria (aperti dal 1 aprile al 30 settembre 2014 h. ore 15 – 19; Ingresso: euro 7,00   ridotto euro 3,50). Discendendo verso il Belvedere, gli appassionati di architettura gotica potranno ammirare il complesso della Chiesa di San Giovanni con l’annesso chiostro, fino alla costruzione del Duomo (1491) l’edificio religioso più importante della città (orari di visita gratuita della chiesa: 8 - 12 / 14.30 - 19 eccetto durante le funzioni religiose. Chiostro: lunedì ore 10-12 /15-19  da martedì a domenica ore 10-19). Casa Cavassa, sede del Museo civico di Saluzzo dalla fine dell’Ottocento, è poi un esempio di casa-museo tra i più interessanti d’Italia. Seguendo il percorso museale che si snoda all’interno dell’edificio è infatti impossibile non essere attratti dagli stemmi, emblemi, motti disposti con funzione celebrativa dalla Famiglia Cavassa (il cui emblema è un grosso pesce di fiume) e poi dal Marchese Emanuele d’Azeglio, nipote dello scrittore Massimo, ministro a Londra tra il 1850 e il 1876 e  uno dei maggiori collezionisti d’Inghilterra. Saluzzo - Cosa mangiare Le Langhe, si sa, sono anche (e forse soprattutto) meta per il turismo enogastronomico. A Saluzzo è difficile resistere ai formaggi freschi, le paglierine, e a quelli d’alpeggio, come il celebre Toumin dal Mel, formaggio di latte vaccino prodotto nel piccolo comune limitrofo di Melle, ad un bel piatto di agnolotti, versione piemontese dei ravioli che, si dice, siano stati inventati per la prima volta proprio in questo territorio per festeggiare la conclusione di un assedio, alle carni rosse e alla gallina bianca, e alle paste di meliga, chiamate qui “batiaie” perché tradizionalmente offerte in occasione della festa di battesimo. Il tutto, ovviamente, accompagnato da ottimo  vino: questa è infatti la terra di uve pelaverga, quagliano e del famoso nebbiolo. Saluzzo - Eventi Infine sfatiamo un mito: Saluzzo è per anni stata considerata un “salotto chiuso”, riservato a pochi intimi. Forte della recente nomina a territorio patrimonio dell’Unesco, molti sono gli eventi di promozione turistica che si susseguono tutto l’anno in calendario. Un esempio da segnare subito in agenda? Saluzzo Estate, che prevede per tutti  week-end da giugno ad agosto 2014 spettacoli di musica ed artisti di strada e aperture straordinarie e gratis di tutti i musei saluzzesi. di Arianna Serra - AKA Arianna The Travel Planner
CONDIVIDI

Nord

Piazza San Marco è la sola piazza di Venezia. Anzi per essere esatti: Piazza San Marco è la sola piazza di Venezia almeno nel nome. Perché tutte le altre “piazze” della città non hanno diritto a chiamarsi “piazza”, ma si chiamano "campo" Da qualsiasi punto di vista si guardi Piazza San Marco, questa piazza è uno spazio architettonico straordinario. Non c’è nulla, in quei 170 metri di perimetro, che sia fuori luogo, che sia un errore, che sia una stonatura. Piazza San Marco è anche una delle piazze più belle d'Italia. Piazza San Marco, Venezia: la storia Questa la storia di Piazza San Marco. Nell’828 a Venezia arrivò il corpo di San Marco: fu allora che iniziò la costruzione della Basilica che ne porta il nome. Edificio che nel corso del tempo fu più volte ricostruito. I cavalli posti a coronamento della Basilica arrivarono invece dopo la conquista di Costantinopoli, con la Quarta Crociata: nel 1204. Secoli di rifacimenti, lavori, demolizioni non hanno comunque intaccato il fascino di questa piazza, che invece è andato sempre più aumentando. Piazza San Marco è sempre stata il cuore della città, basti pensare che il Palazzo Ducale era sede del governo e delle supreme magistrature della Repubblica. Nel cortile del Palazzo si tenevano addirittura cacce a i tori. Piazza San Marco: i caffè I caffè, legati indissolubilmente all’immagine di piazza San Marco, fecero la loro prima comparsa nel Settecento. Assieme al Carnevale, ma questa è un’altra storia. Hotel – Piazza San Marco, Venezia Per prenotare un hotel vicino Piazza San Marco cercate tra le offerte di Marcopolo. Meteo Venezia Per consultare il meteo di Venezia cliccate qui Cosa vedere nei dintorni di Piazza San Marco Venezia: 10 luoghi da visitare Venezia - guida Venezia e il cinema Venezia in gondola  
CONDIVIDI
Segui MarcoPolo su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv