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Vanuatu è un nome che avrete probabilmente sentito pronunciare ma che siamo pronti a scommettere che non sapreste collocare geograficamente.
In effetti si tratta di uno dei territori più distanti dall’Italia che si possano immaginare, nel  bel mezzo dell’Oceano Pacifico meridionale, a quasi 1750 km a est delle coste australiane.
Vanuatu è quello che si definisce uno “stato insulare”, ovvero una nazione interamente confinata su isole e senza alcun territorio sulla terraferma. Nel caso di Vanuatu le isole sono una quindicina, delle quali le principali sono Efaté, Espiritu Santu e Tanna.
Un arcipelago di origine vulcanica ( il monte Yasur è ancora oggi  vulcani più attivi del pianeta e certamente il più facilmente visitabile), le cui isole presero il nome Nuove Ebridi durante il periodo coloniale.

Perchè visitare Vanuatu?
Chi sceglie di visitare Vanuatu non lo fa certo per la stereotipata immagine da cartolina tropicale che immortala una spiaggia bianca con tanto di palme da cocco e placida laguna. Vanuatu è molto di più!
Vanuatu è la rappresentazione di un territorio completo: natura con la “N” maiuscola, folklore, villaggi remoti fermi a un secolo fa, montagne, immersioni, snorkeling, relitti e non ultimo il già citato vulcano Yasur, la cui visita  resta indelebile e scolpita nella memoria di tutti coloro che hanno la fortuna e il coraggio di salire sulla caldera.

Vanuatu – Come si raggiunge?
La rotta da seguire è quella a est; quindi scalo in Nuova Zelanda o meglio in Australia e con 3/4 ore di volo si giunge nell’arcipelago.

Sono poche le compagnie aeree che vi giungono, da segnalare sono l’Air Vanuatu e la Qantas.

Il Costo dall’Australia si aggira sui 400 € e sempre con Air Vanuatu si possono raggiungere tutte le isole al costo di circa 100 € a tratta (per info: www.airvanuatu.com

Arcipelago di Vanuatu

Popolazione indigena sull’Isola di Tanna, arcipelago di Vanuatu

Vanuatu – Quando andare
Il periodo migliore è nel loro inverno (corrisponde ai mesi tra aprile a ottobre) più secco e il caldo è più sopportabile

Vanuatu, l’isola di Efaté – Cosa fare, dove mangiare
Oltre a essere l’isola principale di Vanuatu, Efaté è anche sede della capitale Port Vila (220.000 abitanti). Una graziosa baia lambisce il centro, dove è possibile vedere ormeggiato di tutto: dal “canotto” allo yacht di 30 metri da milioni di euro.
Il periplo dell’isola si compie in appena tre ore ed è tutto un susseguirsi di palmeti, vegetazione rigogliosissima, coste immacolate con coralli emersi e qualche spiaggia. Tra tutte, si segnala Eton Beach per via dei colori e della imponente vegetazione che incorniciano un torrente ai margini della costa sud.  Da non perdere anche  un  tuffo presso la Blu Lagoon ovvero un fiume con tanto di pozza nella quale tuffarsi.
Trascorrere qualche ora presso le Mele Cascades è assolutamente raccomandabile; si tratta di un piccolo parco formato da rapide immerse nella vegetazione con tanto di sentiero che, in 20 minuti, giunge alla cascata vera e propria alta una ventina di metri dove refrigerarsi nelle giornate più calde.
Dove mangiare? Se siete amanti degli ambienti “tropical chic”, non potete perdervi un pasto al ristorante Waterfront Bar & Grill: lasciatevi tentare dalla loro insalata di pesce alla Thaitiana e dalla  torta al cioccolato con gelato alla vaniglia!

Vanuatu, l’isola di Espiritu Santu – Cosa fare, dove alloggiare, cosa mangiare  

Espiritu Santu è  l’isola più grande dell’arcipelago di Vanuatu e anche la più bella. Il perchè è presto detto: provate a immaginare montagne che sfiorano i 2000 metri, vegetazione impenetrabile, grotte misteriose.

Non vi basta? Aggiungete allora le tracce indelebili di un passato turbolento: lunghi tratti di mare che ospitano residuati bellici della II guerra mondiale (tra i quali il relitto più bello del mondo) , trasparenti torrenti navigabili che giungono a blu hole in cui fare il
bagno, sorgenti immacolate e dulcis in fundo le due spiagge di Champagne Beach e Port Orly. Paradiso vero.
Insomma, Espiritu Santu (o “Santo”, come viene comunemente chiamata) ha tutte le carte in regola per diventare nei prossimi anni una meta turistica gettonatissima, ne è la prova il fatto che da Sydney e Brisbane sono state recentemente  istituite nuove tratte attraverso voli diretti dalla vicina Australia.

Isola di Espiritu Santu

Arcipelago di Vanuatu – Isola di Espiritu Santo

Vanuatu – Cosa fare sull’isola di Espiritu Santu
Rilassarsi sulla Champagne Beach è una esperienza da non perdere assolutamente. Si tratta una delle spiagge più belle del mondo: sabbia bianchissima, mare cristallino e caldo, qualche palma e un corollario di vegetazione superba che la incornicia per tutta la lunghezza.

Vi sentirete come su un’isola deserta, dove ascoltare il suono del silenzio interrotto a tratti soltanto dallo sciabordìo dell’acqua e dal suono delle fronde degli alberi. Anche lo snorkeling è divertente tra bei coralli, pesci di barriera e tartarughe!

Da visitare assolutamente anche il villaggio di Port Orly villaggio, proiettato su una costa dai colori che possiedono tutte le tonalità dell’azzurro. Potrete osservare pescatori a bordo di piroghe intenti a raggiungere un’isola vicina che con la bassa marea si congiunge con la terra ferma… un sogno!

Vanuatu - Espiritu Santu

Sull’isola c’è poi  l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i blu holes:  il Ri Ri River è certamente uno dei più caratteristici. A bordo di piroghe con il bilanciere si naviga tra placide acque dolci e trasparenti il cui fondo è composto da sabbia corallina chiarissima che riflette la luce solare tanto da rendere la trasparenza dell’acqua tale da sembrare sospesi nel vuoto.

Arrivati al blu hole lo spettacolo si compie: una vasca immersa nella vegetazione profonda una ventina di metri. Con una corda appesa ad un ramo é impossibile non cimentarsi in un salto nell’acqua turchese. Non c’è bisogno di fare la doccia si esce completamente puliti perché sotto tale depressione del terreno sgorga una sorgente di acqua purissima.

Vanuatu  – L’isola di Tanna 
Nel 1770 l’ammiraglio James Cook definì l’isola di Tanna “il faro dell’Oceano Pacifico”. È qui infatti che si trova vulcano Yasur, in eruzione permanente ormai da secoli.
Il monte Yasur è uno dei vulcani più attivi del pianeta e certamente il più accessibile. A Tanna non ci sono spiagge degne di nota e non esistono coste romantiche: si viene fin qui per osservare una delle espressioni più potenti di madre natura, per entrare in contatto con i villaggi dell’interno fermi a un secolo fa e per le immersioni subacquee.
Dalla zona dove sono presenti i resorts in jeep 4×4 si impiegano circa 2 ore per raggiungere il sud dell’isola,  dove si trova il vulcano. Questo tragitto rappresenta un’escursione nell’escursione perché si osservano paesaggi remoti, tratti di strada irreali tanto sono sconnessi e immersi nella vegetazione, pianure e palmeti.
Con il 4×4 si arriva fin quasi alla lava e dall’area nella quale è preferibile scendere,  si impiegano pochi minuti per giungere sulla sommità a piedi. L’orario migliore per l’escursione è poco prima del tramonto così da osservare le diverse gradazioni di colore che il posto può assumere.

Vulcano Yasur - Isola di Tanna

Luca Ciafardoni, autore di questo reportage, sulla vetta del vulcano Yasur

Visitare il Kustom Village sull’isola di Tanna
Se siete sull’isola di Tanna non potete non visitare il Kustom Village, dove la storia sembra essersi fermata secoli fa: gli  abitanti del villaggio indossano astucci pelvici e gonnellini, vivono in capanne ed eseguono danze rituali.
Il capo villaggio spiega ai visitatori che i residenti pur conoscendo gli usi, le abitudini e gli oggetti dei “bianchi”, non sanno proprio cosa farsene, semplicemente li rifiutano.
Poche persone compongono questi presidi; capanne sparse qua e là, un orto con coltivazioni tipiche tropicali a base di taro, manioca, albero del pane, maiali e galline e un piazzale dove tutte le attività lavorative e ludiche hanno svolgimento.
L’unica testimonianza di modernità è rappresentata da una penna e un quaderno sul quale lasciare un commento; ovviamente di italiani tra i visitatori.. neanche l’ombra.

Isola di Tanna - Villaggio Kustom

Vanuatu, isola di Tanna: un bambino incontrato nel villaggio Kustom

Testo e foto di Luca Ciafardoni
www.tropicoutopico.it