alice lifestyle leonardo marcopolo

Avvertenze per i lettori: chiunque abbia prenotato un hotel su Trivago legga questa storia per capire come noi viaggiatori siamo tutelati, o quali sicurezze ci siano dietro i grandi brand.

Vado in Sardegna da oltre 40 anni ma da qualche anno ho scoperto le meraviglie della costa del sud, dopo Cagliari, a sud di Nora; un paio di anni fa ero stato al Chia Laguna Resort, un hotel sul mare con vista fenicotteri, i cui odori di mirto mi rimasero per molto tempo nei ricordi. Chiamo a fine giugno l’Hotel per verificare la disponibilità di una camera per agosto e mi dicono che non hanno più camere libere, ma di prenotare su Internet, avendo affidato ad alcuni tour operator dei pacchetti di vacanze; anche attratto dalla pubblicità di Trivago sui media, faccio fare una prenotazione, pagando direttamente on line l’intero importo (oltre 3000 euro), reso più appetibile da un improvviso, e forse sospetto, sconto.

Rimango in contatto con l’Hotel per verificare la prenotazione e avere la stessa camera dell’ultima volta, con vista mare e, mi dicono, molto richiesta: la confermo quindi con sollecitudine il 14 luglio. Il 18 la Responsabile Marketing dell’albergo mi avverte via mail che la mia prenotazione è stata annullata; rispondo che è impossibile e invio il numero di prenotazione.

Mi dicono che l’agenzia Italcamel, a cui si è indirettamente appoggiata anche la struttura (e a me sconosciuta), ha disdetto. Mentre verifico cosa fosse successo, mi faccio confermare la stessa camera dall’Hotel, seppur con la rabbia di dover ripagare quanto avevo già pagato. Cerco di contattare inutilmente Trivago, che non ha numeri utili per i viaggiatori, ma su una sezione del sito, molto nascosta, trovo notizia del fallimento di Lowcostholidays e Hoteling.com, sito con cui ho finalizzato, tramite Trivago, l’acquisto della camera.

Scrivo formalmente a Trivago, che si tira indietro sulla responsabilità e dice di avere informazioni limitate. Faccio denuncia ai carabinieri e capisco che probabilmente ho perso tutto, compresi biglietti aerei e transfer nel frattempo acquistati: beffa delle beffe, la chiamata del Direttore del Chia Laguna Resort del 21 luglio: “Non si preoccupi per la sua vacanza, ho tenuto ferma l’ultima stanza nella stessa struttura, ma deve confermarla entro domani alle 13; il prezzo? Posso farle 10.000 euro”.

Quindi 3 volte quanto ho pagato! E nella sfortuna mi ritengo fortunato. Quante persone avranno scoperto solo arrivati in hotel, che la propria vacanza pagata tramite Trivago non esisteva più? Nessuno mi ha contattato per comunicarmi nulla, né Trivago, né il tour operator.

Una contro-bufala coi fiocchi, nella quale potevate cascare anche voi come siamo cascati noi a decine di migliaia, presumo. L’hotel declina ogni responsabilità, ma non sono io né voi, bensì i legali che devono appurarlo; certo è che, ma questo è unicamente un mio pensiero a voce alta, se io lascio 100 euro su un tavolo e voi e me li fregate, il 50% di colpa non è forse mio che li ho lasciati?

Lorenzo Ciompi 

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