alice lifestyle leonardo marcopolo

C’è chi viene per immergersi nei reef più belli del pianeta, e chi sceglie le località turistiche più note. Ma il Mar Rosso non è solo sinonimo di mare, sole e fondali, ma anche di storia e cultura.

Sharm el-Sheikh
È l’ideale per muovere i primi passi sott’acqua, con una barriera corallina che spesso è a pochi metri dalla riva.

Hurghada
Questa è una delle destinazioni tra le più famose del Mar Rosso. Con oltre 30 km di costa attrezzata per il turismo, ad Hurghada è d’obbligo rilassarsi, visitare l’Aquarium e fare snorkeling.

Mars a Alam
Ex villaggio di pescatori sulla costa occidentale del Mar Rosso, è oggi una meta balneare tra le più popolari dell’Egitto. Il moderno complesso di Port Ghalib è la meta dello shopping e della nightlife.

Berenice
Se amate la tranquillità scegliete questa località meridionale, a sud-est di Marsa Alam, che vanta tratti di costa incontaminata e magnifiche barriere coralline.

Coloured Canyon
A 17 km da Nuwayba, in direzione del Cairo, questo spettacolare canyon è una delle attrazioni più apprezzate del Sinai.

Dahab
La mecca delle immersioni, con il mitico Blue Hole, offre, in una manciata di chilometri, una varietà di paesaggi incredibile. Dal mare al deserto roccioso, fino al villaggio beduino di Assalah, è adatta a chi cerca la vacanza tranquilla.

Canale di Suez
Inaugurato il 17 novembre del 1869, collega il Mediterraneo al Mar Rosso. Da Porto Said partono le crociere che risalgono il tratto settentrionale del canale.

Parco Nazionale Ras Mohamed
Istituito nel 1989, il primo parco nazionale egiziano protegge un’area di 480 kmq compresa tra la barriera corallina del Mar Rosso e il deserto del Sinai.

Monastero di Santa Caterina
L’alba da questo monastero greco-ortodosso, posto ai piedi del Monte Sinai, è uno spettacolo. Fondato nel 527 d.C. dall’imperatore Giustiniano, possiede una collezione d’icone e manoscritti veramente unica al mondo.

Monasteri di Sant ’Antonio e San Paolo
Tra i più antichi monasteri della cristianità, furono costruiti nel IV secolo d.C. sui luoghi d’eremitaggio dei santi Antonio e Paolo di Tebe.