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Marcopolo ha vissuto il Gay Pride di Tel Aviv, uno dei più suggestivi in assoluto e al tempo stesso tra i più amati dei tanti che si celebrano tra giugno e luglio nei più svariati angoli del globo, attraverso gli occhi e la penna della giornalista Anna Maria De Luca, presente nella città israeliana durante tutti i giorni della manifestazione che celebra l’orgoglio omosessuale e di tutta la comunità LGBT. Di seguito, la sua testimonianza e i suoi scatti.

Gay Pride- Tel Aviv

Un’onda coloratissima attraversa il centro di Tel Aviv per festeggiare la comunità GLBT

Tel Aviv – È un’onda colorata di 180mila persone quella che ha attraversato le vie di Tel Aviv  in occasione del Gay Pride.
Dopo il Gay Week, il fine settimana più famoso del mondo nella comunità gay, la città continua ad essere vestita di bandiere arcobaleno. Centottantamila persone sono arrivate da ogni parte del mondo per vivere qui e sfilare all’insegna dei diritti e del divertimento unendo vacanza e diritti gay: acqua cristallina, locali aperti 24 ore, grande libertà nel tenersi per mano per strada.

Le istituzioni di Tel Aviv hanno ben compreso il valore turistico e commerciale della Tel Aviv capitale gay non più solo del Medio Oriente ma di tutto il mondo.  La Municipality City Hall ha investito più di due milioni NIS (in moneta locale) per la comunità gay non solo per la Gay Week ma anche aiutando  il gay center, la LGBT community  finanziando  la locazione di case e l’avvio di progetti di lavoro per transgender.
Per la Gay Week ha invitato 45 giornalisti da ogni parte del globo affinché l’eco della manifestazione arrivasse sino in Brasile, in Cile, in Svizzera, in Germania.
Per l’Italia, c’eravamo noi. Più di 25mila turisti gay sono attesi per questa estate 2015: una economia immensa sta ruotando attorno alla città di Tel Aviv che ha organizzato una mappa gay di locali, spiagge riservate, eventi in tutta la città.

Gay Pride - Tel Aviv

Bandiere arcobaleno sventolano sul lungomare di Tel Aviv in occasione del Gay Pride

Hanno sfilato nella parata ragazzi e ragazze, bambini ancora nei passeggini, mamme, papà, gay, lesbiche, trans, drag queen, bisex e chi più ne ha più ne metta.
Diversi  negozi hanno appeso fuori dei grandi striscioni con scritto “We are proud to have you here”, altri hanno organizzato basi musicali lungo le strade. C’erano giovani uomini e donne vestiti più o meno sobriamente e altri che invece si sono divertiti ad agghindarsi per l’occasione in modo estremamente evidente: tutti insieme per inneggiare a quei diritti che sembrano ancora lontani in gran parte del mondo.

Tel Aviv - Gay Pride

Un momento della coloratissima parata del Gay Pride a Tel Aviv, fortemente sostenuta dalla municipalità locale

Il concetto che la Municipalità porta avanti è semplice:  lo spiega lo stesso sindaco nella guida alla Tel Aviv Gay distribuita a turisti. Se i gay che risiedono a Tel Aviv si sentono liberi e sicuri, i turisti gay verranno qui diventando, anno dopo anno, ambasciatori della città: in effetti la combinazione tra spiaggia, night life, accoglienza sta confermando sempre più Tel Aviv capitale mondiale per i turisti gay.
Quest’anno il grande corteo danzante da Gan Meir, che è diventato uno dei più grandi centri della comunità gay, ha attraversato la città continuando lungo Bugrashov St e Ben Yehuda St. Da lì, verso Ben Gurion Blvd e poi dritti sul lungomare a Gordon beach pullulante di musica ed esibizioni, sotto il sole dell’ora di pranzo.
Sotto l’Hilton, la spiaggia gay è affollatissima ma anche nel parco acquatico gay, a dieci chilometri da Tel Aviv, la situazione è la stessa: festa, musica, muscoli al sole. Tel Aviv, Proudest city, ha avviato con il gay week la sua estate arcobaleno 2015.