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Non solo sub e relax, Sharm el-Sheikh è anche la base di partenza, per esplorare alcune delle più interessanti località della penisola del Sinai. Cominciate con la salita notturna, a piedi o in cammello, del Monte Sinai, per salutare il sorgere del sole nel luogo in cui Dio consegnò a Mosè le tavole dei Dieci Comandamenti. Il ritorno, con caffè al Monastero di Santa Caterina, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ripaga della fatica.

Proseguite a nord di Sharm, lungo i sentieri dell’area protetta di Nabq, un’oasi sospesa tra terra e mare, che attira viaggiatori solitari e appassionati di birdwatching. Prossima fermata, la lingua di sabbia che forma l’Isola di Tiran, un paradiso naturalistico raggiungibile con una gita in barca da Sharm el-Sheikh. Chi ha messo gli occhi sott’acqua giura che in questo punto, dove il golfo di Aqaba incontra il Mar Rosso, le barriere coralline regalano scenari unici. Diversi i paesaggi che s’incontrano optando per una cavalcata sulla spiaggia di Na’ama Bay.

Il momento migliore è l’ora del tramonto, quando il mare luccica e la sabbia si tinge d’ocra. Sempre sulla terraferma, un classico di ogni viaggio a Sharm è la “motorata” nel deserto. Il mezzo migliore e più facile da guidare è il quad, il motociclo a quattro ruote che vi condurrà tra le sabbie del Sinai, con tanto di sosta in una tenda beduina, per bere un tè e chiacchierare con i locali.