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Queste isole oceaniche sono un luogo perfettamente protetto dall’influenza del turismo di massa e per poterle conoscere a fondo bisogna prevedere un viaggio itinerante: il consiglio è quello di spostarsi di isola in isola grazie alla rete di connessioni via aerea o via mare, con partenze e arrivi principalmente da Mahé. Traghetti, voli nazionali e voli in elicottero sono disponibili tutti i giorni e coprono la maggioranza delle isole. Vediamo nel dettaglio cosa fare in un itinerario di 8 giorni alla Seychelles.

Cosa fare alle Seychelles: itinerario di 8 giorni

Ecco dunque un itinerario in otto giorni, che racchiude quelle principali e una delle più sperdute e suggestive, per coglierne la vera essenza e comprendere i tratti che le rendono così uniche e diverse tra di loro.

Primo e secondo giorno alle Seychelles: Isola di Mahé

Isola di Mahé - Seychelles

Mahé, l’isola principale, è paradossalmente la meno conosciuta. Spesso il turista è di passaggio e invece vale la pena trascorrere qui almeno un paio di giorni. Victoria, una delle più piccole capitali al mondo, si trova nel nordest. Il modo migliore per visitarla è a piedi, visto che in meno di un’ora si può vedere praticamente tutto, come il “Big Ben” in scala ridotta, omaggio degli inglesi in occasione dell’indipendenza delle Seychelles, il Victoria Museum per scoprire qualcosa in più sulla storia locale, il Seychelles National Botanical Gardens alla periferia della città, dove osservare un’ampia gamma di spezie e alberi da frutto, molti dei quali si trovano solo in questi giardini.

La sera Victoria e Mahé si tingono di gioventù e per i curiosi che desiderano conoscere la vita notturna sono imperdibili il Boardwalk a Eden Island; il Tequila Boom a Bel Ombre, vicino a Beau Vallon; il Katiolo ad Anse aux Pin, il locale più rinomato e frequentato dai locali, dove si organizzano serate a tema.

Terzo e quarto giorno alle Seychelles: Denis Island

Denis Private Island - Seychelles

Dopo due giorni a Mahé, è il momento di partire alla scoperta delle altre isole seychellesi. Una delle imperdibili e delle più sperdute è Denis Island, un atollo privato, raggiungibile in aereo da Mahé con voli giornalieri, e dove sorgono solo i 25 cottage del Denis Private Island Hotel. Luogo ideale per immergersi nelle Seychelles più remote, per incontrare tartarughe marine che depongono le uova, per degustare fantasiosi cocktail in riva al mare e per vedere con i propri occhi un tramonto da cartolina.

È un’isola corallina in un cui la semplicità, il comfort, il piacere e il relax vivono in perfetta armonia, sposando la filosofia del turismo sostenibile. Ci si può rilassare a bordo piscina, andare subito in spiaggia, altrimenti lanciarsi in una delle tante escursioni organizzate dall’hotel: pesca, snorkeling, immersioni e tour dell’isola alla scoperta delle sue bellezze naturali e uniche. Da non perdere è la barriera corallina, una delle più intatte a livello mondiale, tappa ideale per chi pratica snorkeling o immersioni.

Denis è anche il luogo ideale per le coppie in luna di miele, ma anche per chi decide di convolare a nozze proprio in questo “giardino incantato”.

Quinto e sesto giorno alle Seychelles: Praslin

Praslin - Seychelles

Praslin, la seconda isola più grande delle Seychelles, è una tappa imperdibile: custode della bellezza naturale delle sue spiagge, famose in tutto il mondo per la sabbia bianca che accarezza le rocce granitiche che si tuffano nell’oceano, questa perla tropicale offre un mix di sorrisi, colori, profumi e natura che non possono lasciare indifferenti. Qui si respira veramente la filosofia della cultura creola.

N.B. Denis Island è collegata via aereo solo con Mahé. Per spostarsi sulle altre isole è necessario, quindi, tornare prima alla “base”.

Coco de Mer e Vallée de Mai

Insieme all’isola di Courieuse è la “mamma” del famoso Coco de Mer, la palma da cocco autoctona delle Seychelles, il cui frutto è conosciuto nel mondo per le sue forme “maliziose”. Circa 6000 esemplari di Coco de Mer, si possono trovare in una delle più piccole aree al mondo a essere stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco: la Vallée de Mai. Questa foresta primordiale, che copre buona parte dell’isola di Praslin, è un sito così affascinante e ricco di flora e fauna che per lungo tempo si credette fosse il Giardino dell’Eden.

È possibile visitarla recandosi al centro visitatori tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.30, acquistando in loco il biglietto o prenotando una visita guidata presso il centro. Per informazioni si può consultare il sito www.sif.sc della Fondazione seychellese per le isole, un’organizzazione nata nel 1973 con l’obiettivo di preservarne i tesori naturali.

Strada principale e spiagge spettacolari

Esiste una suggestiva strada principale che abbraccia tutta l’isola ai cui bordi s’incontrano piccoli bazaar colorati dove acquistare souvenir, venditori che offrono a poco prezzo squisiti vassoi di frutta e palme da cocco dietro le quali si “nascondono” alcune tra le più spettacolari spiagge delle Seychelles. Prima fra tutte, Anse Lazio con il suo palmeto che affonda direttamente tra i granelli di sabbia e gli onnipresenti blocchi di granito.

Anche le altre spiagge, come Grande Anse, Anse Kerlan, Anse Boudin e Cote d’Or, amata per le lunghe palme che finiscono nell’acqua e per le “barche” di frutta che si acquistano sul ciglio della strada per degustarle sdraiati sulla sabbia bianca, sono tra le più belle al mondo.

Settimo e ottavo giorno alle Seychelles: La Digue

La Digue - Anse Source d'Argento

Spiaggia di Anse Source d’Argento, La Digue, Seychelles

Non si può tornare a casa senza prima aver esplorato anche La Digue. Questo piccolo isolotto riesce a essere familiare, di classe e selvaggio contemporaneamente, senza grandi resort di lusso, ma ricco della sua disarmante bellezza.

La Digue è conosciuta soprattutto per la sua Anse Source d’Argent, votata come una delle spiagge più belle del mondo: immortalata in pubblicità di solari, come la Bilboa, e in film come il primo “Castaway, la ragazza venerdì” del 1986, racchiude tra i suoi blocchi di granito “scolpiti” la quintessenza della bellezza eterna. Levigate dal vento, queste rocce giganti fanno da cornice a un mare che racconta tutte le sfumature del blu e dell’azzurro.

L’entrata è a pagamento e si passa attraverso il parco protetto dell’Union Estate, dove spicca una cascata che scorre attraverso un gigantesco monolite ai cui piedi fanno il “bagno” le tartarughe giganti di terra.

Dal sentiero che porta ad Anse Source d’Argent partono passeggiate per arrivare ad Anse Aux Pierrot, Anse aux Cedres, Anse Bonnét Carré, Point Jacques e Anse Marron, tutte spiagge da vedere almeno una volta nella vita.

Vicino al piccolo approdo per le barche e i traghetti è possibile reperire tutte le informazioni su cosa fare, come muoversi e cosa vedere. Sicuramente le dimensioni ridotte di La Digue rendono molto agevole lo spostamento interno: la si visita a piedi, ma una gita in carretto trainato da buoi è molto suggestiva.

Foto di: Piergiorgio Pirrone