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Taormina – Guida
Sardegna: le spiagge più belle di Sant'Antioco

Ecco alcune delle spiaggie più belle dell'isola di Sant'Antioco: Sottotorre, Le Saline, Spiaggia Grande, Nido dei Passeri, Cala lunga, Cala Tuffi, Cala della Signora, Cala Sapone, Is Praneddas, Portu Sciusciau, Capo Sperone, Tutti, Coaquaddus, Maladroxia, Portixeddu.
Consulta la guida della Sardegna.
Da: Tanit80 (www.sant-antioco.it)
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Isole

Fontane, vasche, ruscelli. Orchidee, alberi esotici, ninfee giganti. Il parco dei Giardini La Mortella a Ischia è una specie di giardino delle meraviglie. Tutto merito di un Sir inglese Imperdibile per chi è in vacanza a Ischia una visita al parco dei Giardini La Mortella: una delle cose più belle dell’isola (a parte il mare e le terme e…) Giardini La Mortella, Ischia– la storia Il parco dei Giardini La Mortella fu voluto dal compositore inglese Sir William Warton e dalla moglie di questi Lady Susana e porta la firma del paesaggista Russel Page. Giardini La Mortella, Ischia – cosa vedere Il Parco dei Giardini La Mortella si trova nel territorio del comune di Forio. Si sviluppa su circa due ettari di terreno divisi in due zone con oltre 3mila specie di piante rare ed esotiche. La parte più bassa dei Giardini La Mortella fu concepita da Russel Page come un’area subtropicale, ricca di vegetazione acquatica grazie a fontane, vasche e ruscelli. E qui si riconosce l’intuizione geniale del paesaggista: giochi di prospettive e angoli incantati dove ammirare orchidee, ninfee giganti e alberi esotici. Salendo, invece, si arriva alla parte dei Giardini La Mortella curata da Lady Walton. Qui si trovano costruzioni originali, come il Tempio del Sole e la Sala Thai. Ma anche il Museo, con i cimeli di Sir William, le foto di Cecil Beaton e un teatrino di Lele Luzzati. Inoltre, nel Teatro Greco si svolge una prestigiosa stagione concertistica, di musica sinfonica e da camera. Giardini La Mortella, Ischia – apertura Il parco dei Giardini La Mortella di Ischia è aperto da aprile a ottobre. Per info: www.lamortella.org Gli altri articoli dedicati a Ischia: La villa di Luchino Visconti a Ischia I giardini di Poseidon Forio d’Ischia: il borgo della cultura I giardini Ravino – Forio d’Ischia Primavera sull’isola di Ischia Le spiagge più belle di Ischia Guida di Ischia Nel video qui sotto potete invece vedere un altro parco che si trova nel comune di Forio d'Ischia: quello dei Giardini Ravino
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È davvero una delle spiagge più belle del mondo? La striscia di sabbia sulll'isola di Lampedusa fa invidia ai migliori paradisi esotici. Oltretutto questa sua bellezza ha una precisa missione, legata a certe tartarughe e a un loro curioso andirivieni notturno La Spiaggia dei Conigli è presente in quasi tutte le classifiche sulle spiagge più belle del mondo. È il vanto del mare d’Italia. È un posto magico: che sembra un paradiso esotico pur essendo così vicino e raggiungibile. Insomma, la Spiaggia dei Conigli è di sicuro una delle cose più belle della nostra Penisola. Spiaggia dei Conigli – Dove si trova Dove si trova la Spiaggia dei Conigli? Sull’isola di Lampedusa, quasi di fronte l’Isola dei Conigli, un isolotto di rara bellezza a ridosso della coste lampedusane. Che all’incirca ogni 100 anni diventa un tutt’uno con la stessa Lampedusa. Spiaggia dei Conigli – Il ponte di sabbia A distanza di un secolo (o qualcosa di meno) succede che Lampedusa e l’Isolotto dei Conigli si uniscono tramite una striscia di sabbia che riaffiora dal mare (un evento che ricorda da lontano quel che accade alla splendida Mont Saint Michel). L’ultima volta è accaduto nel 2001. Spiaggia dei Conigli – “Casa” delle tartarughe La Spiaggia dei Conigli non è solo un luogo incantevole, ma ha anche una precisa “funzione”: garantisce la sopravvivenza delle tartarughe “Caretta caretta”. Si tratta di tartarughe marine che rischiano l’estinzione e che ogni anno nel mese di giugno vengono a deporre le uova sulla sabbia. Lo fanno di notte, quando il silenzio è assoluto. Senza questa spiaggia le tartarughe “Caretta caretta” non avrebbero possibilità di riproduzione e quindi di vita. E comunque quel loro andirivieni notturno su una delle spiagge più belle del mondo annuncia l’arrivo inesorabile dell’estate. Leggi anche: Lampedusa, cosa fare sull'isola Lampedusa, guida dell'isola Le spiagge più belle di Lampedusa
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Una Sardegna anomala, quella che si scopre a Bosa. Non c’è la cultura del mare e non c’è la cultura della montagna. C’è una lingua in cui si sente l’eco dello spagnolo. E c’è un fiume attorno cui si è sempre svolta la storia di Bosa Bosa è una piccola cittadina sarda né di mare né di montagna. Pur essendo affacciata sul mare (con lo sguardo alla Spagna) e pur avendo alle spalle le montagne, Bosa è una città di fiume. E in questo sta gran parte della sua particolarità. È una Sardegna di mezzo, quella su cui poggia i piedi il comune di Bosa (in provincia di Oristano). Il filo della sua storia è proprio quel fiume – il Temo - che l’attraversa e che ne ha determinato le storie. Gli abitanti di Bosa – per esempio - non sono mai stati né veri pescatori né veri agricoltori: qui s’è sempre svolto un altro mestiere. Quello di conciatori. Lungo il fiume un tempo c’erano le concerie (oggi ci sono ancora quei vecchi stabili dove si lavorava la pelle, e non si pensi che conciare la pelle potesse essere un mestiere meno faticoso dell’andar per mare). Bosa – il castello In alto a dominare Bosa c’è invece il castello (e da lì la vista sulla città e il suo fiume è spettacolare). Castello dei Malaspina, anche qui. Come in tante alte parti d’Italia. Ma a un certo punto gli stessi Malaspina si stancarono di questo borgo né di mare né di montagna e diedero via il castello. Lo cederono nel 1308 a Giacomo II di Aragona. La storia di Bosa e del suo castello è molto più complicata di quanto descritto in queste poche righe. Oggi, il castello è senz’altro una delle cose più belle da vedere a Bosa. Bosa e la sua lingua Un’altra delle particolarità di Bosa è la sua lingua. Quel suo essere voltata geograficamente verso la Spagna ha significato anche accettarne l’influenza nelle parole e nei suoni. Il dialetto, anzi la lingua di Bosa è un sardo che sa di spagnolo. Meteo Bosa Per consultare il meteo di Bosa cliccate qui Vedi gli altri borghi più belli d'Italia: Vinci, la piccola Toscana di Leonardo bambino Dozza, il borgo dipinto Santa Fiora, i minatori del Monte Amiata Vigoleno, tra le nebbie del passato Castell'Arquato... e la figlia di un Papa Dolceacqua e i dipinti di Monet Orgosolo, murales e resistenza Monteriggioni, l'entrata all'Inferno Racalmuto. O Regalpetra?
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