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L’arcipelago delle isole Samoa, una delle destinazioni più lontane da noi alle quali si possa pensare, sono un angolo di paradiso ancora poco conosciuto.

È proprio dalle isole Samoa che i polinesiani salparono alla conquista dei mari ed è presso le Samoa che nel corso dei secoli hanno soggiornato famosi scrittori, star del cinema e intrepidi viaggiatori.

Samoa

La isole Samoa continuano ad essere uno degli angoli più affascinanti e incontaminati del pianeta

Dove si trovano esattamente le isole Samoa?

Le isole Samoa si trovano nell’emisfero australe, nel cuore dell’Oceano Pacifico, esattamente “al centro dell’altra parte del mondo” se le guardiamo da Roma. La nostra capitale dista da Apia (la capitale delle Samoa occidentali) 16.682 chilometri esatti in linea d’aria, sia che si intenda raggiungerle da est, che se si scelga la rotta a ovest.

Gli arcipelaghi più vicini alle Samoa sono a est le isole Cook e a sud le isole Tonga.

Geograficamente le Samoa costituiscono un arcipelago unico, che tuttavia politicamente è diviso in due parti: lo Stato delle Samoa  (che comprende le isole più occidentali) e le Samoa Americane, territorio appartenente agli Stati Uniti e comprendente le isole orientali.

Samoa

Mare cristallino, palme da cocco e spiagge incontaminate nelle isole Samoa

Samoa: il sogno polinesiano che diventa realtà

Gli abitanti dell’arcipelago sono gente socievole. la natura è primordiale, le coste sono immacolate. Quello della Samoa è uno scenario da sogno fatto di cascate scenografiche, specchi di mare multicolori, vulcani sopiti e intatte barriere coralline.

I nativi delle Samoa possiedono un carattere fiero, risoluto e gentile che trova la sua massima espressione nel Fia Fia (la loro tipica danza tribale) che rappresenta perfettamente la loro superbia (giochi di fuoco e urla disumane) e la loro cordialità (soavi movenze e canti melodiosi).

Questa razza è una delle meno contaminate del globo. A partire dal 1772 (anno della loro “scoperta” da parte dell’olandese Jakob Roggeven) le spedizioni intraprese dai regnanti di mezza Europa in questo remoto angolo del globo tra il XVII e il XIX secolo, introdussero in tutto il Sud Pacifico nuove e diverse genìe. I samoani combatterono tali intrusioni anche a costo della loro vita, con poche eccezioni..

Alcuni viaggiatori illustri trovarono infatti un’ottima accoglienza presso le isole Samoa, tanto da farne il loro “buen ritiro”. Un esempio? Lo scrittore scozzese Robert Luis Stevenson, approdato alle Samoa  nel 1888 in occasione di una crociera nei mari del Sud partita dalla California.

Stevenson si innamorò a tal punto di queste isole da fermarvisi per diversi anni, accolto con calore e quasi idolatrato dagli isolani.

Nella casa che acquistò sull’isola, il romanziere scozzese scrisse opere come Nei mari del sud, uno dei suoi capolavori indiscussi insieme a L’isola del tesoro (ambientato ad Upolu) e La strana storia del Dr. Jeckyl e Mr Hyde.

Testo e foto di Luca Ciafardoni 
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