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Il Salento, nel sud della Puglia, è in pratica il tacco di quello stivale che è l’Italia a guardarla dall’alto. E questo tacco merita una guida ragionata

Spiagge, olio, mare, vino e musica: i buoni motivi per andare in vacanza in Salento non mancano di certo. D’estate soprattutto, il Salento è diventato una delle zone più trendy dove andare: perché ci si trova un mare che viene – a ragione – paragonato a quello delle Maldive. E perché il buon cibo è anch’esso una delle attrattive turistiche di questa porzione di Puglia.

Naturalmente c’è anche un altro aspetto da tenere a mente quando si tratteggia una guida del Salento: quello della cultura. Il Salento “parla” greco con le tracce del suo passato più antico. E si specchia in continuazione in quel suo barocco così particolare che rende Lecce una della città più belle d’Italia.

E se per le vostre vacanze estive avete intenzione di andare in Salento, ecco allora le cose da vedere e da fare assolutamente. Insomma, una piccola guida salentina.

(per vedere i documentari di Marcopolo dedicati alla Puglia, andate nella sezione on demand di Italia Smart)

Salento: guida per vacanze al mare e non solo 

Guida del Salento, vacanze al mare… e una gita a Lecce

Un ottimo punto di partenze per visitare il Salento è la città di Lecce. Una guida che si rispetti non può che partire da qui.

Per chi voglia arrivare in Salento con il treno, Lecce è la città capolinea del sud pugliese. I treni più veloci vi portano solo fin qui. Poi come arrivare nel resto del Salento con i mezzi pubblici è un’altra storia: storia di trenini locali e di pullman. Per arrivare invece con l’aereo, il “capolinea” è l’aeroporto di Brindisi che si trova a un’orettta di distanza da Lecce.

Comunque sia ne vale la pena. Lecce è una città così singolare nella sua bellezza che è molto difficile paragonarla ad alte cittadine. E qui, una guida degna di questo nome deve assolutamente far riferimento allo stile architettonico dei monumenti: il barocco leccese. Questo è decisamente il motivo principale per visitare la città. Poi ce ne sono altri: come l’artigianato della cartapesta, la cucina, e la possibilità di passeggiare in un centro storico che non concede delusioni.

Gallipoli e Otranto

Guida del Salento, vacanze al mare, Gallipoli compresa

Altro punto fermo di una guida del Salento è – deve essere – la cittadina di Gallipoli.

Gallipoli è una località balneare che si trova sulla costa orientale del Salento. Il centro storico di Gallipoli è un’isola collegata alla terraferma da un ponte. Un labirinto di vicoli, una cattedrale barocca dedicata a Sant’Agata, un porto turistico e una bella spiaggia di sabbia sono le attrazioni principali che vi segnaliamo in questa guida salentina.

Guida del Salento, vacanze al mare. Anzi a Otranto

Otranto è una località balneare sulla costa occidentale della penisola salentina. Edifici bianchi, viuzze, città vecchia: c’è qualcosa, a Otranto, che ricorda tanto la Grecia.

La maggior parte della città vecchia di Otranto è racchiusa all’interno delle mura medievali. Con un castello a dominare questa mura. Annotazioni importanti per una guida del Salento: la cattedrale dell’XI secolo con i mosaici e un’insolita cappella… di teschi. Altra annotazione: bellissimo il Lungomare di Otranto. Merita passeggiate soprattutto al tramonto, quando il sole tinge di rosso il Salento.

Leggi anche: Lago rosso di bauxite ad Otranto

Salento, le spiagge

Guida del Salento, le spiagge più belle delle vostre vacanze al mare

Diciamolo subito: in Salento ci sono alcune delle spiagge più belle d’Italia. Non è un caso che il Salento sia paragonato alle Maldive. Quindi il lato mare non vi deluderà assolutamente nelle vostre vacanze salentine. Ma quali spiagge scegliere tra tutte le spiagge del Salento?

Santa Cesarea, sulla costa ionica, è una spiaggia popolare, con tanto di acque termali. Un altro bel tratto di spiaggia si trova a Porto Selvaggio: qui si è all’interno di una riserva naturale.

La destinazione top è Santa Maria di Leuca: punta meridionale del Salento, qui si incontrano Mar Ionio e Mar Adriatico. Il lungomare è punteggiato di ville e locali alla moda. Le spiagge che circondano Santa Maria di Leuca sono tutte da provare e meritano una menzione speciale in questa guida del Salento.

Un’altra spiaggia consigliata soprattutto per le famiglie è Marina di Pescoluse, con dune di sabbia bianca e acque poco profonde. È questo tratto di costa ionica in particolare ad essere paragonato alle Maldive.

La Grecìa salentina

Guida del Salento: la cultura, la storia, la tradizione e la Grecìa salentina

Per Grecìa salentina si intende un gruppo di borghi che si trovano all’interno del Salento dove la lingua greca è ancora parlata, scritta e insegnata nelle scuole (e chiamata “griko”). Si tratta di un greco antico, non di quello che viene utilizzato nella Grecia d’oggi. Ed è una delle non poche minoranze linguistiche che si trovano nei posti più impensati d’Italia.

I paesi che formano la Grecìa salentina sono molto vicini gli uni agli altri: con una automobile è possibile visitarli tutti in una sola giornata. Tra questi due in particolare meritano d’essere segnalati in questa guida del Salento: Corigliano d’Otranto (per il suo castello) e Zollino (paese piccolissimo, ma con un attaccamento alle proprie radici storiche che ha dell’incredibile: soprattutto in occasione dei riti pasquali cantati e recitati in “griko”).

 

Il Primitivo e la Taranta

Guida del Salento: la cultura, la storia, il mare e il vino. Primitivo, naturalmente

E come in tutte le guide, è arrivato il momento del vino. E per capire e assaporare il vino del Salento, bisogna andare a Manduria. Ma andiamo per ordine: il Primitivo di Manduria è un vino doc che viene prodotto nelle province di Taranto e Brindisi.

Ed ecco quindi Manduria, in provincia di Taranto: dove c’è un interessante museo del vino (con tanto di degustazione del Primitivo) e dove, dopo aver bevuto (o forse meglio prima) si può visitare il parco archeologico.

Guida del Salento: pizzica, tarante e musica popolare

La pizzica è una musica tradizionale del Salento. Che viene suonata per accompagnare una danza vivace e “magica”: la taranta. Difficile e complicato spiegare qui la storia e i significati della taranta. Ci sono di mezzo superstizione e guarigioni. Frenesia del ballo ed esorcismo dal male. Ritmo e morsi di ragno. Insomma, una cultura popolare che va ben al di là della ragione e della religione.

La taranta rivive oggi il suo momento di rinascita turistica. Famosa è infatti la Notte della Taranta : un concertone che si svolge tutte le estati – a fine agosto – a Melpignano, nel Salento.