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Rambla di Barcellona - Guida

La Rambla di Barcellona viene anche chiamata Ramblas o Las Ramblas. Ma questi sono nomi diversi per identificare il cuore della città, un luogo simbolo non solo del turismo ma anche della vita di tutti i giorni di Barcellona.

La Rambla è una via pedonale che si sviluppa da Piazza Catalunya a Port Vell, due punti importanti per il nostro itinerario a Barcellona. Lungo la Rambla sono allineati una serie di negozi e caffè, mercatini improvvisati e artisti da strada che intrattengono i turisti fino a notte fonda.

Sulla Rambla, oltre a negozi e caffè, ci sono anche molti ristoranti, soprattutto per turisti, e anche alcuni ottimi hotel di Barcellona.

D'estate Las Ramblas prendono vita, il giorno di confonde con la notte e le centinaia di turisti affollano i locali della zona e si godono la vivacità di questa via unica. Ecco alcuni consigli sugli hotel delle Ramblas.

La Rambla si trova all'intero del quartiere del Barrio Gotico, anche se Piazza Catalunya segna il punto di separazione tra il Barrio Gotico e la Città Vecchia, due dei luoghi più belli e caratteristici dove iniziare la scoperta di Barcellona.

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Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanze in Tunisia e vi state chiedendo cosa valga la pensa di vedere in questo affascinante paese dell'Africa settentrionale, vi consigliamo di mettere in programma una visita alla cittadina di Sidi Bou Said. Se fate base a Tunisi (capitale  e città più popolosa del Paese con i suoi 730.00 abitanti), raggiungere Sidi Bou Said sarà molto semplice.  Sidi Bou Said si trova infatti ad appena 20 km da Tunisi e dunque facilmente raggiungibile sia in autobus che con un'auto a noleggio. La cittadina di Sidi Bou Said vi conquisterà immediatamente con il suo caratteristico paesaggio dominato dal bianco e dal blu, colori caratteristici di gran parte delle sue abitazioni tradizionali. Essendo situata su un piccolo promontorio, Sidi Bou Said gode di una posizione panoramica privilegiata, dalla quale si domina tutto il circondario. Bellissimo giardini, ricchi di palme,  buganvillee e profumatissimi gelsomini, insieme al mare cristallino, fanno inoltre da cornice a questa cittadina amata in passato da artisti, letterati e intellettuali di tutto il mondo. Cosa fare a Sidi Bou Said Sidi Bou Said è definita da molti "paradiso bianco e blu" proprio per via de idue colori dominanti delle sue architetture tradizionali. La scelta del colore bianco, che gli abitanti della città si danno un gran da fare a rinfrescar spontaneamente tutti gli anni con una nuova mano di vernice, oltre a rappresentare un forte retaggi oculturale, è anche dettata da una ragione di ordine pratico: il bianco riflette infatti gran parte dei raggi solari e contribuisce a mantenere freschi anche durante i mesi più caldi e afosi dell'anno gli ambienti interni, aiutando gli abitanti a difendersi dalla calura. Altra particolarità è che le porte, le finestre e i balconi hanno tutti un colore azzurro acceso: in questo caso la  scelta del colore è legata alla credenza (in parte supportata scientificamente) che questa tinta allontanare le zanzare, come anche le piante di gelsomino e la menta. [caption id="attachment_39586" align="alignnone" width="622"] Caratteristico cortile nella cittadina di Sidi Bou Said, a 20 km da Tinisi[/caption] Shopping a Sidi Bou Said La stradina centrale ospita numerosi venditori di chincaglieria tipica. Per chi sa cercare ve ne sono alcuni con profumi speciali ed artigianato vero. Nella cultura locale è obbligatorio il mercanteggiamento. Ma si invita a procedere solo se interessati all'acquisto perché quasi sempre accettano la controproposta al ribasso. Proseguendo lungo la stradina che lentamente si inerpica verso la sommità della collinetta si giunge ad una caratteristica sala da the. Si tratta del celebre (e turistico) Cafè des Nattes, locale amato da artisti come Paul Klee e Simone de Beauvoir.  Qui in una atmosfera da mille ed una notte viene servito un fantastico té alla menta. Fuori un panorama mozzafiato come solo l'Africa sa offrire. Sidi Bou Said, l'origine del nome L'origine del nome della città è legata a un mistico del passato, l'asceta Sidi Bou Said. Secoli fa, di ritorno da un pellegrinaggio alla Mecca, fu lui a scoprire questo "luogo dell'anima", nel quale si fermò a pregare e che non lasciò mai più fino alla sua morte, avvenuta nel 1231.  Da allora flussi di pellegrini sufiti accorrono su questa collina per visitare i luoghi in cui il fedele visse. Curiosità su Sidi Bu Said A Sidi Bu Said ha trovato la sua seconda patria il pittore siciliano Saro Del Turco, che ormai da anni ha lasciato il nostro paese per stabilirsi stabilmente nella cittadina tunisine. La sua casa atelier è un posto magico e al suo interno Saro crea suggestivi dipinti ad acquarello che rappresentano il più delle volte le tipiche porte di Sidi Bou Said [caption id="attachment_39582" align="alignnone" width="755"] Gli acquarelli del pittore siciliano Saro Lo Turco raffiguranti le porte di Sidi Bou Said[/caption]
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