Burlesque Garden 2011 – Viareggio
Hotel per la BIT di Milano – Consigliati
Previsioni meteo Carnevale 2011

Per chi vuole passare il Carnevale 2011 tra le sfilate, le maschere e le feste di carnevale più delle in Italia, consigliamo di tenersi aggiornato sulle previsioni meteo con il nostro servizio.
Se volete divertirvi al Carnevale di Viareggio 2011 o al Carnevale di Venezia 2011, controllate bene le previsioni meteo di marzo 2011 prima di scegliere il giorno giusto per una sfilata o una festa in piazza.
Sicuramente meno problemi avrà chi ha scelto il Carnevale di Rio de Janeiro 2011, dove il caldo in questo periodo dell'anno la fa da padrone.

Per tutte le evoluzioni meteo delle località del Carnevale 2011, consultate l'aggiornato servizio meteo di Marcopolo.

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Speciale Carnevale

Quando ancora le temperature sono basse e con Carnevale alle porte, è il momento dei fritti. L'importante è che i fritti di Carnevale siano eterei, fragranti e leggeri Fritti di Carnevale: dove? Abbiamo scelto i migliori ristoranti, rosticcerie e pasticcerie dove gustare fritture dolci e salate di Carnevale ad alto tasso di golosità. Fritti di Carnevale a Milano Iniziamo dal fritto di calamaretti spillo servito in un cestino di pasta fillo, da mangiare anch’esso alla fine con una salsa tartara preparata in casa: un piatto che trovate al 13 Giugno, storico ristorante siciliano nel cuore di Milano, a Brera. Di recente hanno aperto in zona Vittoria anche il Bistrot 13 Giugno, dove mangiare, ad esempio, un baccalà mantecato in crocchetta, con una panatura alle mandorle, affettate con una pastella leggera. Fritti di Carnevale a Roma A Roma si sale sul colle del Gianicolo, di fronte al Museo Garibaldino, per uno speciale e fragrante fritto vegetale all’italiana. Lo prepara lo chef Fundim Gjepali insieme a Patrizia Mattei. Zucchine, carciofi, fiori di zucca, carota, menta e salvia sono gli ingredienti di stagione che friggono con tempi e modi diversi, in olio extravergine della Sabina. Il carciofo è fritto intero, in due tempi e senza farina, né pastella. “Il fritto” dice con un sorriso Patrizia Mattei, “va mangiato bollente, è un classico scottarsi le labbra e noi per questo lo serviamo con un chupito di moijto: una piccola granatina mangia e bevi”. Per i supplì da mangiare al volo, un cult è Bonci, pizzaiolo gourmand (che ha di recente inaugurato un nuovo punto vendita, Pizza del Teatro, a via San Simone 70, in pieno centro). Fritti di Carnevale a Napoli E se a Napoli ormai i gastronauti, per una full immersion nel gusto partenopeo tra panzerotti e polpette alla napoletana, hanno come riferimento Timpani e Tempura di Antonio Tubelli, bisogna dirigersi a San Giorgio a Cremano, nella pizzeria appena rinnovata dei Fratelli Salvo, pizzaioli da tre generazioni come recita l’insegna, per la pizza fritta o i crocché dal sapore inconfondibile. Dolci di Carnevale: dove mangiare i migliori E per i dolci? I piccoli bignè di San Giuseppe sono ottimi nella romana pasticceria di Andrea De Bellis, dietro Campo de’ Fiori a Roma, o nella storica pasticceria Platti di Torino, mentre i bombolini bollenti si gustano da Cucciolo a Firenze: ogni mezz’ora cadono dall’alto sul bancone e atterrano su un letto di zucchero, così come al Gatto Nero di Viareggio, nel cuore della pineta.
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News ed Eventi

L'edizione 2014 del Carnevale di Putignano rende omaggio al grande compositore Giuseppe Verdi con quattro sfilate di carri allegorici musicali, a partire da domenica 23 febbraio Tutto pronto per la prima, grande sfilata della più antica manifestazione in maschera d’Europa, il Carnevale di Putignano, in Puglia. Siamo nella provincia di Bari, vicino le splendide terre di Alberobello e Castellana Grotte. Secondo gli annali, questa  del 2014 è la 620esima edizione del Carnevale di Putignano. Quest’anno, la manifestazione, a ingresso gratuito, rende omaggio all’immortale arte del maestro Giuseppe Verdi. Carnevale di Putignano 2014 - gli eventi Domenica 23 febbraio partirà la prima sfilata dei carri allegorici di cartapesta allestiti dai maestri di Putignano, all’interno della Fabbrica dei Giganti di Carta: otto cantieri dove i progetti e le idee prendono forma in assoluta segretezza, per una sfida molto particolare tra i vari maestri cartapestai, dalle dimensioni dei lavori alle allegorie satiriche che esprimono. Gli altri appuntamenti per ammirare queste divertenti e imponenti creazioni  del Carnevale di Putignano sono fissati per il 2, il 4 e il 9 marzo, con la sfilata di chiusura. Dopo l’omaggio a Fellini della precedente edizione, i carristi della città hanno realizzato le loro opere ispirandosi al celebre compositore parmense, in occasione del bicentenario della sua nascita. Saranno sette in totale i carri allegorici musicali che sfileranno per le strade della città, in quattro giornate diverse e con un appuntamento “a tema” ogni giovedì del periodo di festa, fino all’evento di chiusura, il Funerale del Carnevale. Tra le novità, un ricco coordinamento musicale che vede la partecipazione di Giovanni Tamborrino, con iniziative legate al teatro di strada, installazioni urbane e rielaborazioni di sette giovani sound designer in chiave elettronica, mentre le coreografie di danza contemporanea saranno dirette dall’apprezzato coreografo Giorgio Rossi. Il Carnevale di Putignano è un carnevale antico e ricco di date da segnare in agenda (le iniziative annuali iniziano addirittura il 26 dicembre, con la Festa delle Propaggini) per organizzare un break a Putignano. Il coloratissimo giullare “Farinella”, la maschera ufficiale del Carnevale di Putignano, sarà pronta ad accogliervi. Il 20 febbraio si apre con una delle iniziative a tema, il Giovedì delle Donne Sposate; si prosegue, come già accennato, con la prima sfilata dei carri di domenica 23 febbraio, a partire dalle ore 11. Meteo permettendo, i visitatori avranno tutto il tempo di ammirare i carri anche dopo le sfilate: resteranno in mostra lungo il percorso della passeggiata. Giovedì grasso, 27 febbraio, ci sarà un altro appuntamento a tema, il Giovedì dei cornuti (o degli uomini sposati), poi domenica 2 marzo la seconda sfilata, sempre alle 11.00. Lunedì 3 marzo assisterete alla funzione di Estrema unzione del Carnevale, mentre il giorno successivo, Martedì Grasso, troverete tre appuntamenti: la terza uscita dei carri allegorici musicali a partire dalle 19, la Campana dei maccheroni alle 22.30, e il Funerale del carnevale dalle ore 23. La grande sfilata di chiusura è prevista invece per domenica 9 marzo. Un’occasione per riscoprire questo meraviglioso angolo di Puglia, quella autentica e dalle tradizioni genuine. Trovate tutti i dettagli sul Carnevale di Putignano all’indirizzo www.carnevalediputignano.it Leggete qui lo Speciale di Marcopolo dedicato al Carnevale Previsioni meteo Putignano 
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Speciale Carnevale

Mamoiada è un piccolo centro al centro della Sardegna. Uno di quei posti aspri e aspramente attaccati alle proprie tradizioni. Tra queste c’è senz’altro il rito ancestrale del Carnevale Il Carnevale più famoso della Sardegna (ma è difficile dire se più o meno famoso del Carnevale di Oristano: la Sartiglia) è quello di Mamoiada. Siamo nella profonda Barbagia: questo significa che antichi culti e antichi riti caratterizzano l’intero svolgersi del Carnevale. E questo significa che il Carnevale deve “essere celebrato” (perché di vera celebrazione si tratta: rito, appunto, non religioso ma laico. Anzi, pre-religioso) a testa in giù: vale a dire mimando il mondo degli animali. Il mondo arcaico della Barbagia. Nel Carnevale di Mamoiada compaiono i mamuthones: uomini trasformati in animali. Uomini “mascherati” da bestie: pecore, caproni… i riferimenti del mondo pastorale della Barbagia. Mamoiada, il Carnevale dei mamuthones A Mamoiada i mamuthones appaiono nella notte di Sant’Antonio Abate: il 17 gennaio. È la data che segna l’inizio del Carnevale di Mamoiada. Durante questa lunga notte nei diversi quartieri del paese vengono accesi dei falò attorno ai quali si radunano i mamuthones. I mamuthones sono uomini che si trasformano in animali. Indossano pelli di pecora (vere) e sulle loro spalle pendono grossi campanacci. Sul volto una maschera che ha del grottesco e dello spaventoso. Camminano sobbalzando in maniera ritmica. Quasi ossessiva. I salti dei mamuthones servono per far suonare i campanacci che hanno addosso. Un suono eccessivo, sfrontato, privo di melodia e di qualsiasi accenno di dolcezza. Ma è un suono che serve a far allontanare il maligno. Il Carnevale di Mamoiada nella sua aspra semplicità è di una straordinaria bellezza. È la Barbagia ancestrale (quella di Orgosolo, per intenderci). È la Sardegna. Quella vera. Per il programma del Carnevale di Mamoiada: www.mamuthonesmamoiada.it Leggi anche: Carnevale di Venezia Carnevale di Putignano Carnevale di Oristano Le feste di Carnevale in Italia Dove noleggiare i costumi di Carnevale
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