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Ultima tappa del nostro itinerario umbro è, e non poteva essere altrimenti, il capoluogo. Le origini di Perugia, così come di molti altri centri umbri, risalgono all’epoca etrusca, come testimonia il bell’arco del III secolo a.C. di Piazza Fortebraccio e la collezione di reperti e opere del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, tra cui il cosiddetto “cippo perugino”, pietra sulla quale è incisa una lunga iscrizione in lingua etrusca. Il centro della città, continuamente animato da tanti turisti e studenti universitari, è tuttavia Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore. Costruita tra il 1275 e il 1278 da Nicola Pisano e da suo figlio Giovanni, è un autentico capolavoro; il consiglio è quello di prendersi un po’ di tempo per ammirare in tutta calma i bassorilievi dedicati ai mesi dell’anno, alle storie dell’Antico Testamento e alla fondazione di Roma.

Accanto alla fontana sorge il medievale Palazzo dei Priori, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, che ospita opere d’arte databili dal XIII al XV secolo, come la “Madonna col Bambino e angeli” di Gentile da Fabriano, il “Polittico di San Domenico” del Beato Angelico e una grossa parte della produzione di uno dei più celebri artisti umbri del primo Rinascimento, Pietro Vannucci, detto appunto il Perugino. Uscendo dalla galleria e percorrendo la vicina via Bartolo, si arriva in un luogo di delizie, ottimo per una pausa dolcissima.