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Al Ain, Al Gharbia e Liwa: dune, cammelli selvatici ed oasi di Abu Dhabi

Appena fuori Abu Dhabi City, è il deserto a farla da padrone! Non molto distante dai confini della città, cominciano le dune le cui dimensioni aumento man mano che ci si allontana e che i primi cammelli selvatici appaiono all’orizzonte.
Questo è il famoso deserto del Rub Al Khali “il Quarto Vuoto”, una regione così selvaggia che solo molto di recente è diventata accessibile.

Deserto di Abu Dhabi e cammelli

I cammelli sono molto usati come animale da trasporto tra le dune del deserto dell’emirato di Abu Dhabi

Al Ain: le sette oasi

Una città costruita su sette oasi e abitata da ben 3000 anni: Al Ain, che significa “sorgente”, è il cuore spirituale di Abu Dhabi. È considerata la culla della cultura del deserto degli Emirati e un simbolo vivente della sua capacità di superare le dure condizioni dell’ambiente naturale circostante. Da nessuna altra parte il patrimonio naturale di Abu Dhabi è rimasto intatto come ad Al Ain. In parte ciò è dovuto alle norme particolari di protezione approvate dal defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan al fine di garantire che la città potesse mantenere la sua autenticità, il suo patrimonio culturale e la sua architettura tradizionale.

Al Ain è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2010. Molti sono i siti di sicuro interesse all’interno di Al Ain e intorno alla città, tra cui una serie di fortezze costruite per proteggere persone, coltivazioni e, soprattutto, le preziose sorgenti di acqua naturale delle oasi.

Il Museo Nazionale di Al Ain ha una raccolta ampia e completa della storia del territorio recuperata attraverso l’etnografia e i reperti archeologici. Presso il Palazzo del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, i turisti possono passeggiare tra le stanze e scoprire la storia della famiglia regnante di Abu Dhabi. Da non perdere, inoltre, la visita al restaurato Al Jahili Fort, in particolare per l’esposizione permanente dedicata alla traversata nel 1940 del Rub Al Khali da parte dell’esploratore britannico Sir Wilfred Thesiger. Per completare l’esperienza, ovviamente, è possibile effettuare una visita guidata attraverso le oasi: un momento particolarmente rilassante e pacifico utile a comprendere l’importanza di tali zone.

Abu Dhabi, suggestione ed emozioni tra le oasi del desrto

Abu Dhabi, suggestione ed emozioni tra le oasi del desrto

Al Gharbia: deserti, coste e riserve naturali

Al Gharbia significa ‘occidentali’ in arabo. Con i suoi deserti ondulati e 350 chilometri di costa incontaminata, Al Gharbia è vicina ai confini di Arabia Saudita e Qatar.
È la patria di migliaia di specie di animali selvatici tra cui gli splendidi fenicotteri rosa, la gazzella araba e l’orice indigeno, ognuno dei quali può essere trovato nell’Arabian Wildlife Park a Sir Bani Yas Island, una riserva naturale di proprietà della famiglia reale, ora aperta al turismo come parte del progetto per la definizione di una destinazione multi-esperienziale nelle Desert Islands. Solo il 10% della popolazione vive entro i confini di Al Gharbia, ma la maggior parte dei residenti vivono in sette della principali città della regione: Mirfa, Ghayathi, Liwa, Ruwais, Sila, Dalma Island e la capitale Madinat Zayed (dal nome del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan).

Liwa: non solo datteri

Liwa Fort fortezze nel deserto

Una stupenda fortezza nel deserto rimasta intatta nei pressi di Liwa

Rinomata per le sue coltivazioni di datteri, Liwa si trova nella parte sud dell’emirato ai margini del Rub al Khali (Quarto Vuoto) vicino al confine con l’Oman. L’abbondanza di acque sotterranee nelle numerose oasi presenti in questa regione offre la possibilità agli agricoltori di ottenere ricche coltivazioni annuali e dà modo ai turisti di ammirare i verdeggianti campi di ortaggi e alberi da frutto che crescono lungo le piantagioni delle piccole aziende agricole.

Liwa è il deserto dove si concentrano alcune delle dune di sabbia più alte del mondo, molte delle quali si posso scalare a piedi o con un veicolo a quattro ruote motrici. A parte le moderne infrastrutture come strade principali e pozzi di petrolio, poco è cambiato nel territorio di Liwa da quando ha iniziato ad essere popolata centinaia di anni fa.

Attrazioni importanti sono le fortezze difensive del XIX secolo, come il Meel Al Forte che si pensa sia stata costruito tra il 1816 ed il 1818 durante il regno dello sceicco Mohammad Bin Bin Shakhboot Dhiab. I forti di Dhafeer, Al Jabbanah, Maria Al Sharqiya e Muzeira’a sono stati costruiti per proteggere le sorgenti idriche e sono ora circondati da piantagioni di palme da datteri. Il primo hotel di lusso della zona, in pieno deserto, è il Qasr Al Sarab (Mirage Palace) gestito da Anantara Hotels & Resorts, una struttura di alto livello che promette di regalare atmosfere incantate.

Leggi il nostro articolo per informazioni su falchi e cammelli, animali simbolo si Abu Dhabi.