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Non è Festival a Macerata senza la rassegna OFF che arricchisce la proposta operistica del fine settimana con una serie di momenti musicali e non, legati fra loro dal tema Oriente intorno al quale è stata costruita la programmazione artistica 2017. Il calendario ricco di appuntamenti testimonia da una parte l’entusiasmo e la capacità di dialogo con tante istituzioni del territorio con le quali vengono realizzate molte attività, dall’altra le potenzialità e l’attrattiva insite nel mondo dell’opera.

Il nucleo di attività collaterali si articola, come ormai accade regolarmente da qualche anno, secondo un cartellone settimanale che torna a coinvolgere anche i lunedì. Alle iniziative ricorrenti si aggiungono due mostre: l’esposizione di fotografie dell’orientalista maceratese Giuseppe Tucci (1894-1984) “L’esploratore dell’anima” (venerdì 7 luglio, ore 18, Magazzini UTO) a cura di Arte Nomade, oggi in anteprima esposta nella Galleria Renzo Freschi di Milano, e “Le genti sono cortesi e affabili” sui viaggi del frate maceratese Cassiano Beligatti, realizzata in collaborazione con Macerata Musei e con gli Amici dello Sferisterio (aperta dal 19 luglio al 14 agosto nella Biblioteca Mozzi Borgetti).

I giorni di spettacolo sono come sempre accompagnati dagli “Aperitivi Culturali” di Sferisterio Cultura a cura di Cinzia Maroni in cui filosofi, artisti, giornalisti, musicologi, storici si interrogano sull’Oriente e sulle opere in cartellone (dal 20 luglio al 13 agosto, ore 12, Antichi Forni).

Sempre in coincidenza con i giorni delle opere, sono in programma i “Fiori musicali”, concerti da camera curati da Cesarina Compagnoni (dal 21 luglio al 13 agosto, ore 17) nel parco di Villa Cozza. «Voglio sottolineare – dice Messi – che questo è un festival a costo zero, ma non a impegno e impatto zero. Viene realizzato con il grande lavoro di artisti, tecnici, personale ed è stato fin dal 2012 un elemento caratterizzante del Festival, rendendo l’esperienza degli spettatori davvero esclusiva».

I lunedì sono una della novità dell’anno. Tre incontri, dal titolo “Da Oriente a Occidente: viaggio tra mente, corpo e spirito”, organizzati con Life Strategies; il cortile di Palazzo Buonaccorsi ospiterà Igor Sibaldi (“Dove si nasconde la lampada di Aladino”, 24 luglio), Filippo Ongaro (“La scienza occidentale scopre l’Oriente”), Giulio Cesare Giacobbe (“La via orientale alla serenità”, 7 agosto, sempre ore 21).

Sempre Palazzo Buonaccorsi sarà la sede di tre appuntamenti per i più piccoli, nei martedì del Festival, alle 18 che seguiranno i racconti delle tre opere, realizzate in collaborazione con il corso di Psicologia dello sviluppo dell’Università di Macerata, e un laboratorio tra marionette, disegni, puzzle. Prevista una merenda offerta da Coldiretti e Trevalli.

Alle 21, nella stessa sede, spazio a “Suoni e parole verso oriente”, tre serate dedicate al viaggio e alla narrazione: una presentazione dell’antologia sulla vita di Tutti “Non sono un intellettuale” a cura di Gianfranco Borgani e Maurizio Serafini insieme a “Senza guida” con lo stesso Serafini che narra ispirato dalle pagine dei suoi diari di viaggio sulle musiche di David Cervigni (25 luglio, in collaborazione con Arte Nomade); “Profumi d’Oriente” e “L’atlante di Kublai Kan”, con Gianluca Gentili e David Quintili (1 agosto, realizzato con Orchestra El Sistema della Scuola civica di musica Scodanibbio); “OrientAbbas” recital dedicato alla poesia persiana, da Rumi a Kiarostami con le musiche di Giovanni Seneca e le letture di Cosimo Damiano Damato (8 agosto, con Adriatico Mediterraneo Festival). A seguire, Ermitage visual and performing arts presenta “Oriento”, installazioni coreografiche ideate e create da Paolo Londi, e visita alla Sala dell’Eneide.

I giovedì, si aprono il 20 luglio con una conversazione su “L’opera fra Oriente e Occidente” (ore 18, Antichi Forni), con la collaborazione dell’Istituto Confucio. Sun Tao (docente di Cultura della Cina e di Estetica comparata del Dipartimento di studi sull’Opera cinese della Facoltà di scambi culturali internazionali dell’Università di Pechino) e Alberto Mattioli (giornalista del quotidiano “La Stampa”) dialogano sui topoi dell’opera cinese e del melodramma italiano. Seguono l’anteprima giovani della terza opera che andrà in scena allo Sferisterio, Aida (27 luglio), e la Notte dell’Opera (3 agosto, dalle ore 20), organizzata in collaborazione con il Comune di Macerata, l’Istituto Confucio e la Confcommercio Marche Centrali, insieme alle associazioni culturali e dei commercianti maceratesi, che trasformerà la città con allestimenti e spettacoli con tematica orientale, fra lanterne cinesi, draghi. Gli allestimenti e le scenografie sono curate dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata. Nel terzo giovedì, un canto per la terra marchigiana martoriata dal sisma, “Lo Sferisterio per i Sibilini” (10 agosto); dal tramonto a mezzanotte una maratona in musica e parole sotto le stelle di San Lorenzo con lo chef Errico Recanati del ristorante Andreina di Loreto impegnato nella preparazione di un aperitivo stellato con i prodotti di Coraggio Marche, l’associazione che unisce le micro eccellenze gastronomiche colpite dal terremoto.

Altra novità sono i “Concerti in Cantina” realizzati fra i vigneti delle più suggestive aziende aderenti al consorzio IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini), partner del festival in cui si esibiranno alcuni giovani musicisti del territorio (29 luglio, Azienda Agricola Moroder Montacuto; 30 luglio, Country House Salomone Matelica; 5 agosto, Cantina Bisci Matelica; 6 agosto, Fattoria Le Terrazze Numana; 12 agosto Cantine La Muròla Urbisaglia, 13 agosto Villa Forano Appignano). La collaborazione con IMT riguarda anche il concerto che chiude il weekend inaugurale, protagonista Stefano Bollani, e altri appuntamenti, a pagamento, che contribuiscono a consolidare il legame fra teatro, turismo e territorio, soprattutto in un momento importante come la prossima stagione estiva, la prima del post terremoto. I due vini Verdicchio di Matelica e Rosso Conero, prime DOC marchigiane, saranno così protagonisti di un ciclo di aperitivi prima dell’opera allestiti nel punto più alto del teatro, la terrazza del loggione dalla quale si gode un magnifico panorama dai Monti Sibillini al Mare Adriatico. In tutti i weekend dal 21 luglio al 14 agosto il pubblico sarà guidato da un sommelier dell’AIS che racconterà i vini in italiano e inglese, alternando una sera per il Verdicchio e una per il Rosso Conero.

Una sempre crescente attenzione all’accessibilità, grazie a Elena Di Giovanni e ad Unimc, è alla base dei percorsi realizzati in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero (aperti a tutti) per una scoperta sensoriale delle opere in cartellone allo Sferisterio, con visite dietro le quinte per l’esplorazione della scenografia, in sartoria per i costumi e un percorso dedicato agli strumenti musicali in collaborazione con la FORM (28, 29 e 30 luglio), Negli stessi giorni le opere potranno essere seguite grazie a un servizio di audio descrizione per ipovedenti e non vedenti. Previste anche per l’opera commissionata al Teatro Lauro Rossi, Shi, Si faccia (2 agosto).

“Lo Sferisterio segreto” è l’ultima proposta del calendario OFF: un tour, previsto nei fine settimana del Festival, che farà rivivere la storia di un teatro e di un’intera città fra la magia del retropalco, in compagnia dell’Associazione Amici dello Sferisterio.