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Se avete deciso di raggiungere l’emisfero australe per una vacanza nell’arcipelago delle isole Samoa, vi accorgerete presto che le Samoa si dividono (dal punto di vista politico e giurisdizionale) in due stati separati.
Le Samoa Americane sono territorio USA e comprendono le isole più a est dell’intero arcipelago.  Una delle curiosità più interessanti sulle Samoa è che si trovano su un fuso orario che le pone ben 13 ore avanti rispetto all’Italia.
Insieme alle Isole Cook e alle Tonga, le Samoa sono tra i luoghi del pianeta geograficamente più distanti da noi e nei quali, ad esempio, il Capodanno si festeggia con il ritardo maggiore.

La parte più a ovest dell’arcipelago delle isole Samoa è occupato dallo stato delle Samoa Occidentali.

L’unico collegamento intercontinentale diretto che questo arcipelago possiede con il resto del pianeta è rappresentato da due voli settimanali che coprono la tratta Honolulu > Pago Pago (la capitale – pronuncia esatta Pango Pango).
Poco turismo, scarse informazioni e rare immagini fanno sì che queste isole siano tra le più remote, sconosciute e dimenticate del Sud Pacifico.

Samoa Americane - Ofu Beach

La spiaggia incontaminata di Ofu Beach, una delle più belle di tutte le Samoa americane

Tutuila, l’isola principale, insieme al gruppo delle Manua’s e un paio di atolli raggiungono dimensioni davvero esigue: 199 km quadrati (pari a un comune italiano di media grandezza).
Tutuila è uno smeraldo verde dalle coste frastagliate e monti tra i più alti del pianeta.  La baia di Pago Pago è il porto naturale più piovoso del mondo e la montagna che ne delimita il perimetro ha un nome che è tutto un programma: Rainmaker! (letteralmente: fabbricatrice di pioggia).
Fino agli inizi degli anni ’50 nella baia era sovente ormeggiata una flotta statunitense destinata al monitoraggio di questi mari lontani. Le proteste degli isolani, tutt’altro che pacifiche, insieme all’accertata inutilità delle missioni una volta che il ricordo del secondo conflitto mondiale andava sbiadendosi, hanno poi convinto il governo di Washington a richiamare in patria tutte le navi.

Con i Tracks (piccoli pullman ricavati da auto di serie) è possibile raggiungere tutti i luoghi di maggior interesse dell’isola, come ad esempio il Parco Nazionale delle Samoa Americane, unica area protetta degli USA a sud dell’Equatore, istituita da Ronald Reagan nel 1988.
Molte zone dell’arcipelago sono state dichiarate riserve naturali custodite, comprese Ofu e Olosega, isole di dimensioni molto ridotte e raggiungibili dalla capitale Pago Pago tramite 4 voli settimanali della durata di un’ora circa.

Samoa Americane, la spiaggia di Olosega

la spiaggia di Olosega, riserva naturale all’interno del Parco Nazionale delle Samoa Americane

Ofu Beach rappresenta senza dubbio il paesaggio marino più bello del mondo: verdeggianti cime che digradano su tre chilometri di sabbia color argento, variopinti coralli che offrono dimora a una moltitudine di pesci, rocce scure sparse qua e là, migliaia di palme da cocco che si specchiano nella laguna e sullo sfondo due monti tanto perfetti da sembrare quasi una scenografia dipinta.

La spiaggia di Ofu Beach
Il fascino di questo luogo è dato in gran parte anche dalla consapevolezza che siano stati davvero in pochi a goderne fino ad oggi. Basti pensare che il guest book dell’unica pensione di Ofu è la testimonianza che, dal 1981 a oggi, solamente qualche centinaio di ospiti hanno soggiornato in zona, tra cui 40 italiani.

Testo e foto di Luca Ciafardoni – Tropico Utopico