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Fuga di turisti dall’isola di Ischia dopo il terremoto e polemiche sulla costruzione delle case. Ischia da amare e di cui non aver paura.

Il terremoto è spaventoso, perché ci fa sentire indifesi contro la natura ed è ancor più triste e spaventoso quando arriva all’improvviso in vacanza, quando il tempo si ferma e siamo pronti ad accogliere solo le bellezze della natura.
Il terremoto della notte del 22 agosto che ha colpito il Comune di Casamicciola nell’isola d’Ischia, ha provocato 2 vittime e 42 feriti.
Dopo lo spavento, le testimonianze di chi è riuscito a salvarsi dalle macerie, la fuga dei turisti che sta mettendo in crisi il turismo sull’isola, arrivano i bilanci e le polemiche sulla sicurezza delle case cadute a pezzi con una scossa di relativa intensità, di magnitudo 4.

L’evento sismico ha colpito questo piccolo borgo della zona montana del comune di Casamicciola Terme. Sul resto dell’isola turistica, come precisato dalla Protezione Civile, l’evento sismico è stato appena percepito.

L’isola di Ischia è un piccolo tesoro della Campania da custodire, valorizzare e di cui non aver mai più paura.

Le meraviglie dell’Isola di Ischia

Isola di Ischia

Quando pensiamo alle isole, ci vengono sempre in mente delle piccole località ma in realtà Ischia è un’isola molto grande, divisa in piccoli comuni e ciascuno con tanti tesori tutti da scoprire.
Casamicciola ad esempio, la zona colpita dal terremoto, è situata nel versante settentrionale dell’Isola d’Ischia e dal punto di vista storico rappresenta il comune dell’isola con la più antica vocazione turistica. Originariamente, oltre alla bellezza dei luoghi, il richiamo turistico proveniva dalla presenza di molte fonti di acqua termale, che i casamicciolesi sapientemente sfruttano da tempi immemorabili.

Le acque termali dell’Isola d’Ischia infatti, sono ben conosciute ed utilizzate fin dall’antichità e sono la principale fonte di turismo dell’isola oltre ai suoi meravigliosi scenari. La sua natura vulcanica rende Ischia uno dei maggiori centri termali d’Europa. Sono centri attrezzati, altamente qualificati e che attirano ogni anno migliaia di turisti.

Tradizioni a Ischia

Sant’Angelo, il castello Aragonese, la Chiesa del Soccorso, il Monte Epomeo, il Fungo di lacco Ameno, sono tante le meraviglie da scoprire ad Ischia, un’isola bella di vivere sia a mare che sulla terra ferma.

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L’isola è un mix tra case colorate di pescatori, tradizioni, una divertente movida tutta campana, chiese e basiliche, alberghi e strutture termali curatissime e molto valide. Non a caso è un’isola molto amata dai tedeschi che qui possono scoprire percorsi botanici e rilassarsi nelle terme.

isola di Ischia: tutta da amare

Le meraviglie di Ischia

Ischia, un’isola da preservare

Il terremoto ha portato anche un altro disastro: la fuga dei turisti dall’isola nel pieno della stagione, una reazione normale dopo lo spavento e anche tante polemiche sulla sicurezza della case.

Come tante isole italiane, anche Ischia è fatta di case di pescatori, abitazioni storiche e soprattutto ha un territorio di origine vulcanica. Non c’è una zona d’Italia che sia perfettamente al riparo dal rischio terremoti, eruzioni, alluvioni ed è per questo motivo che invece di abbandonare l’isola e bollarla come un luogo non sicuro, dovremmo riflettere su come valorizzarla e preservare la sua bellezza anche dagli eventi naturali.

Le meraviglie dell'isola di ischia

Cultura e tradizioni a Ischia

Le case, le strutture alberghiere, ci sono tanti esempi di eccellenza sull’isola, perché il turismo in Campania e nelle sue isole di Capri, Ischia e Procida, è profondamente migliorato in questi anni, non solo nella cultura dell’ospitalità (in cui i campani sono bravissimi) ma anche con strutture sicure e di livello.

Finito lo sconcerto, lo spavento e quando la ferita a Casamicciola sarà risanata, ricordiamoci di Ischia solo per la sua bellezza e speriamo che si avii anche una riflessione su come custodire questo patrimonio naturale affinché nessuna calamità possa mai più lasciare traccia sull’isola.

Quando torno ad Ischia le ordino di essere perfettamente uguale a come era, e lei, la mia fattucchiera, mi obbedisce

Erri De Luca, scrittore napoletano.

Credits:
Un ringraziamento ad Imperatore Travel per le immagini dell’isola