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Con un’acqua limpida e cristallina, colorata da miriadi di pesci esotici che giocano a nascondino tra colonie di coralli, la costa meridionale del golfo di Aqaba concentra alcuni tra i siti d’immersione più amati dai viaggiatori “sacca da sub in spalla”. Tra la terraferma e l’Isola di Tiran, i nomi da appuntarsi, se siete in cerca di squali e relitti, sono i reef di Jackson, Thomas e Gordon, mentre per ammirare foreste di gorgonie e pinnacoli corallini optate, rispettivamente, per gli spettacolari spot di Ras um Sid e Tower.

Premesso che una giornata di snorkeling al Parco Nazionale Ras Mohammed è d’obbligo, se preferite la privacy alle escursioni organizzate, il consiglio è di raggiungerlo con un’auto privata e proseguire l’esplorazione a piedi. Il primo parco nazionale dell’Egitto, inaugurato nel 1989, è il vero “place to dive” di Sharm el-Sheikh. Quest’area protetta di 480 kmq, infatti, ospita un migliaio di specie di pesci tropicali e più di trecento varietà di coralli duri e morbidi, i più antichi dei quali risalgono a due milioni di anni fa.

Qui, potete rilassarvi sulle tranquille spiagge di Marsa Bareika e Yolanda Bay, avvistare gli squali in caccia dal promontorio dello Shark Observatory e nuotare con le numerose anguille che popolano l’Eel Garden. Altri tre templi del diving, posizionati tra Shark Bay e Na’ama Bay, Near Garden, Middle Garden e Far Garden, sono dei veri e propri “giardini” subacquei da scoprire in tutta libertà, tra percorsi avvincenti, alti pinnacoli e ricchi fondali.