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Dal 22 al 25 aprile 2016, al Galoppatoio di Villa Borghese, si potrà assistere ad uno spettacolo che vi lascerà senza fiato. On the Other Side, il nuovo concerto del Gen Verde – International Performing Arts Group tutto al femminile – che percorre il mondo in poco tempo, arriva a Roma in Mariapoli nella cornice del Villaggio per la terra promosso da Earth Day Italia e Movimento dei focolari.

22 brani cantati in 5  lingue: inglese, italiano, spagnolo, portoghese e coreano. 105 minuti di pop music dai toni più vari, di passione, forza, vitalità in musica e parole targati Gen Verde.

Ogni brano dello spettacolo è come una zoomata che evidenzia i particolari di una storia personale o di un intero popolo raccontando il suo lato inesplorato, la ricchezza insita nella diversità e il potenziale che racchiude chiunque si trovi “dall’altra parte”.

Protagonista indiscussa l’umanità che si racconta: la gente con le sue sfide di oggi, i drammi e le conquiste, la storia che segna il passo del mondo, popoli itineranti sulle strade del pianeta in cerca di terra, dignità, di un luogo da poter chiamare casa. Ma il concerto è anche autobiografico – spiega Sally McAllister, irlandese, manager del gruppo – impregnato delle nostre storie e delle culture musicali da cui veniamo. Ci siamo messe in gioco e abbiamo voluto raccontare attimi e fatti che hanno segnato un punto di svolta nella nostra vita.

Strade diverse, con partenze da luoghi fisici e dell’anima talvolta diametralmente opposti, ma che puntano tutti all’unico orizzonte della fraternità. Con i nostri spettacoli vogliamo incontrare le persone, entrare in dialogo con le loro storie, con vissuti personali fatti di gioie, dolori, di aspirazioni e lotte, e, se possibile, dare speranza o ispirare gesti di fraternità e condivisione. Siamo convinte che solo la fraternità messa in rete salverà il mondo.

Video, luci, suono, coreografie: un mix eclettico di contributi multimediali che faranno da scenario e accompagneranno canzoni completamente nuove e in diverse lingue. Questa coinvolgente combinazione farà penetrare lo spettatore nelle diverse emozioni e atmosfere suggerite dai vari brani: esalteremo la bellezza della foresta pluviale dell’Amazzonia raccontando la distruzione del suo popolo e della sua terra; ascolteremo il grido di disperazione delle migliaia di migranti che affrontano il Mediterraneo con un gommone e che continua a riecheggiare dall’Africa all’Europa e in ogni continente in cui c’è gente costretta a partire per sopravvivere; percepiremo la tensione vissuta nelle strade d’Europa mentre sprofonda in un’insensata violenza; ci troveremo tra le barricate piangendo per la giustizia sociale con il popolo salvadoregno, visiteremo il Walk of Fame di Hollywood; scorgeremo il confine che divide Nord e Sud Corea ed entreremo insieme nelle “miserie supplicanti” dei sotterranei di una metropoli latino-americana. E tanto altro ancora in differenti stili come pop, rock, reggae, etno music, K-pop e musica latina.

Il concerto è infatti un viaggio musicale negli stili, nelle tradizioni ma anche nelle contaminazioni nate dalla collaborazione delle artiste, la cui ricerca spazia con la volontà di arrivare al pubblico, appassionarlo ed infondergli il coraggio della fratellanza universale. È la cultura della pace, del dialogo con l’altro che il Gen Verde porta sui palcoscenici e le piazze di un mondo che ha bisogno di fraternità, cominciamo da noi.