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Se avete qualche giorno libero, vi consiglio vivamente uno di questi weekend di fare un salto in una Londra che diventa sempre più cosmopolita (prenotando per tempo i voli sono davvero low cost), come ha dimostrato lo scorso ottobre una delle più belle ed importanti fiere di arte contemporanea: il Frieze.

Uno spazio immenso, rumoroso e caotico, ma assolutamente stimolante, dove centinaia di opere d’arte vi accolgono a braccia e mente aperte. Una moltitudine di colori, forme, materiali, talvolta anche di dubbio gusto e difficile interpretazione, che vi allargano ed allagano il cervello elasticizzando le sinapsi dei vostri neuroni, in un turbinio che potrebbe rasentare la sindrome di Stendhal.

foto frieze masters

Molti i giovani artisti su cui puntare, una buona fetta di mercato orientale ed africano che stupisce, non senza una talvolta difficile o quantomeno non immediata comprensione. Ricordo che il mio professore di storia dell’arte mi diceva che un’opera, per essere effettivamente ed interamente compresa, necessita comunque di una concentrazione di almeno tre minuti. Ovvero, se non ti fermi almeno questo tempo davanti ad una installazione artistica, non puoi dire che sia brutta o meno.

foto frieze masters

Pare che questo sia il tempo minimo per elaborare un concetto artistico, filtrato attraverso ciò che l’artista vuole comunicare e l’apertura della nostra ricezione, dal campo visivo filtrato attraverso quello mentale. Sono solo parzialmente d’accordo col professore. La forma artistica deve a mio modesto parere essere immediata e comprensibile sia al laureato che al contadino (con tutto il sacrosanto rispetto per la categoria).

Se Ungaretti infatti avesse voluto spiegare il suo “mi illumino d’immenso”, avrebbe scritto un trattato su queste due magiche parole e la corrente culturale Ermetica forse non sarebbe nata, o quantomeno sopravvissuta. Inoltre l’arte è la più grande forma di democrazia, deve essere fruibile a tutti, non deve essere un lusso per pochi eletti come invece vuole da sempre il mercato, e trovo così civile che nei musei inglesi, almeno quelli statali, non si paghi il biglietto…

Un percorso leggermente più elitario merita il Frieze Masters, dove la crema dell’arte contemporanea e non solo si mostra in tutta la propria abbacinante bellezza. Poche opere ma di altissimo livello, economicamente irraggiungibili se non per i mercanti più facoltosi o i viziati collezionisti. Grande attenzione per la ubicazione e l’illuminazione, un vero e proprio museo che non avrebbe nulla da invidiare a quelli statali.

foto frieze masters

Dai meravigliosi busti greco romani a Pollock, dai triclinii pompeiani a Bacon, dagli altorilievi assiro babilonesi e mesopotamici in genere a Calder, passando per Degas, Van Gogh, Rodin e Picasso; un felice connubio di alta epoca e arte contemporanea, magnificamente contestualizzata, una contaminazione di secoli cucita assieme da opere di rara forma, eleganza e bellezza.

Da segnalare, la galleria Bowman di Londra, (una delle più prestigiose e selettive della città) che propone un’insolita collezione di bronzi di Rodin, tra cui un Pensatore, caratterizzato da una delle più belle patine bronzee mai viste, e Il bacio, la sua scultura forse più celeberrima, dotata di particolare forza espressiva.

foto frieze

È molto difficile però addentrarsi nel terreno minato di questo grande scultore perché vi sono moltissime copie sparse sul mercato; non sto parlando di falsi (magari ci sono anche quelli ma non certo in una selezione così prestigiosa come il Frieze), bensì di copie fatte dallo stesso Rodin su imitazione dell’originale.

Nella galleria di Moretti, uno tra i massimi esperti mondiali di alta epoca a cui sono particolarmente legato per l’origine fiorentina, un bellissimo stand curato dall’architetto Luis Laplace che conferma come anche lo strepitoso fondo oro di Taddeo Gaddi del 1300 possa convivere con un arredamento contemporaneo. E come non notare la galleria di Helly Nahmad con degli olii di Picasso di forte suggestione?

foto frieze masters

Se uniamo a tutto ciò il tavolo pompeiano con inclusioni ed intarsi di figure fito e zoomorfe (lupi in bronzo ed argento) di epoca greco romana del I secolo avanti Cristo della galleria Phoeniix con sede a New York ed a Ginevra, possiamo affermare sicuramente e senza ombra di dubbio di trovarci di fronte alla più grande contaminazione di una collezione di arte contemporanea e antica presente sul mercato del collezionismo.

di Lorenzo Ciompi