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In provincia di Trento sorge un castello che domina la Vallagarina da secoli. L’imponente maniero è ben visibile dalle vie del piccolo centro di Nogaredo. Alzando semplicemente gli occhi verso la montagna, Castel Noarna appare in tutta la sua magnificenza, incastonato nel paesaggio montano che ne esalta la bellezza e attorniato dai filari delle vigne che svelano la straordinaria vocazione vinicola del territorio.

Esso stesso ricade oggi all’interno di un’azienda agricola. Le uve coltivate con metodi biologici, una volta raccolte dai vigneti circostanti, confluiscono tra le mura spesse
delle antiche cantine dove, grazie a un microclima appropriato, trovano le condizioni migliori per i vari processi di trasformazione. È così che il maniero diviene il cuore della produzione di eccellenti vini, mostrando come i tesori architettonici del nostro passato possano conoscere nuovo utilizzo, nel totale rispetto del loro valore artistico: conoscere le sue bellezze è oggi possibile grazie al volere dei proprietari e alla decisione di far godere la collettività dell’importanza storica dell’edificio rendendolo visitabile.

foto castel noarna

Le origini di Castel Noarna risalgono all’XI secolo. Oggi ci appare secondo lo stile che volle conferirgli la famiglia Lodron che ne entrò in possesso nel 1486. Nell’arco dei secoli i vari esponenti contribuirono con interventi volti al suo miglioramento. Nascono così le opere artistiche che ancora oggi stupiscono il visitatore. Varcata la soglia del grande portone si rimane stupiti di fronte alla volta dell’atrio d’onore. Le figure, affrescate durante la metà del Cinquecento, rappresentano una rara copia parziale della volta michelangiolesca della Cappella Sistina.

foto castel noarna

Sulle lunette laterali, profeti e sibille incorniciano la scena centrale in cui compare la Creazione degli Astri e la Separazione della luce dalle tenebre. Proseguendo la visita, si raggiunge la Galleria (un corridoio da cui si può accedere a varie sale e al cortile), affrescata con festoni, putti e motivi agresti. Grande importanza assume la sala denominata Stuba Magna dove in 24 quadri affrescati si raccontano episodi delle guerre d’indipendenza dei Paesi Bassi a cui presero parte i Lodron, schierati con gli Asburgo.

Questi quadri documentavano l’importanza della famiglia e furono commissionati in onore delle nozze tra Massimiliano Lodron e la moglie Sibilla, esponente dei Fugger, un’altra famiglia al servizio degli Asburgo. Gli stemmi di entrambe le famiglie compaiono affrescati nella sala. Oggi Castel Noarna sfoggia un aspetto fortemente romantico, per l’ottimo stato di conservazione, le preziose opere e il contesto paesaggistico suggestivo.

Ma quali sono i segreti che nasconde Castel Noarna?

foto castel noarna

Ma tra gli avvenimenti che l’hanno reso più noto e che continuano a impressionare i visitatori, vi è il processo alle streghe che tra il 1646 e il 1647 vide coinvolte alcune donne del territorio accusate di stregoneria. Le carte processuali, ancora oggi conservate e leggibili, raccontano minuziosamente l’evolversi di un’indagine paradossale ai
danni di povere malcapitate, vittime della superstizione di quegli anni. Le accusate furono imprigionate nelle carceri di Castel Noarna e i documenti svelano che gli interrogatori furono svolti anche sotto tortura. Le poverette, sopraffatte dai dolori ed estenuate dall’insistenza delle autorità, intenzionate a mettere loro in bocca precise confessioni, giunsero a dichiarare episodi a cui è difficile credere, come di essere in grado di trasformarsi in gatti e di avere avuto rapporti diretti con il diavolo.

Ben otto furono condannate a morte. La pena stabilita fu la decapitazione e il successivo rogo dei loro corpi.