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Gennaio al caldo: vacanze al mare

Dove trovare a gennaio il caldo? Dove andare a gennaio al mare?

Molti decidono di passare le feste a casa in attesa di prezzi, offerte e last minute per gennaio. Non c'è niente di meglio infatti che passare uno dei mesi più freddi dell'anno al caldo, magari al mare tra palme e mare cristallino. Basta scegliere la meta giusta per la propria vacanza, magari scegliendo tra i posti dove passare le vacanze al caldo.

Sharm el Sheikh a gennaio

Sharm el Sheikh è una delle mete preferite dagli italiani che scelgono una meta calda non troppo lontana dall'Italia. Prezzi vantaggiosi e la possibilità di trovare last minute e offerte molto convenienti sono uno dei motivi principali. Ma anche il mare e la barriera corallina sono un'attrazione unica.

Ma oltre alla ormai frequentatissima Sharm, c'è anche Hurgada e la più selvaggia Marsa Alam, meta ideale per gennaio, dove si può ammirare una barriera corallina anche poco sfruttata e dove di possono fare interessanti escursioni nel Mar Rosso, come per esempio il Tempo di Philae.

Maldive a gennaio

Le Maldive (ammirate lo splendido video nella guida di Marcopolo) sono uno dei sogni invernali degli italiani. Gli ultimi anni hanno visto aumentare a dismisura l'interesse verso queste isole coralline uniche al mondo.

Per molti le Maldive sono uno dei posti dove scappare via, ma si può anche semplicemente passare una settimana da sogno nel mare caldo di queste isole, magari tra resort come il Six Senses Resorts & Spa o il Veligandu Island Resort.

Crociere a gennaio

Le crociere sotto le feste sono piuttosto costose e soprattutto affollate. Ma se attendete solo qualche giorno, allora non solo i prezzi sono più convenienti ma potrete godervi in pieno relax le splendide navi da crociera di ultima generazione.

Per chi non vuole allontanarsi ci sono le classiche crociere nel Mediterraneo con Costa Crociere o MSC Crociere. Per chi vuole invece passare gennaio al caldo, ci sono anche i Caraibi, Dubai o addirittura una crociera tra Rio de Janeiro e Buenos Aires.

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News ed Eventi

"La révélation m'est venue d'Orient" scriveva Henri Matisse nel 1947 al critico Gaston Diehl. Una frequentazione dell'Oriente fatta di viaggi, incontri e visite a mostre ed esposizioni che risulta ben evidente nei suoi quadri. In esposizione alle Scuderie del Quirinale oltre cento opere di Matisse con alcuni capolavori assoluti - per la prima volta in Italia - dai maggiori musei del mondo: Tate, MET, MoMa, Puškin, Ermitage, Pompidou, Orangerie, Philadelphia, Washington solo per citarne alcuni.  Matisse - Arabesque alle Scuderie del Quirinale - 05 marzo / 21 giugno Proposta dalle Scuderie del Quirinale, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e Turismo, la mostra è organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre e catalogo a cura di Skira editore. Curata da Ester Coen, con un comitato scientifico composto da John Elderfield, Remi Labrusse e Olivier Berggruen, Matisse Arabesque, vuole restituire un'idea delle suggestioni che ebbe l'Oriente nella pittura di Matisse: un Oriente che, con i suoi artifici, i suoi arabeschi, i suoi colori, suggerisce uno spazio più vasto, un vero spazio plastico e offre un nuovo respiro alle sue composizioni, liberandolo dalle costrizioni formali, dalla necessità della prospettiva e della "somiglianza" per aprire a uno spazio fatto di colori vibranti, a una nuova idea di arte decorativa fondata sull’idea di superficie pura. Chi era Matisse [caption id="attachment_34747" align="aligncenter" width="622"] Henri Matisse - I pesci rossi[/caption] Henri Matisse non era destinato alla pittura, “Sono figlio di un commerciante di sementi, al quale avrei dovuto succedere nella gestione del negozio”, cerca di intraprendere la carriera di avvocato prima di diventare un artista. Sarà la sua salute a cambiare il corso della storia. Lavorava come assistente in uno studio legale di Saint-Quentin, quando nel 1890 una grave appendicite lo costringe a letto per quasi un anno. Comincia a dedicarsi alla pittura e dal 1893 frequenta l’atelier del pittore simbolista Gustave Moreau insieme con l’amico Albert Marquet. Si iscrive ufficialmente all' École des Beaux Arts nel 1895, dove insegnano molti Orientalisti. In quegli anni vedrà molto Oriente: visita la vasta collezione islamica del Louvre in esposizione permanente e le diverse mostre che, nel 1893-1894 e soprattutto nel 1903, vennero dedicate all’arte islamica al Musée des Arts Decoratifs di Parigi. E poi, all’Esposizione mondiale del 1900, scopre i paesi musulmani nei padiglioni dedicati a Turchia, Persia, Marocco, Tunisia, Algeria ed Egitto. Matisse frequenta anche le gallerie dell’avanguardia, come quella di Ambroise Vollard, dal quale acquista nel 1899 un disegno di Van Gogh, un busto in gesso di Rodin, un quadro di Gauguin e uno di Cézanne, che influenzerà moltissimo l’opera di Matisse. Mostra Matisse Arabesque: percorso espositivo in 10 sale Una mostra che, attraverso il rimando a oggetti delle ricche e fastose culture figurative citate, a ibridazioni e a commistioni di generi e stili, vuole far rivivere il lusso e la delicatezza di mondi antichi, esaltati dallo sguardo visionario, profondo e straordinariamente contemporaneo di un artista geniale e grandioso come Matisse. Sala 1 Nella prima sala ci accoglie la monumentale natura morta Gigli, Iris e Mimose del 1913 (Museo Puškin, Mosca) anticipatoria della magia cromatica dei toni dell’azzurro e del verde, colori che Matisse riprende dal mondo della decorazione orientale, in particolare dalla ceramica ottomana e nord-africana del XV e XVI secolo, ove la natura è rappresentata in modo simbolico. Sala 2 Già dalla sala 2 il percorso della mostra propone suggestioni diverse: il primitivismo, di cui è nota la passione di Matisse e il suo amore collezionistico per le maschere e i tessuti africani. Sala 3 [caption id="attachment_34748" align="aligncenter" width="622"] Henri Matisse Ramo di Pruno fondo verde[/caption] Matisse rivolge il suo sguardo anche verso schemi decorativi delle culture estremo-orientali ed in sala 3 ecco un ritorno ai picchi di colore con la presentazione di due dipinti della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli: il Ramo di Pruno su fondo verde della fine degli anni quaranta e Fruttiera ed edera in fiore del 1941, le cui cromie brillanti e i motivi vegetali sono frutto dell’interesse di Matisse per la semplicità decorativa dell’Estremo Oriente, accanto a ceramiche e surimono giapponesi che riecheggiano, di quei dipinti, le forme e i motivi staccati dallo sfondo. Sala 4 Nella sala 4 il mondo del Mediterraneo esplode nei suoi colori più significativi, attraverso il Marocco e il rapporto con il mondo islamico. Nel celeberrimo Zohra sulla terrazza del 1912 (Museo Puškin, Mosca) che per la prima volta viaggia in Italia, così come in Marocchino in verde sempre del 1912 (Hermitage, San Pietroburgo) e negli altri quattro quadri della sala, capolavori di questi anni, Matisse rende l’effetto “tessile” dell’impianto pittorico attraverso l’estrema semplificazione dell’immagine e l’esuberanza del colore. Sala 5 Nella sala 5, un Matisse meno comune ci sorprende con tre straordinari paesaggi degli anni dieci Pervinche - Giardino marocchino del 1912 (MoMA, New York), L’albero presso il laghetto di Trivaux del 1916 (Tate, Londra) e La Palma del 1912 (National Gallery of Art, Washington). Sala 6 [caption id="attachment_34749" align="aligncenter" width="622"] Henri Matisse - Paravento moresco[/caption] Nello studio di Matisse, tra collezioni di vasi islamici, preziose stoffe orientali e gabbie di tortore bianche, era presente spesso anche una modella. Nella Sala 6 ecco il fascino misterioso di Odalisca blu del 1921 (dall’Orangerie), la sensualità di Due modelle che si riposano del 1928 e del Paravento moresco del 1921 (entrambi dal Philadelphia Museum of Art) e poi ancora raffinatissimi e sapienti disegni di profili femminili nelle misteriose pose e nei ricchi abiti di odalische. Sala 7 Ma i viaggi ritornano ancora, questa volta con rimandi a motivi decorativi europei: l’abito spagnolo nel dipinto dal piglio energico della Danzatrice spagnola del 1909 (dal Museo Puškin) o nell’abito giallo di Katia del 1951 (dalla Fondazione Pierre e Tana Matisse di New York). E poi alcuni disegni di nudi degli anni Trenta, come Nudo disteso su piccolo tappeto africano del 1935 (Centre Pompidou), Donna che si riposa del 1935, Nudo seduto del 1944 e Nudo disteso sulla schiena del 1946 (Museo Matisse, Nizza). Sala 8 Matisse collabora – come tanti artisti dell’epoca, tra cui lo stesso Picasso – con i Balletti Russi di Diaghilev, e alle Scuderie lo vediamo cimentarsi nella realizzazione di costumi ed abiti di scena. Accompagnati dalle note di Stravinskij, invadono lo spazio i costumi del Chant du Rossignol del 1920, una sorta di opera totale dove balletto, musica e pittura si intrecciano in un’unica fantastica visione. Sala 9 [caption id="attachment_34750" align="aligncenter" width="622"] Henri Matisse - Interno con fonografo[/caption] La mostra prosegue in sala 9 con un gioco di rimandi tra interno ed esterno attraverso i dipinti Interno con fonografo del 1934 (dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli) Interieur à Etretat del 1920, dove il tema della finestra, motivo della possibilità di superare con lo sguardo i confini della tela, riconduce interno ed esterno sulla stessa dimensione pittorica. Sala 10 Nell’ultima sala ritorna il gesto essenziale nei sorprendenti studi e disegni di foglie, alberi e piante, dalle superfici smisurate, dalla potenza di veri e propri dipinti, in particolare il Buisson del 1951 della Fondazione Maeght o l’Arbre del 1951 (Centre Pompidou), o il noto, splendido dipinto del Puškin, i Pesci rossi, capolavoro del 1912. Mostra Matisse Arabesque: scheda informativa Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica TITOLO: Matisse. Arabesque SEDE: SCUDERIE DEL QUIRINALE Via XXIV Maggio 16, Roma PERIODO: 5 marzo - 21 giugno 2015 A CURA DI: Ester Coen PROMOSSA DA: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e Turismo ORGANIZZATA DA: Azienda Speciale Palaexpo in coproduzione con MondoMostre PROGETTO ALLESTIMENTO: Cesare Mari – PANSTUDIO architetti associati ORARI: Domenica – giovedì dalle 10.00 alle 20.00 Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30 Non si effettua chiusura settimanale La biglietteria chiude un'ora prima INGRESSO: Intero € 12,00 - Ridotto € 9, 50 INFOLINE, PRENOTAZIONI, VISITE GUIDATE E LABORATORI: Tel. +39.06.39967500 SITO INTERNET: www.scuderiequirinale.it
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Italia

La bellezza artistica e paesaggistica del Salento fa da contorno a questo imperdibile festival: è la Notte della Taranta, uno degli eventi folkloristici più importanti - se non il più importante in assoluto - d'Italia e d'Europa. Si tratta di un festival itinerante che porta in varie città del Salento la musica, l'allegria e i balli della celebre pizzica. Il "concertone finale" del festival si svolge a Melpignano e, di solito, conta circa 150 mila spettatori. Vediamo cos'è, dove e quando si svolge la Notte della Taranta edizione 2015. Notte della Taranta 2015: il festival itinerante in provincia di Lecce [caption id="attachment_34557" align="aligncenter" width="622"] Il concertone finale a Melpignano della Notte della Taranta con circa 150 mila persone[/caption] Questo incredibile festival si svolge dal 1998 in provincia di Lecce. O meglio quasi esclusivamente in provincia di Lecce: nell'edizione 2014, ad esempio, ha fatto tappa a Carovigno, in provincia di Brindisi. L'appuntamento principale è quello che si svolge a Melpignano e che conclude l'evento con un "concertone finale" che attira il vertiginoso numero di 150 mila spettatori. Notte della Taranta 2015: cos'è Il festival è dedicato alla pizzica, un'antica forma di musica popolare tradizionale salentina che oggi si fonde con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. [caption id="attachment_34562" align="aligncenter" width="622"] La pizzica tipica del Salento. Rientra tra le tarantelle, cioè le danze di tradizione popolare dell'Italia meridionale in età moderna.[/caption] La pizzica, fatta di danza, musica e convivialità sociale, veniva praticata nei momenti di festa e durante i rituali terapeutici ai tarantati. Si credeva, infatti, che questa danza potesse allontanare i sintomi causati dal veleno di due ragni, la tarantola e la malmignatta. Il rito si svolgeva ogni anno, generalmente all'inizio dell'estate, e per molti anni di seguito sino a guarigione completa del tarantato. Notte della Taranta 2015: dove si svolge La Notte della Taranta si svolge in 17 piazze salentine. Eccole in ordine alfabetico: Alessano, Calimera, Carovigno (Orchestra in tour), Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Galatina, Lecce, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino. Notte della Taranta 2015: quando si svolge Il festival itinerante si svolge dal 5 al 22 agosto 2015; il concertone finale del 22 agosto si terrà, come di consueto, a Melpignano (provincia di Lecce). Notte della Taranta 2015: calendario e programma La Notte della Taranta gode sempre più dell'attenzione del panorama musicale e rappresenta un eccellente esempio di commistione di generi musicali che fondono la pizzica ad altre culture musicali anche internazionali. L'elenco degli artisti che parteciperanno e il calendario delle tappe ancora non è stato diramato. Dal 5 al 21 agosto: ancora non disponibile 22 agosto ore 22.30: concertone finale di Melpignano   Leggi anche: Guida del Salento Lago di bauxite ad Otranto, uno spettacolo rosso nel Salento Salento: le spiagge più belle
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News ed Eventi

YouFilmaker è un festival internazionale in cui artisti in erba produrranno audiovisivi di vario formato - come cortometraggi, documentari o spot - in modalità partecipative e interfacciandosi con professionisti del settore. Un'occasione irripetibile per esprimere il loro talento e sensibilizzare su temi quali migrazioni, pace, sviluppo sostenibile,conoscenza, diversità, ecc. YouFilmaker: il festival internazionale del corto giovanile [caption id="attachment_33719" align="aligncenter" width="622"] Locandina di YouFilmaker, festival internazionale del corto giovanile[/caption] Cos'è Si tratta di un festival internazionale per aspiranti registi, dedicato a Mario Cuomo, che nasce dalla volontà di supportare l'espressione giovanile su temi delicati come migrazioni, pace, sviluppo sostenibile,conoscenza, diversità e altri temi sociali. Gli artisti in erba potranno partecipare attraverso vari formati, come cortometraggi, documentari o spot, in modalità partecipativa e interfacciandosi con professionisti del settore. Quando e dove YouFilmaker comprende le attività di produzione, interazione e valutazione di audiovisivi realizzati da studenti e da giovani professionisti, che si concluderà con un Festival di quattro giorni a Napoli dal 22 al 25 marzo.  È scaduto, invece, il 31 gennaio 2015 il termine per la partecipazione al concorso "YouFilmaker" per le categorie: YouFilmaker PRO (filmmaker indipendenti e professionisti), YouFilmaker SCUOLA (scuole secondarie di I e II grado italiane, dell'Unione Europea e dell'area di vicinato). Chi YouFilmaker è promosso e organizzato da Mentoring USA - Italia Onlus con il patrocinio dell'Ufficio Regionale Scolastico per la Campania, di Enti pubblici e privati, in collaborazione: Alliance of Civilization/Nazioni Unite, Giffoni Film Festival, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Cineama e Idicom. Per info: info@youfilmaker.org http://www.youfilmaker.org/it/regolamento Obiettivo [caption id="attachment_33718" align="aligncenter" width="600"] I giovani all'opera per YouFilmaker[/caption] Obiettivo di YouFilmaker è incoraggiare i giovani ad interrogarsi e a sensibilizzarsi su temi di interesse sociale attraverso la definizione della sceneggiatura, le fasi di riprese, montaggio, postproduzione, pubblicazione e condivisione in rete, valutazione dei corti di altri giovani. Oltre ad un'esperienza di arricchimento etico, i giovani potranno acquisire competenze tecnico espressive, attraverso un linguaggio frequentato – non sempre con padronanza – dalla maggior parte dei giovani. Affinché ciò accada nel modo più prolifico possibile, sono state redatte delle linee guida e saranno a disposizione professionisti competenti di audiovisivo, di cooperative-learning e di temi sociali. Destinatari e premi I partecipanti sono suddivisi in tre categorie: Filmmaker Pro (professionisti e filmmaker indipendenti), Filmmaker Scuola (scuole secondarie di I e II grado italiane, dell'Unione Europea e dell'area di vicinato) e Filmmaker Scuola Campania (scuole secondarie di I e II grado della regione Campania). La partecipazione dei video al Festival è completamente gratuita. Come detto, YouFilmaker si concluderà con un Festival della durata di 4 giorni a Napoli dal 22 al 25 marzo 2015. Qui centinaia di giovani professionisti e di gruppi classe provenienti dall'Europa e dal bacino del Mediterraneo si daranno appuntamento per presentare il loro lavoro e per visionare, discutere, votare quello degli altri. Numerosi testimoni del mondo del cinema-audiovisivo, esperti di temi sociali e pedagogisti interagiranno con i ragazzi e le ragazze. La Giuria internazionale assegnerà ad ogni categoria (Filmmaker Pro, Filmmaker Scuola, Filmmaker Scuola Campania) un premio che consiste in un viaggio a New York, all'inizio di dicembre 2015, per presentare il proprio corto al Festival Plural+, organizzato dalle Nazioni Unite- Alliance of Civilization. I video vincitori saranno proiettati nelle sale cinematografiche che aderiranno al progetto. Temi Migrazioni, pace, sviluppo sostenibile, conoscenza, diversità e altri temi sociali sono gli argomenti sui quali i gruppi scolastici e i giovani professionisti sono invitati a produrre un soggetto originale e a realizzarlo con la creazione di opere audiovisive a tema che prevedano il lavoro cooperativo del gruppoclasse o di gruppi d'interesse, la collaborazione con professionisti, l'utilizzo delle tecnologie audiovisive e multimediali e la cooperazione tra giovani artisti e pubblici di riferimento.
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