Unesco: le Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità
Sperlonga- Guida Mare Lazio
Folco Quilici: l'intervista esclusiva

Folco Quilici è celebre documentarista, giornalista e scrittore, nonché conduttore, per Marcopolo Tv, di Diario di viaggi e di avventure e Un uomo e il mare, il programma in cui viene ripercorso il rapporto tra Folco e il mare attraverso i grandi documentari del regista.
Quando hai iniziato ad appassionarti ai viaggi?
Praticamente sin da bambino e da ragazzo accompagnando mio padre, giornalista, e mia madre pittrice. Quando potevano portarmi, io ero sempre con loro. Erano delle esperienze molto emozionanti per un giovanissimo anche perché loro cercavano soggetti e luoghi interessanti, poco conosciuti e qualche volta anche lontani, come l'Africa o la Spagna.
Qual è stato il tuo primo viaggio?
Tralasciando di citare altre occasioni, il primo vero viaggio carico ancor oggi di ricordi, di suggestioni e soprattutto di emozioni, fu quando compii otto anni: un lungo itinerario via mare da Venezia lungo tutta la Dalmazia, l'Albania, sino alla Grecia con visita al Partenone che dopo più di settant'anni ricordo nitidamente. Di lì poi navigammo nelle Isole dell'Egeo e il ritorno fu su un idrovolante che a quel tempo univa Rodi a Roma. Una somma di sorprese ed esperienze che sono rimaste nel mio ricordo profondamente impresse.
Il viaggio più bello fatto con Marcopolo?
La lunga navigazione intorno a Ponza e a Palmarola, mie isole predilette, per averle a sfondo delle puntate che Marcopolo dedicò alle mie esperienze nei mari del mondo.
Un luogo ancora da visitare?
Sono talmente numerosi i luoghi che vorrei visitare e altrettanto numerosi quelli che con eguale interesse vorrei rivisitare, da rendere impossibile rispondere con un elenco di nomi. Vedremo cosa mi riserva in futuro Marcopolo così da trovare spunti ancora inediti sparsi nel mondo.
Una città in cui vorresti trasferirti?
Per la verità mi trovo benissimo a Roma per i suoi grandi pregi e anche per i suoi profondi difetti da non poter certo immaginarmi su un altro sfondo.
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Dove sciare in queste ultime settimane invernali? Dove trascorrere la settimana bianca per sciare con le giornate che si allungano e il sole che scalda le piste? Ecco le novità e le tendenze di questo inverno 2014 Dove sciare e soprattutto dove alloggiare Dove sciare in questa fine inverno? Sono tante le novità e le tendenze di questa stagione invernale e abbiamo raccolto il meglio per una carrellata di quello che non dovete farvi sfuggire in alta quota. A cominciare dalle aperture di nuovi alberghi. Ne citiamo due, di tipologie diverse: nell’Oberland Bernese, ha appena inaugurato il tre stelle Hotel Spitzhorn di Saanen, valida alternativa per famiglie che non possono permettersi di soggiornare nei blasonati hotel di Gstaad. Debutto stellare per il primo W Starwood delle Alpi, per una vacanza a Verbier di grande design. Dove sciare con i bambini Dove sciare con i bambini? Per chi ha bambini, molti i servizi e le offerte, a cominciare dal Trentino Alto Adige, la regione più generosa: grazie a una nuova formula di abbonamento, “Ski Family in Trentino” i bambini sciano gratis, se accompagnati dai genitori, in sei comprensori. Dove sciare in notturna La moda del momento per gli adulti, invece, sono le sciate in notturna, al chiar di luna. In Engadina l’orario è prolungato sulla pista illuminata più lunga della Svizzera.  Sul Piz Corvatsch c’è Snow Night: ogni venerdì sera gli impianti di risalita aprono alle 19 e restano aperti fino a mezzanotte (www.corvatsch.ch). Il comprensorio di Muottas Muragl offre ciaspolate nelle serate di luna piena con partenza dal Romantik Hotel Muottas Muragl. La nostrana Valmalenco porta in scena la Ciaspoluna: fino al 12-13 aprile, si può passeggiare tra i sentieri innevati, in compagnia di guide alpine, e usufruire di sconti in hotel. Dove sciare e… mangiare in pista Altra tendenza è mangiare “in pista”: baite e rifugi offrono pasti e drink. Come al Rifugio Emilio Comici, dove si mangia pesce fresco, o il Rifugio Troier, dove si beve la “Nonna bollente”, una bevanda che è la specialità della casa.   A Sölden, la vera novità è l’ICE-Q, un ristorante sulla cima dell’area sciistica del Gaislachkogl dove si degusta l’Alpine Cuisine.
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