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Rimini, 3 novembre 2016 – Vent’anni di fiera su recupero, raccolta e riciclo. L’8 novembre prossimo, a Rimini Fiera, Ecomondo spegne venti candeline e sono numerose le iniziative che ripercorrono il successo di un salone che ha saputo accompagnare l’alba di una nuova cultura centrata sulla sostenibilità, fino all’attuale profilo di circular economy.

Al centro delle iniziative, la mostra allestita nella hall all’ingresso sud, sotto la grande cupola. ExNovoMaterials in the circular economy rappresenta la svolta in corso: quella che sta cambiando il modo di utilizzare la materia nel mondo industriale.

Da una parte alcuni materiali, che fino a ieri erano soltanto rifiuti, assumono nuove caratteristiche e prestazioni, offrendo flussi di approvvigionamento affidabili per il mondo della produzione. Dall’altra i biomateriali industriali, che dai prodotti agricoli ricavano un repertorio di materie prime in continua evoluzione.

Per raccontare che cosa sono gli ExNovoMaterials, la mostra segue un itinerario ideale in tre tappe.

Si parte dalla rappresentazione della “macchina” che oggi genera nuovi materiali per l’industria (ed ecco il Labirinto delle Stanze intorno alla Piazza del Packaging). Ciascuna materia si racconta per ciò che è e che potrà essere: Carta, Alluminio, Legno, Vetro, Plastica, Acciaio, Olio minerale, Gomma, Compost e Bioplastica. E al centro uno spazio dedicato all’imballaggio, strumento che molti materiali hanno in comune nella circolarità del processo da rifiuto a nuovo prodotto.

Si incontrano poi gli esempi della grande realtà economica che già oggi cresce grazie a questi nuovi protagonisti (ed ecco le Torri Testimonial delle applicazioni industriali).

E giungiamo infine allo Spazio della Sperimentazione e Innovazione, dove si riuniscono alcune esperienze che esplorano i trend del futuro.

La mostra vuole trasferire, con un viaggio rappresentato da contributi visivi e digitali, la suggestione e la novità di ciò che sta accadendo. Un viaggio visionario tra presente e futuro che racconta potenzialità e applicazioni, mostrando un futuro dove l’Economia circolare può attingere a se stessa riducendo automaticamente l’impatto di prelievo delle risorse naturali.