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Luoghi come quelli delle favole esistono anche in Italia. Ne sono la prova il Ducato di Parma e Piacenza, due itinerari da sogno da non lasciarsi sfuggire. Tra relax e lifestyle vi presentiamo i castelli del Ducato di Parma e Piacenza. Un’occasione unica per muoversi tra antiche dimore divenute alloggi di charme, arricchiti da una grande tradizione gastronomica.

I castelli del Ducato di Parma e Piacenza

La chiamano la Valle della Loira italiana, perché come quella francese, è una zona disseminata di castelli, che scandiscono le tappe di un itinerario da percorrere a ritmo “slow”. Tra nomi di personaggi celebri, gioielli d’arte e piaceri da gustare, non solo metaforicamente. Passioni e tradimenti, condottieri e donzelle, papi, principi, mecenati e grandi artisti.

Gli ingredienti ci sono tutti e i racconti del passato assomigliano alla trama di un romanzo d’epoca. Sono ben 22 i castelli e i borghi fortificati dell’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza che con la loro fama hanno superato i confini disegnati da papa Paolo III Farnese nel 1545 e mantenuti fino all’Unità d’Italia.

Da dove partire per il giro del Ducato di Parma e Piacenza

foto castello di rivalta

Per esplorare la zona partiamo da Piacenza. Le eleganti e sobrie vie del centro portano verso l’incantevole piazza dei Cavalli con le statue equestri di Alessandro e Ranuccio I Farnese, capolavoro di scultura barocca.

In circa mezz’ora, la Strada Provinciale 28 porta oltre il fiume Trebbia e da qui al Borgo di Rivalta (Pc), dove sembra di entrare in un mondo da fiaba e da cui si fa fatica a credere che proprio qui le legioni romane furono decimate da Annibale nel 218 a.C. Dimore, botteghe e cappella sono ancora in uso, proprio come il Castello di Rivalta, con la torre cilindrica identica a quella del Cremlino, entrambe disegnate da Pietro Antonio Solari.

Ducato di Parma e Piacenza: Castello di Gropparello

foto castello di gropparello

Mezz’ora di strada e lo scenario cambia totalmente. La vegetazione si infittisce e la roccia si fonde con le pietre del Castello di Gropparello. Ai suoi piedi le gole del Vezzeno sono diventate un percorso naturalistico grazie all’intraprendenza dei nuovi proprietari che organizzano anche serate a tema (dalla Cena con delitto al Complotto a Corte) e rievocazioni storiche come la Tavola del Re e il Mercato medievale.

Ducato di Parma e Piacenza: Castell’Arquato

foto castell'arquato

Castell’Arquato (Pc) propone un nuovo viaggio nel passato. Partite dal basso e salite a piedi lungo i vicoli acciottolati del vecchio borgo medievale intatto, talmente ricco di atmosfera da aver attratto artisti come Ivo Casana, che trasforma le antiche travi di legno di un convento dell’anno Mille in eleganti figure di donne. Con il naso all’insù per non perdersi finestre e loggiati, mura merlate e dimore storiche (tra cui quella di Luigi Illica, che scrisse per Puccini e Mascagni), si raggiunge la piazza del Municipio con l’Enoteca Comunale e la Rocca Viscontea, affacciata su un paesaggio che ricorda quello di un quadro fiammingo.

Ducato di Parma e Piacenza: Castello di Scipione

foto castello di scipione

Uno splendido panorama si coglie dall’alto del Castello di Scipione, che si raggiunge lungo la Provinciale 31, oltre le colline e il torrente Strone. Qui, le aperture attorno al loggiato seicentesco sembrano addirittura cornici di immagini reali, fatte di sfumature di verde, gemme e fiori, di sole e di nubi. Scoprirlo è una sorpresa, così come lo è il minuscolo teatrino di colore verde e di soli 12 posti, capriccio che la principessa Ruspoli, innamorata della danza e dell’arte, volle nel Castello di Vigoleno.

Ducato di Parma e Piacenza: Castello di Fontanellato

foto castello di fontanellato

L’unico circondato dall’acqua, e perciò inconfondibile, è il Castello di Fontanellato, appartenuto per quasi sei secoli alla famiglia Sanvitale, di cui restano ancora stoviglie e arredi originali. Ma il vero tesoro è l’affresco di Diana e Atteone, che Parmigianino realizzò in 40 giorni e a lume di candela ispirandosi alle “Metamorfosi” di Ovidio. A San Pietro in Cerro (Pc) c’è un luogo ideale per la notte: devono averlo saputo anche in Australia perché il salotto è presidiato da una famiglia arrivata dalla terra “down under” e che qui, nella Locanda del Re Guerriero, trascorre gran parte del tempo leggendo accanto al camino.

Ducato di Parma e Piacenza: Castello di Roccabianca

foto castello di roccabianca

La Strada Provinciale 10 raggiunge il Castello di Roccabianca, meno sontuoso degli altri, ma interessante per le cantine sotterranee usate per la produzione e l’invecchiamento dell’aceto balsamico. Dopo la visita alla distilleria e un assaggio di Grappa Gutturnia e di Sburlon, il digestivo preparato con le mele cotogne, si prosegue verso Polesine Parmense (Pr). Qui le cantine dell’Antica Corte Pallavicina profumano delle migliaia di culatelli appesi a stagionare anche per conto di clienti famosi: ci sono Carlo d’Inghilterra, Alberto di Monaco e persino Alain Ducasse.

Come arrivare e come muoversi nel Ducato di Parma e Piacenza

È indispensabile avere una macchina a disposizione per poter seguire il circuito dei Castelli del Ducato di Parma. Facile da parcheggiare ovunque, si può anche prendere a noleggio a Piacenza, e raggiungere la Primogenita d’Italia in treno. Le strade provinciali e la bellezza dei paesaggi invitano (e obbligano) a ritmi slow, perfetti per apprezzare il viaggio.

Per maggiori informazioni

Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
c/o Rocca Sanvitale, piazza Matteotti 1, Fontanellato (Pr)
tel. 0521 82 90 55 | www.castellidelducato.it