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Danimarca - Info

Nome paese: Regno di Danimarca

Continente: Europa

Popolazione: 5564219

Forma di governo: Monarchia

Capitale: Copenaghen

Lingue: Danese

Religioni: 90% protestantesimo

Moneta: corona danese

Fuso orario: UTC+1 (come l'Italia)

Festa nazionale: 5 giugno

Clima: La Danimarca ha un clima mite e temperato. In estate il tempo è mutevole, ventilato e con bassa umidità. Anche se di giorno la temperatura può raggiungere i 30°C le sere sono spesso fresche

Voltaggio elettrico: 220 Volts (50Hz)

Documenti richiesti: Carta d'identità valida per l'espatrio. I bambini al di sotto dei 15 anni accompagnati dai genitori possono viaggiare col certificato d'identità valido per l'espatrio, oppure con l'iscrizione sul passaporto dei genitori. I minori di 15 anni non accompagnati da genitori devono possedere il passaporto personale

Vaccinazioni richieste: nessuna

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Tags:adutedanimarcainformazioniturismo
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Europa

Situata nel mezzo del Mediterraneo, la Corsica è una terra a sé. Un'isola selvaggia e dai mille colori adatta sia ai turisti che vogliono il contatto con la natura, sia a quelli in cerca di relax nelle splendide baie. Marcopolo vi accompagna in un tour della costa occidentale: scopriremo cosa vedere in Corsica e quali luoghi visitare. Corsica, Cosa vedere: da Capo Corso alle isole Lavezzi Il lato occidentale della Corsica ha un litorale scavato che offre dei paesaggi contrastanti e una natura intatta. Quasi il 40% dell'isola è un Parco naturale regionale protetto e il lato occidentale è il più rappresentativo: percorriamolo da nord a sud. Corsica - cosa vedere: da Capo Corso alla riserva naturale di Scandola [caption id="attachment_34616" align="aligncenter" width="622"] La Riserva naturale di Scandola con l'acqua cristallina e una grotta nascosta[/caption] Capo Corso è una penisola a nord della Corsica che si allunga verso l'Italia: sembra quasi un dito che indica la Liguria. Il suo litorale è molto scosceso e frastagliato: vi sono delle piccole spiagge al centro dei suoi golfi. Sul versante orientale, affacciato sul mar Ligure, è possibile ammirare un fantastico panorama sulla Toscana, sull'Arcipelago Toscano e perfino sulla Liguria, molto visibili nelle giornate limpide. Alle oscure foreste della macchia del Capo Corso segue il deserto di pietra ocra della Agriates, dove le montagne vanno a spegnersi sulle spiagge di fine sabbia bianca. Percorrendo verso sud la costa occidentale troveremo la Riserva naturale di Scandola. Quasi il 40% della Corsica è composto da parchi naturali regionali protetti: uno scrigno che custodisce gioielli ad uno stato grezzo. La Riserva di Scandola è accessibile solo in barca: questa penisola vulcanica è un ribollio di rocce erte di un rosso scarlatto. Si tratta della prima Riserva in Francia a coprire territori sia marittimi sia terrestri: 900 ettari di rocce eruttive e 1000 di acqua pescose, un paradiso di fauna e flora. Regno del falco pescatore, queste montagne coperte di lecci che cingono la riserva celano altre meraviglie: sfumature di acque turchesi annunciano Porto. Corsica - cosa vedere: Porto e Calanchi di Piana [caption id="attachment_34614" align="aligncenter" width="622"] I Calanchi di Piana: le bizzarre formazioni rocciose patrimonio dell'Unesco[/caption] Porto è un piccolo paese abbarbicato sulla costa, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco insieme alla Riserva naturale di Scandola. Lungo il golfo di Porto, in direzione sud, il rilievo acquisisce il rosa del granito e per alcuni chilometri le falesie erte formano i Calanchi di Piana. Si tratta di formazioni rocciose incredibili, quasi bizzarre, che celano fantastici punti panoramici e numerose baie al riparo da sguardi indiscreti. Corsica - cosa vedere: Capo Rosso e Ajaccio [caption id="attachment_34612" align="aligncenter" width="622"] Ajaccio è una città fortificata dagli italiani nel XV secolo[/caption] Come punto finale di questa costa scoscesa a 300 metri sopra il mare si erge Capo Rosso. Un promontorio di granito rosso che un tempo faceva da posto di guardia avanzato della Repubblica di Genova. Oggi offre agli escursionisti una vista spettacolare su alcune baie tra le più belle del Mediterraneo. Ma sono molte le tracce della denominazione genovese: ad Ajaccio ad esempio, trasformata dagli italiani in una città fortificata nel XV secolo. Un porto da non perdere, che apre le porte della Corsica del sud. Corsica - cosa vedere: Bonifacio e isole Lavezzi [caption id="attachment_34613" align="aligncenter" width="622"] La città di Bonifacio sembra in equilibrio sul Mediterraneo[/caption] Continuando il nostro viaggio verso sud, a poco a poco il litorale cambia aspetto: i rossi si fanno più dolci e i rilievi meno aspri. L'estremità dell'isola e le sue falesie calcaree si avvicinano: costruita "sul vuoto", Bonifacio dà le vertigini. Anche qui la potenza genovese segnò con il suo sigillo la cittadella trasformandola in una roccaforte militare impenetrabile. La città è nel cuore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, un santuario che protegge anche le isole Lavezzi che le sono di fronte: un tripudio di granito e acque cristalline in cui prosperano cernie, coralli, delfini, balene.  
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Consigli Vacanze

Si snoda per 366 km, dal fiume Meno alle Alpi tedesche, attraversando la Franconia occidentale e la Svevia bavarese. È la Strada Romantica, uno dei percorsi turistici tedeschi più famosi e frequentati. Percorrendola da Füssen a Würzburg si possono scoprire alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera con scorci naturalistici di grande fascino e località nelle quali il tempo sembra essersi fermato. Tra le perle più preziose che costellano questo percorso da favola c’è il Castello di Neuschwanstein, costruito alla fine del XIX secolo e situato nel sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen. [caption id="attachment_28452" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - Il pittoresco castello di Neuschwanstein in Baviera[/caption] Il castello, tra i più visitati in Europa, è espressione della personalità schiva e solitaria del sovrano Ludwig II di Baviera, che lo scelse come suo rifugio per ritirarsi dalla vita pubblica, ed è un autentico capolavoro architettonico. Altra tappa irrinunciabile per i viaggiatori che decidono di percorrere la Romantische Straße (Strada Romantica) è la citta di Rothenburg, sempre in territorio bavarese, in posizione panoramica su un colle che domina il fiume Tauber. [caption id="attachment_28455" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - Il centro storico della città di Rothenburg ob der Tauber[/caption] Rothenburg è un prezioso gioiello conservatosi intatto nel suo aspetto originario, con la cinta muraria e il suggestivo impianto di matrice medievale. Il centro storico, che è possibile anche ammirare dall’alto percorrendo i camminamenti lungo le antiche mura, si snoda intorno alla Marktplatz (piazza del mercato), circondata da edifici notevoli fra cui il Municipio (Rathaus). E nel periodo natalizio Rothenburg si trasforma in un vero paradiso per gli amanti delle tradizioni, con i tantissimi negozi e le bancarelle che propongono ogni sorta di oggetti e decorazioni artigianali, oltre a dolci e leccornìe di ogni tipo legate a Natale. [caption id="attachment_28453" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - La chiesa di Wieskirche[/caption] Lungo il percorso della Romantische Straße si trova anche la chiesa Wieskirche, patrimonio dell'UNESCO e una delle più famose opere d'arte in stile rococò, situata nella regione dei monasteri Pfaffenwinkel. Se si viaggia in macchina, in camper o in motocicletta, basta seguire i segnali marroni che congiungono le singole città lungo la Strada Romantica. I ciclisti possono seguire da Würzburg a Füssen per 440 chilometri la pista ciclabile a lunga distanza Strada Romantica marcata da segnali verdi, che fa parte della rete di piste ciclabili. La Strada Romantica si può percorrere anche in autobus. Se vuoi saperne di più, visita il sito www.bavieraturismo.it
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Consigli Vacanze

L'isola di Rügen, sul Mar Baltico, insieme a cinque vaste aree protette in quattro diversi Länder della Germania, ospita faggeti storici dal valore inestimabile. Tutti siti naturalistici che l'Unesco ha posto sotto tutela, dichiarandoli Patrimonio Naturale dell'Umanità. Le aree protette includono i parchi nazionali di Jasmund e Muritz in Meclemburgo-Pomerania, la foresta di Grusmin nel Brandeburgo, il parco nazionale Kellerwald-Edersee in Assia e il parco nazionale Hainich in Turingia. Queste straordinarie foreste appartengono al patrimonio di faggi primordiali che 6.500 anni fa coprivano fino al 40% del continente europeo. I diversi caratteri delle aree del bosco e le loro forme tipiche rispecchiano l’evoluzione delle foreste nelle zone centrali dell’emisfero boreale. Gli amanti della natura e delle escursioni troveranno in questi luoghi un rifugio ideale e potranno arrampicarsi sui faggi slanciati per ammirarne le chiome dall’alto. Alcune delle foreste in assoluto più suggestive si trovano sull’isola di Rügen, la più grande isola della Germania, situata nel mar Baltico di fronte alle coste del Meclemburgo-Pomerania. L'isola è famosa per le bianche scogliere di Stubbenkammer, immortalate dal pittore Caspar David Friedrich. Isola di Rügen - Cosa vedere Se deciderete di scoprire queste meraviglie della natura, ecco cosa vi consigliamo di non perdere assolutamente: - Il Parco Nazionale di Königsstühl con le sue straordinarie falesie cretacee, impresse su tela dal famoso pittore Caspar David Friedrich. Il parco nazionale ospita una grande varietà di specie animali e vegetali, tra cui la rarissima aquila di mare. - La cittadina di Sellin, la più bella località sul Mar Baltico con la sua caratteristica architettura balneare e le imponenti ville che fiancheggiano anche la famosa Wilhelmstrasse. - Binz, la più celebre località balneare dell’isola di Rügen, caratterizzata da una sorprendente architettura marittima, da ponti imponenti, da un ricco calendario di eventi culturali e da un’offerta gastronomica particolarmente ricca. - Un giro a bordo del famoso “Rasender Roland", il trenino che attraversa nel suo tragitto le principali località dell’isola e arriva fino a Putbus, passando per Sellin e Binz. Per saperne di più, consulta i siti: http://www.ruegen.de/en/ueber-ruegen.html http://weltnaturerbe-buchenwaelder.de/en/ancient-beech-forests-of-germany.html
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