alice lifestyle leonardo marcopolo

Situata nel mezzo del Mediterraneo, la Corsica è una terra a sé. Un’isola selvaggia e dai mille colori adatta sia ai turisti che vogliono il contatto con la natura, sia a quelli in cerca di relax nelle splendide baie. Marcopolo vi accompagna in un tour della costa occidentale: scopriremo cosa vedere in Corsica e quali luoghi visitare.

Corsica, Cosa vedere: da Capo Corso alle isole Lavezzi

Il lato occidentale della Corsica ha un litorale scavato che offre dei paesaggi contrastanti e una natura intatta. Quasi il 40% dell’isola è un Parco naturale regionale protetto e il lato occidentale è il più rappresentativo: percorriamolo da nord a sud.

Corsica – cosa vedere: da Capo Corso alla riserva naturale di Scandola

Riserva naturale di Scandola

La Riserva naturale di Scandola con l’acqua cristallina e una grotta nascosta

Capo Corso è una penisola a nord della Corsica che si allunga verso l’Italia: sembra quasi un dito che indica la Liguria. Il suo litorale è molto scosceso e frastagliato: vi sono delle piccole spiagge al centro dei suoi golfi. Sul versante orientale, affacciato sul mar Ligure, è possibile ammirare un fantastico panorama sulla Toscana, sull’Arcipelago Toscano e perfino sulla Liguria, molto visibili nelle giornate limpide.

Alle oscure foreste della macchia del Capo Corso segue il deserto di pietra ocra della Agriates, dove le montagne vanno a spegnersi sulle spiagge di fine sabbia bianca.

Percorrendo verso sud la costa occidentale troveremo la Riserva naturale di Scandola. Quasi il 40% della Corsica è composto da parchi naturali regionali protetti: uno scrigno che custodisce gioielli ad uno stato grezzo. La Riserva di Scandola è accessibile solo in barca: questa penisola vulcanica è un ribollio di rocce erte di un rosso scarlatto. Si tratta della prima Riserva in Francia a coprire territori sia marittimi sia terrestri: 900 ettari di rocce eruttive e 1000 di acqua pescose, un paradiso di fauna e flora.

Regno del falco pescatore, queste montagne coperte di lecci che cingono la riserva celano altre meraviglie: sfumature di acque turchesi annunciano Porto.

Corsica – cosa vedere: Porto e Calanchi di Piana

Calanchi di Piana - Corsica

I Calanchi di Piana: le bizzarre formazioni rocciose patrimonio dell’Unesco

Porto è un piccolo paese abbarbicato sulla costa, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco insieme alla Riserva naturale di Scandola.

Lungo il golfo di Porto, in direzione sud, il rilievo acquisisce il rosa del granito e per alcuni chilometri le falesie erte formano i Calanchi di Piana. Si tratta di formazioni rocciose incredibili, quasi bizzarre, che celano fantastici punti panoramici e numerose baie al riparo da sguardi indiscreti.

Corsica – cosa vedere: Capo Rosso e Ajaccio

Ajaccio (Corsica occidentale)

Ajaccio è una città fortificata dagli italiani nel XV secolo

Come punto finale di questa costa scoscesa a 300 metri sopra il mare si erge Capo Rosso. Un promontorio di granito rosso che un tempo faceva da posto di guardia avanzato della Repubblica di Genova. Oggi offre agli escursionisti una vista spettacolare su alcune baie tra le più belle del Mediterraneo.

Ma sono molte le tracce della denominazione genovese: ad Ajaccio ad esempio, trasformata dagli italiani in una città fortificata nel XV secolo. Un porto da non perdere, che apre le porte della Corsica del sud.

Corsica – cosa vedere: Bonifacio e isole Lavezzi

Bonifacio (Corsica occidentale)

La città di Bonifacio sembra in equilibrio sul Mediterraneo

Continuando il nostro viaggio verso sud, a poco a poco il litorale cambia aspetto: i rossi si fanno più dolci e i rilievi meno aspri. L’estremità dell’isola e le sue falesie calcaree si avvicinano: costruita “sul vuoto”, Bonifacio dà le vertigini.

Anche qui la potenza genovese segnò con il suo sigillo la cittadella trasformandola in una roccaforte militare impenetrabile. La città è nel cuore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, un santuario che protegge anche le isole Lavezzi che le sono di fronte: un tripudio di granito e acque cristalline in cui prosperano cernie, coralli, delfini, balene.