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Come trasferirsi a Santo Domingo - Mollo tutto

Per molti è solo un sogno, ma alcuni l'hanno già fatto. Ma allora come trasferirsi ai Caraibi, ed in particolare a Santo Domingo, e cambiare vita per sempre.
Aldo Breda e Roberta Contessi hanno mollato tutto e hanno deciso di trasferirsi a Sosua nella Repubblica Dominicana, lo stato caraibico che occupa una parte dell’isola Hispaniola, nelle Grandi Antille.
Sosua è una piccola località nell’omonima baia sulla costa settentrionale di Santo Domingo, con splendide spiagge bordate di palme da cocco e un mare calmo e trasparentissimo, vero paradiso per lo snorkeling e le immersioni
La natura è incontaminata, ma non mancano tutti i servizi necessari (gli alberghi, i ristoranti, la vita notturna, l’ospedale) e la cittadina, soprattutto nel quartiere turistico di El Batey, ha uno stile architettonico europeo che lo rende familiare, essendo stato fondata da una colonia di ebrei tedeschi rifugiatisi qui durante la seconda guerra mondiale.
Sosua è facilmente raggiungibile: volando su Santo Domingo, si noleggia un auto e si arriva in circa mezza giornata, oppure si atterra all’aeroporto internazionale di Puerto Plata, a circa 7 km (informazioni www.caraibicasa.com).

Quanto vi serve per fuggire a Santo Domingo

Costo della vita: per vivere bene servono 700/900 euro al mese per due persone; per vivere nel lusso, 1.500 euro al mese.
Case in vendita: appartamento fronte mare, salone, 2 camere, da circa 25.000 euro; villa nuova con piscina, da circa 130.000 euro; villa lussuosa da circa 650.000 euro.
Case in affitto: appartamento fronte mare, salone, 2 camere, da circa 490 euro al mese; villa nuova con piscina, da circa 1.200 euro al mese.
Terreni in vendita: 65.000 MQ in zona residenziale vicino al mare, con varie possibilità di edificare, 31 euro circa al MQ.
Persone di servizio: il costo di una persona di servizio o giardiniere è di circa 50 euro al mese.
Costo di un pasto: una cena di pesce per due persone (con aragosta), circa 45 euro; pizza e bibite per due, circa 12 euro.

Trasferirsi a Santo Domingo - Informazioni utili

Ambasciata d'Italia a Santo Domingo - Calle Rodriguez Objio 4, Sector Gazcue, Santo Domingo - www.ambsantodomingo.esteri.it/ambasciata_santodomingo.
Lingua: spagnolo
Moneta: Peso dominicano (1 euro= 52 Dop)
Religione: cattolicesimo
Clima: tropicale, con due stagioni (secca da novembre ad aprile, delle piogge da maggio ad ottobre). Stagione degli uragani da giugno a novembre. Temperature: dai 25 ai 30 C.
Vaccinazioni: nessuna obbligatoria.
Documenti necessari: il passaporto con validità superiore a sei mesi dalla data di rientro. non è necessario il visto d'ingresso per permanenze fino a 90 giorni.

Trasferirsi a... - Mollo tutto

Per fuggire, o almeno sognare di farlo, scoprite come trasferirsi in Brasile, come trasferirsi in Thailandia, come trasferirsi nelle Filippine, oppure i 5 luoghi dove scappare via.
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Come trasferirsi a...

Gabriele Bulichelli racconta la storia di un ragazzo italiano emigrato a New York per fare l’artista. E c’è riuscito. Con dei bellissimi disegni sui muri della Grande Mela. Il suo è diventato un mestiere Girando per le strade di New York, magari nei quartieri più trendy di Brooklyn o Williamsburg incontro grandi muri con bellissimi murales e mi faccio un sacco di domande: come avranno fatto? In quanti? Chi sarà l'autore? Quanto costano? Il tempo di scattare una foto e me ne vado. Se provate a chiedere in giro riuscirete facilmente a incontrare uno dei protagonisti. E così ho fatto. È più facile del previsto. E vien fuori una storia. Passeggiando per Williamsburg vedo un nuovissimo cinema con un immenso e bellissimo murales. Chiedo informazioni ai negozianti lì vicino e tutti con grande entusiasmo mi danno spiegazioni dettagliate. Mi raccontano che quando l’artista lavorava al murales l’intera strada si era fermata, come fosse una festa. Musica, cibo e un pallone che rotola sull’asfalto. C’è qualcosa che mi ricorda l’Italia. In pochi minuti riesco ad avare nome e numero di telefono del tizio che disegnava murales. Così sono andato a trovarlo. Federico Massa (www.ienacruz.com) è milanese, giovane e audace. Ha un sogno. Il suo sogno è l’arte che ha tra le mani. Ma per realizzare questo sogno se n’è dovuto fuggire via dall’Italia. Mi ha ospitato nel suo loft, dove non poteva che vivere uno del suo mondo, con amici italiani tutti legati al “giro” delle arti, dove trascorre i suoi momenti di relax e d'ispirazione. Sì un po' di confusione ma quella giusta, che rende il tutto originale, con una grande energia e voglia di spaccare il mondo. Davanti ad un caffè uscito da una vecchia moca Federico Massa, mi racconta la sua storia. È qui per realizzare quei sogni che fin da bambino ha cercato di far volare. Ma non ci riusciva. In Italia problemi, burocrazia e sempre mille rischi ai limiti della legge. Lavorava di notte: preparava i murales a casa su dei grandi fogli, poi li rimontava fuori come fossero festoni pubblicitari. L’opera d’arte perdeva così il suo valore. E Federico Massa rischiava di finire intrappolato in qualche divieto di legge. Quindi ha detto basta ed è salito su un aereo per New York. Biglietto di sola andata. È qui a New York che il ragazzo dei murales corona il suo sogno. Cerca muri. Chiede al proprietario se può usare quel muro come tela e crea. A volte trova addirittura partner e sponsor che gli pagano il materiale e le strutture per lavorare in sicurezza. Quello che in Italia era al limite della legge, a New York è diventato un lavoro di riqualificazione urbana: spesso si tratta di spazi brutti e in disuso che riprendono vita grazie al suo tocco. Il sito di Federico Massa (con le sue opere) Ps: a voi stabilire se questa storia sarebbe stata possibile in Italia di Gabriele Bulichelli Gabriele Bulichelli (www.polibulistudio.it) è un architetto e designer italiano che si divide tra la Toscana (dove ristruttura vecchi casali e progetta cantine e wine bar) e  New York City Lo Speciale di Marcopolo: Mollo tutto e vado a vivere all'estero
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Come trasferirsi a...

Ville splendide incastonate nelle scogliere a strapiombo sul mare. Spiagge dorate. Hotel lussuosi frequentati dall’alta borghesia europea. Una casa in Costa Azzurra è soprattutto uno status symbol I panorami della Costa Azzurra scorrono sotto la vertiginosa strada a serpentina, resa famosa da favole e avventure cinematografiche. Questi panorami sono stati in passato anche scenari di accadimenti vissuti da aristocratici, capitani d’industria e alta borghesia europea. Oggi, i vip che vi brulicano sono più dediti all’understatement, ma la Costa Azzurra incanta ancora con i suoi paesaggi, hotel lussuosi, casinò, locali trendy e negozi sfarzosi lungo le promenades delle cittadine affacciate sul Grand Bleu. Il fascino aristocratico della Costa Azzurra La Costa Azzurra sono i centotrenta chilometri, tra Mentone e Saint-Tropez, con spiagge dorate e borghi medievali sulle Alpi Marittime, scogliere a strapiombo, romantici golfi e porti turistici pieni di yacht. Vita vera, ma sempre sospesa nel sogno. In Costa Azzurra è così dalla fine del 1700, quando l’aristocrazia inglese la scelse per villeggiature esclusive, costruendo splendide ville: rifugi di privacy e relax, divenuti status symbol soprattutto dal secolo successivo, in particolare nella Belle Époque. Un fascino mai scalfito, visto che oggi le maison di questo litorale mantengono lo scettro di abitazioni più belle di Francia. Comprare casa in Costa Azzurra Molte di queste abitazioni sono in vendita a prezzi stellari. Il mercato del mattone in Costa Azzurra non è però solo appannaggio dei ricchi, categoria che oltre ai tradizionali clienti francesi, americani, belgi, svizzeri e scandinavi, include sempre più russi e la classe medio-alta di Ucraina, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria e Romania. “Ormai i clienti dell’est Europa muovono il 40% della domanda di seconde case lungo il segmento costiero tra Nizza e Cannes”, spiega Jörg Buchen, direttore dell’agenzia Engel & Völkers nella città del Festival del Cinema. Risalta invece - in Costa Azzurra -  la “ritirata” di acquirenti italiani, a causa dei recenti inasprimenti della pressione fiscale sulle proprietà immobiliari estere. “Fino a 10 anni fa, gli italiani a caccia di seconde case erano tra i più assidui, ma dall’anno scorso hanno cominciato a vendere le proprietà”. Il mercato immobiliare della Costa Azzurra Quello della Costa Azzurra è un mercato a due binari. Da una parte le ville di gran lusso, dall’altra la vasta e abbordabile offerta che comprende sia soluzioni indipendenti (ville contemporanee di medie dimensioni e case coloniche tipicamente provenzali), sia appartamenti in condomini delle aree urbane. “Anche se la pressione fiscale da parte del governo francese sugli immobili, di detentori locali e stranieri, ha destato preoccupazioni, la domanda di seconde case rimane forte”, spiega Emilie Vaud, immobiliarista in forza al gruppo Sotheby’s Realty. “Tant’è che nel comparto delle ville prestigiose continuiamo a registrare rincari, anche per via dell’offerta più bassa”. Nel segmento medio, invece, l’offerta è molto più ampia e variegata in quanto si continua a costruire. Di conseguenza, nel ventaglio dei prezzi può davvero celarsi il buon affare. “Il settore residenziale (degli appartamenti) presenta prezzi inferiori anche del 20-25% rispetto a quelli nelle più blasonate costiere italiane, dove invece non si costruisce da molto tempo”, dice Sergio Candeloro, titolare della Mediem, network immobiliare milanese con due agenzie a Sanremo. A Nizza e Cannes, le quotazioni per appartamenti di media metratura (60-70 mq) e di buona finitura che non necessitano di ristrutturazioni, viaggiano su livelli minimi di 250-300 mila euro. Località più cara rimane Saint-Tropez: “Il biglietto d’ingresso di una villa è compreso tra 3 e 4 milioni di euro” –, illustra Christian Lardat, responsabile del gruppo Tardieu. Comprare casa in Provenza Differente invece il mercato della Provenza. A prediligerlo sono soprattutto i nordeuropei, appassionati di case in tranquilli contesti di valore naturalistico. Anche qui però l’offerta e i prezzi sono molto diversi. I rustici di stile provenzale presentano in genere quotazioni più basse, anche del 40% rispetto alle ville della costa. Ma se si tratta di tenute prestigiose, magari posizionate accanto a campi da golf, i valori tornano simili a quelli delle ville a poca distanza dal mare.
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Regno Unito

Trasferirsi definitivamente a Londra acquistando una casa? L’investimento è sicuro. La qualità della vita anche. Ecco le zone consigliate Comprare casa (e quindi perché no, trasferirsi) a Londra è ancora un investimento sicuro, perché il mercato è trasparente e liquido su vendite e affitti: gli immobili  a Londra rimangono un’interessante alternativa per proteggersi dal rischio inflazione dell’Euro, garantiscono ritorni interessanti (3-5%), e risultano migliori rispetto a molti strumenti finanziari, in questi tempi di tassi di rendimento depressi. Si aggiunge poi la rivalutazione del capitale investito: i prezzi al centro di Londra sono saliti in media dal 6 al 13% negli ultimi 12 mesi. Le cifre sono alte, dalle 9.000 alle 20.000 sterline al mq, in base al quartiere. (Più in generale ecco quanto costa vivere a Londra) Trasferirsi a Londra: in quali zone? Le zone più famose di Londra (dove trasferirsi e comprare casa) si confermano Kensington, Notting Hill, South Kensington, Knightsbridge e Chelsea, dove vivono i professionisti internazionali e i giovani dell’aristocrazia e della famiglia reale: sono centrali, ben collegate e ottime per shopping e vita notturna. Le zone più costose di Londra restano Mayfair, St. James, Belgravia, Islington e St. John’s Wood, centrali e residenziali, preferite dalle famiglie con figli e dove avrete come vicini principi arabi, oligarchi russi e celebrities. Le zone “up-and-coming” sono Fulham, Shepherd Bush, Parsons Green, Marylebone e Bermondsey: quartieri divertenti, giovani e con prezzi più accessibili. Perfetti per i ragazzi che si vogliono trasferire a Londra. Continua a leggere: Consigli pratici (e legali) per comprare casa a Londra
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