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Canyon della Val di Non - Trekking

I Canyon della Val di Non sono dei capolavori naturali creati dallo scorrere millenario dell'acqua. Con Sentieri d'Italia andiamo alla scoperta di questa valle che si trova ai piedi delle Dolomiti del Brenta, in Trentino.
La Val di Non è attraversata dal torrente Noce ed è chiamata anche "la valle dei canyon", splendidi sentieri rimasti per molto tempo nascosti fra la ricca vegetazione e pertanto inaccessibili.
Oggi è possibile ammirarli nella loro selvaggia bellezza, grazie a suggestivi percorsi costruiti nella roccia.
Con Sentieri d'Italia scopriremo tre canyon, poco lontani tra loro, con peculiarità geologiche e naturalistiche diverse, che nel loro insieme possono costituire un unico itinerario attraverso questo affascinante spettacolo naturale costruito dall'acqua della Val di Non.

Canyon di San Romedio

Il sentiero del canyon di San Romedio parte da San Zeno, di fronte al Museo Retico e si inoltra tra gallerie di scavate nella pietra e una fitta vegetazione fino a raggiungere l'omonimo e suggestivo santuario arroccato su uno sperone roccioso proteso verso il cielo e a strapiombo sulla valle.
Lunghezza: 2000 metri - Dislivello: +70 metri - Tempo di percorrenza: 1.30 ore

Canyon del Rio Novella

Il canyon del Rio Novella inizia invece da Dambel e si sviluppa attraverso un percorso di circa tre chilometri e mezzo, sospeso a mezz'aria sulla forra, fino all'eremo di San Biagio: passaggi e cunicoli larghi poche decine di centimetri conducono alla scoperta dei capolavori creati da infiniti miliardi di gocce d'acqua.
Lunghezza: 3500 metri - Dislivello: +/- 150 metri a seconda della direzione di marcia - Tempo di percorrenza: 2.00 ore - Note: si percorre solo accompagnati dalle guide

Canyon del Rio Sass

Dall'eremo di San Biagio, in mezz'ora di cammino, si arriva al lago Smeraldo, da dove parte il terzo sentiero attraverso lo spettacolare canyon del Rio Sass. Dal lago, un breve sentiero costeggia il fiume Novella e raggiunge il paese di Fondo, capoluogo dell'alta val di Non: dal centro del paese un percorso attrezzato scavato nel cuore della roccia e circondato da una natura selvaggia, permette di inoltrarsi in un mondo ipogeo di straordinaria bellezza: l'orrido sprofonda per oltre cinquanta metri nel cuore storico del paese, dove le case sono state costruite a picco sul bordo della forra.
Lunghezza: 3000 metri - Dislivello: +/- 150 metri a seconda della direzione di marcia - Tempo di percorrenza: 2.00 ore - Note: si percorre solo accompagnati dalle guide

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Italia

Il Salento, nel sud della Puglia, è in pratica il tacco di quello stivale che è l’Italia a guardarla dall’alto. E questo tacco merita una guida ragionata Spiagge, olio, mare, vino e musica: i buoni motivi per andare in vacanza in Salento non mancano di certo. D’estate soprattutto, il Salento è diventato una delle zone più trendy dove andare: perché ci si trova un mare che viene – a ragione – paragonato a quello delle Maldive. E perché il buon cibo è anch’esso una delle attrattive turistiche di questa porzione di Puglia. Naturalmente c’è anche un altro aspetto da tenere a mente quando si tratteggia una guida del Salento: quello della cultura. Il Salento “parla” greco con le tracce del suo passato più antico. E si specchia in continuazione in quel suo barocco così particolare che rende Lecce una della città più belle d’Italia. E se per le vostre vacanze estive avete intenzione di andare in Salento, ecco allora le cose da vedere e da fare assolutamente. Insomma, una piccola guida salentina. (per vedere i documentari di Marcopolo dedicati alla Puglia, andate nella sezione on demand di Italia Smart) Salento: guida per vacanze al mare e non solo  Guida del Salento, vacanze al mare… e una gita a Lecce Un ottimo punto di partenze per visitare il Salento è la città di Lecce. Una guida che si rispetti non può che partire da qui. Per chi voglia arrivare in Salento con il treno, Lecce è la città capolinea del sud pugliese. I treni più veloci vi portano solo fin qui. Poi come arrivare nel resto del Salento con i mezzi pubblici è un’altra storia: storia di trenini locali e di pullman. Per arrivare invece con l’aereo, il “capolinea” è l’aeroporto di Brindisi che si trova a un’orettta di distanza da Lecce. Comunque sia ne vale la pena. Lecce è una città così singolare nella sua bellezza che è molto difficile paragonarla ad alte cittadine. E qui, una guida degna di questo nome deve assolutamente far riferimento allo stile architettonico dei monumenti: il barocco leccese. Questo è decisamente il motivo principale per visitare la città. Poi ce ne sono altri: come l’artigianato della cartapesta, la cucina, e la possibilità di passeggiare in un centro storico che non concede delusioni. Gallipoli e Otranto Guida del Salento, vacanze al mare, Gallipoli compresa Altro punto fermo di una guida del Salento è – deve essere – la cittadina di Gallipoli. Gallipoli è una località balneare che si trova sulla costa orientale del Salento. Il centro storico di Gallipoli è un’isola collegata alla terraferma da un ponte. Un labirinto di vicoli, una cattedrale barocca dedicata a Sant’Agata, un porto turistico e una bella spiaggia di sabbia sono le attrazioni principali che vi segnaliamo in questa guida salentina. Guida del Salento, vacanze al mare. Anzi a Otranto Otranto è una località balneare sulla costa occidentale della penisola salentina. Edifici bianchi, viuzze, città vecchia: c’è qualcosa, a Otranto, che ricorda tanto la Grecia. La maggior parte della città vecchia di Otranto è racchiusa all’interno delle mura medievali. Con un castello a dominare questa mura. Annotazioni importanti per una guida del Salento: la cattedrale dell’XI secolo con i mosaici e un’insolita cappella… di teschi. Altra annotazione: bellissimo il Lungomare di Otranto. Merita passeggiate soprattutto al tramonto, quando il sole tinge di rosso il Salento. Leggi anche: Lago rosso di bauxite ad Otranto Salento, le spiagge Guida del Salento, le spiagge più belle delle vostre vacanze al mare Diciamolo subito: in Salento ci sono alcune delle spiagge più belle d’Italia. Non è un caso che il Salento sia paragonato alle Maldive. Quindi il lato mare non vi deluderà assolutamente nelle vostre vacanze salentine. Ma quali spiagge scegliere tra tutte le spiagge del Salento? Santa Cesarea, sulla costa ionica, è una spiaggia popolare, con tanto di acque termali. Un altro bel tratto di spiaggia si trova a Porto Selvaggio: qui si è all’interno di una riserva naturale. La destinazione top è Santa Maria di Leuca: punta meridionale del Salento, qui si incontrano Mar Ionio e Mar Adriatico. Il lungomare è punteggiato di ville e locali alla moda. Le spiagge che circondano Santa Maria di Leuca sono tutte da provare e meritano una menzione speciale in questa guida del Salento. Un’altra spiaggia consigliata soprattutto per le famiglie è Marina di Pescoluse, con dune di sabbia bianca e acque poco profonde. È questo tratto di costa ionica in particolare ad essere paragonato alle Maldive. La Grecìa salentina Guida del Salento: la cultura, la storia, la tradizione e la Grecìa salentina Per Grecìa salentina si intende un gruppo di borghi che si trovano all’interno del Salento dove la lingua greca è ancora parlata, scritta e insegnata nelle scuole (e chiamata “griko”). Si tratta di un greco antico, non di quello che viene utilizzato nella Grecia d’oggi. Ed è una delle non poche minoranze linguistiche che si trovano nei posti più impensati d’Italia. I paesi che formano la Grecìa salentina sono molto vicini gli uni agli altri: con una automobile è possibile visitarli tutti in una sola giornata. Tra questi due in particolare meritano d’essere segnalati in questa guida del Salento: Corigliano d’Otranto (per il suo castello) e Zollino (paese piccolissimo, ma con un attaccamento alle proprie radici storiche che ha dell’incredibile: soprattutto in occasione dei riti pasquali cantati e recitati in “griko”).   Il Primitivo e la Taranta Guida del Salento: la cultura, la storia, il mare e il vino. Primitivo, naturalmente E come in tutte le guide, è arrivato il momento del vino. E per capire e assaporare il vino del Salento, bisogna andare a Manduria. Ma andiamo per ordine: il Primitivo di Manduria è un vino doc che viene prodotto nelle province di Taranto e Brindisi. Ed ecco quindi Manduria, in provincia di Taranto: dove c’è un interessante museo del vino (con tanto di degustazione del Primitivo) e dove, dopo aver bevuto (o forse meglio prima) si può visitare il parco archeologico. Guida del Salento: pizzica, tarante e musica popolare La pizzica è una musica tradizionale del Salento. Che viene suonata per accompagnare una danza vivace e “magica”: la taranta. Difficile e complicato spiegare qui la storia e i significati della taranta. Ci sono di mezzo superstizione e guarigioni. Frenesia del ballo ed esorcismo dal male. Ritmo e morsi di ragno. Insomma, una cultura popolare che va ben al di là della ragione e della religione. La taranta rivive oggi il suo momento di rinascita turistica. Famosa è infatti la “Notte della Taranta” : un concertone che si svolge tutte le estati – a fine agosto – a Melpignano, nel Salento.
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Italia

Il "lago di bauxite" è un'attrazione che (ancora) non tutti conoscono, ma che offre un grande impatto scenografico e che ci potrà far sentire - per un attimo - come in un grande parco naturale americano. Scopriamo cos'è e dove si trova il lago rosso di bauxite e come arrivare.  Il lago rosso nella cava di bauxite vicino Otranto (Lecce, Salento) Non lo troverete nelle più comuni guide turistiche, ma chi l'ha visto può testimoniarlo: vale la pena visitarlo. Raggiungerlo non è molto difficile, eppure - non essendo segnalato da cartelli stradali - potrebbe essere complicato imboccare la strada sterrata che porta a questo imperdibile lago formatosi in una cava di bauxite. È una destinazione ideale per un viaggio on the road nel Salento in quanto si trova poco a sud di Otranto e vi si può far tappa prima di proseguire verso altre località della Puglia. Lago di bauxite: cos'è [caption id="attachment_34167" align="aligncenter" width="622"] Il lago nella cava di bauxite rossa, Otranto (Lecce)[/caption] Innanzitutto il suo nome è una metonimia: non si tratta di un lago composto di bauxite, ma di un deposito d'acqua formatosi in modo naturale in una cava di bauxite. La bauxite è una roccia sedimentaria di colore rosso cupo da cui si estrae l'alluminio. Si tratta di un minerale presente in Puglia e che, in passato, veniva estratto a scopo commerciale. La miniera all'aperto a sud di Otranto, in particolare, è stata attiva dal 1940 al 1976: è stata dismessa ed abbandonata e la natura ha deciso di crearne uno spettacolo di colori. L'impatto visivo è impressionante: un ecosistema lacustre in cui il verde acido delle acque salmastre incontra la vegetazione, mentre il rosso della bauxite cozza col blu del cielo. Vedere per credere! Meglio precisarlo: il lago rosso di bauxite non è balneabile. Per il bagno, meglio scegliere una delle bellissime spiagge salentine. Lago di bauxite: dove si trova e come arrivare [caption id="attachment_34267" align="aligncenter" width="622"] La posizione sulla mappa della strada che porta al lago di bauxite a sud di Otranto[/caption] Il lago di bauxite si trova poco a sud di Otranto (Lecce), nel bel mezzo del Salento, ma non è ben segnalato da cartelli o sulle guide turistiche. Marcopolo vi spiegherà come arrivare al lago rosso di bauxite da Otranto. Nell'immagine in alto è indicato il punto fino a cui si può arrivare con l'auto. Parcheggiata la vettura, basterà camminare per poche centinaia di metri verso sud per raggiungere il lago rosso. Per arrivare alla cava di bauxite, andate verso il porto di Otranto e prendete la SP 369 (strada per laghi Alimini, Santa Maria di Leuca, San Cataldo, Maglie Lecce). Appena fuori Otranto noterete che la terra ha già un colore rossastro. Continuando dritto sulla SP 369, dopo poco, troverete un'uscita a destra senza nome, con un cartello che indica di proseguire per Santa Cesarea Terme. Attenzione: siete arrivati all'altezza del lago ma non dovete prendere l'uscita a destra, bensì quella immediatamente seguente a sinistra (attenzione a non imboccare  contromano la corsia per le macchine in entrata sulla SP369).
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Centro

San Valentino è la festa degli innamorati: non c'è momento migliore per concedersi un viaggio romantico. La destinazione per eccellenza è ovviamente Parigi, ma esistono numerosi luoghi romantici anche a Roma. Marcopolo vi suggerisce i posti più romantici di Roma per trascorrere un indimenticabile weekend a San Valentino! Cosa rende un luogo romantico? Sicuramente contribuisce l'immaginario collettivo: se storie romantiche e viaggi di nozze hanno delle città che fanno da tipica ambientazione, è normale che il loro legame con l'amore venga rafforzato. Ma non dimentichiamoci che il "Romanticismo" (con la r maiuscola in questo caso) è anche un movimento artistico e culturale diffusosi in tutta Europa nell'Ottocento. È per questo che in un tour dei luoghi romantici a Roma non possiamo escludere capolavori dell'arte, strade antiche e viste panoramiche.  Ma la capitale offre ovviamente anche la possibilità di svariate attività a contatto con la natura, percorsi spa e cenette romantiche. Luoghi romantici a Roma: capolavori dell'antichità [caption id="attachment_32350" align="alignnone" width="622"] La Fontana di Trevi - con il lancio della monetina - è una tappa obbligata per un San Valentino romantico a Roma[/caption] Roma è una città perfetta per San Valentino, ricca di luoghi romantici. Passeggiare nel centro storico di Roma, patrimonio dell'umanità Unesco, vi farà respirare un'aria millenaria: dal Colosseo e dal Foro Romano, dove sembra ancora battere il cuore pulsante dell'Antica Roma, alla Fontana di Trevi - con l'immancabile lancio della monetina -, da piazza Navona a piazza di Spagna, fino a un salto nella contemporaneità dei prestigiosi negozi di via dei Condotti. La passeggiata in centro conserva sempre un certo fascino, ma se avete voglia di variare pur mantenendo l'aria millenaria, potreste percorrere l'Appia Antica. Ma la valenza storica della Capitale non ha eguali e offre un ventaglio di alternative davvero unico. Se siete appassionati d'arte, potreste coniugare una passeggiata mano nella mano a Villa Borghese e visitare la Galleria con l'Apollo e Dafne e il Ratto di Proserpina, capolavori di Bernini ispirati alla serie degli amori degli dei. Per un San Valentino romantico a Roma, merita una menzione anche la celeberrima Bocca delle Verità, dove potrete mettere alla prova i vostri sentimenti. Se volete seguire le tendenze (nel bene o nel male), allora dovrete assolutamente sigillare i vostri sentimenti con un lucchetto sul ponte Milvio. San Valentino romantico: il miglior panorama di Roma [caption id="attachment_32351" align="alignnone" width="622"] Il panorama dal Gianicolo è uno dei più suggestivi di Roma[/caption] Osservare il mondo dall'alto è da sempre una forte attrazione per il genere umano. Ebbene, esistono parecchi posti dove vedere il panorama romantico di Roma. Il più famoso e suggestivo, probabilmente, è il Gianicolo, nei pressi di Trastevere. Il panorama più romantico di Roma, però, è visibile dal Giardino degli Aranci (parco Savello), sull'Aventino. Percorso spa romantico a Roma Se ciò di cui avete bisogno è un po' di relax, sappiate che esistono numerosi centri benessere dove fare un percorso spa romantico a Roma. Ve ne suggeriamo due: Kamispa, in via degli Avignonesi, 11-12, che dispone di 1500 metri quadri ispirati all'armonia d'Asia con cinque Suites Doppie e uno staff buddhista che pratica tutte le tecniche di massaggio asiatiche; per un percorso spa romantico a Roma, in alternativa, potreste scegliere il Templum Salutis che effettua il rituale Hammam: bagno turco, vasca idromassaggio e una serie di trattamenti per il corpo, il tutto rigorosamente di coppia e privato. Per approfondire ecco le migliori spa a Roma. Luoghi romantici a Roma: dove mangiare [caption id="attachment_32352" align="alignnone" width="622"] Una cenetta romantica è la ciliegina sulla torta di un San Valentino romantico a Roma. In foto il Fortyseven.[/caption] Una cenetta romantica è la conclusione perfetta di un San Valentino in giro per Roma. Un posto molto particolare è il ristorante Said, nellAntica Fabbrica del Cioccolato a San Lorenzo, che propone una cenetta romantica pensata appositamente per due. Se invece la giornata di San Valentino a Roma vi ha sfiniti, potreste concedervi una cena romantica a lume di candela all'hotel Fortyseven, con la sua magnifica terrazza, e fermarvi lì a dormire. Se invece a tavola volete mettere da parte, per un attimo, il romanticismo e privilegiare il gusto deciso della cucina romana, ecco le migliori trattorie tipiche di Roma. Posto romantico dove dormire a Roma Per San Valentino serve un posto speciale dove dormire. Nella Capitale, ad esempio, è nata una nuova collezione di alberghi. Stiamo parlando delle strutture ricettive del marchio Lovely Hotels, presenti su tutto il territorio nazionale e tra loro legate dai valori dell'ospitalità e dell'accoglienza. Se si intende seguire il fil rouge artistico del San Valentino a Roma proposto da Marcopolo, si può optare per un soggiorno romantico all'hotel Art che permette di dormire tra l'arte e il design. Leggi anche: Idee per San Valentino: i luoghi romantici in Italia Pasticcerie a Roma. Le migliori boutique del dolce nella Capitale Crociera sul Tevere – Guida di Roma
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