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Forse non tutti sanno che (scriverebbe il noto settimanale di enigmistica) Budrio è conosciuta in tutto il mondo per aver dato i natali all’ocarina, singolare strumento musicale a fiato in terracotta, nato dalle mani di Giuseppe Donati 160 anni fa.
Suonata in tutto il mondo, in particolar modo in Corea, Cina e Giappone ma anche in America, Inghilterra, Austria e Germania, l’ocarina ha il potere di far convergere centinaia di persone a Budrio, questa piccola cittadina emiliana, ogni due anni, per il Festival Internazionale dell’ Ocarina, quest’ anno previsto da venerdì 1 a domenica 3 maggio.
La kermesse, giunta alla sua VIII edizione, accoglierà solisti di fama internazionale quali Michael Coplay dalla Gran Bretagna, Cyrille Mercadier dalla Francia, Vera Unfried dalla Germania, David Erick Ramos dall’America, e l’artefice principale della fama dell’ocarina in Asia, il giapponese Sojiro.
Tra i costruttori spiccherà l’ eccellenza italiana di Fabio Menaglio, Benvenuto Fecchio, Claudio Colombo e Giorgio Cataldi accanto ad artisti-artigiani internazionali quali Johann Rotter, Olivier Gosselink, Jade Everett, Songbird Ocarina dagli USA e molti altri anche dall’Asia.

Budrio (Bologna)

La citta di Budrio (BO) ha dato i natali all’ocarina e ospita il Festival Internazionale dedicato allo strumento

Come una piccola Expo, la cittadina emiliana ospiterà una trentina di coreani tra cui rappresentanti politici in cerca di gemellaggi, una sessantina di giapponesi, tra appassionati dello strumento o gruppi musicali in forma di settimino e una delegazione cinese.
E così Budrio si animerà per tre giorni di mille suoni e colori per le vie della città, con stand di ocarine coloratissime e costumi tradizionali dei vari Paesi. Concerti (tutti ad ingresso libero), mostre a tema e buon cibo della tradizione bolognese accoglieranno il visitatore che vorrà immergersi in questo macrocosmo, creato grazie ad un unico piccolo grande strumento.

Festival dell'ocarina di Budrio

Tutto il mondo si dà appuntamento a Budrio per il singolare festival internazionale dedicato all’ocarina

Oltre al Festival e all’Ocarina, Budrio riserva piacevoli sorprese; il suo centro storico medievale ha mantenuto un carattere chiaramente leggibile rimandando ai vari popoli che in questa zona si sono avvicendati: Umbri (civiltà Villanoviana), Etruschi, Galli e Romani. Ricostruita nel XIV secolo a pianta rettangolare e cinta da mura, accoglie ancora oggi il visitatore coi suoi imponenti torrioni posti a guardia della città, i quali aprono le porte al centro storico che custodisce ben 4 musei tra cui quello dedicato all’Ocarina, il Teatro Consorziale, la Biblioteca con sale affrescata , il Palazzo comunale che vede testimonianze di Alfonso Rubbiani e poco più in là un sapiente recupero di edificio di archeologia industriale in luogo culturale: le Torri dell’acqua.
Nella piazza principale del Paese si erge la statua di Quirico Filopanti politico, astronomo e matematico italiano nonchè scopritore dei fusi orari.

E Festival dell’Ocarina sia!