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Brasilia è la capitale del Brasile. E ne è anche l’emblema: Brasilia è la dimostrazione di quello che i brasiliani sono capaci di fare quando si tratta di costruire una città di punto in bianco. Brasilia è – naturalmente – anche una delle città dei Mondiali di Calcio 2014

Brasilia è una città che punta al futuro: grandi edifici, innovazione e libertà di spirito. Brasilia è stata costruita per onorare la bellezza e l’anima del Brasile. Ideare e innalzare questa città è stato un progetto studiato a tavolino (tra il 1956 e il 1960). Cerchiamo di scoprire da vicino questa città diventata capitale del Brasile nel 1960.

Brasilia, capitale dell’architettura

L’architetto che ha disegnato molti degli edifici più importanti di Brasilia (tra cui il Congresso, il Palazzo di Giustizia, la Cattedrale, il Teatro Nazionale e l’Università)  è quello stesso Oscar Niemeyer che aveva lavorato molto anche a Belo Horizonte (e che in Italia ha progettato l’Auditorium di Ravello)

Per capire bene la conformazione architettonica di Brasilia, bisognerebbe guardare la città dall’alto. L’idea alla base era quella di disegnare una città come stesse per spiccare il volo: gli edifici pubblici dovevano essere il “corpo” dell’aereo-Brasilia, le aree residenziali le sue ali.

Brasilia vista dall'alto

Brasilia non è una città per pedoni

Brasilia non è certo una città da attraversare a piedi. Le distanze sono enormi. Per spostarsi da un punto all’altro ci vuole un veicolo. La capitale del Brasile è stata costruita secondo la ferrea logica dell’ordine: ci sono i quartieri della finanza, quelli del commercio, quelli dello sport, quelli della diplomazia e così via. Questo significa però che la maggior parte della popolazione vive al di fuori dei confini cittadini: nei quartieri-satelliti cresciuti attorno a Brasilia.

Brasilia è una sorta di monumento al Modernismo. E per questo paga un prezzo consistente: non è una città a misura d’uomo. Ed ha forse anche molto poco dell’essenza e della cultura brasiliane.

Le strade di Brasilia

Brasilia, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Nonostante i suoi difetti, nel 1987 Brasilia è stata dichiarata patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La motivazione è stata proprio quella delle sue “firme” autorevoli: Oscar Niemeyer e Lucio Costa prima di tutto.

Brasilia, cosa fare e cosa vedere

Ecco un elenco delle cose da vedere a Brasilia:

– Iniziate con l’Espaço Lucio Costa per studiare il modello della città con il suo progetto, i settori, le fotografie della costruzione, più il disegno originale di Lucio Costa (che aveva realizzato un meticoloso piano urbanistico)

Palacio do Congresso

Palacio do Planalto con la scultura Os Candangos a sinistra

Palacio da Justica e le sue fontane

Palacio de Itamaraty (Ministero degli Esteri)

Catedral Metropolitana Nossa Senhora Aparecida. La Cattedrale è costruito con laforma di una corona con angeli sospesi all’interno

Juscelino Kubitschek Memorial

– Terminate con una visita alla Torre della TV per una visione della città dall’alto

Parque Nacional de Brasilia, fuori il perimetro della città, è una riserva ecologica

Brasilia, quando andare

Brasilia sorge su un vasto altopiano privo di alberi all’interno dello stato di Goiás. È una zona dove fa caldo tutto l’anno. Tuttavia il momento migliore per vistarla è durante l’estate (brasiliana): da dicembre a marzo, perché la pioggia rinfresca un po’ il territorio.

Brasilia, mondiali Brasile 2014

Nella città di Brasilia viene giocata (tra le altre) la partita per la finale del terzo e quarto posto della Coppa del Mondo 2014. Questo qui sotto è lo Stadio Nacional dove vengono disputate le partite (qui invece potete vedere una photogallery su tutti gli stadi di Brasile 2014).

Brasilia: lo stadio

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