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Alla ricerca di atmosfere “meticce” e ricche di contaminazioni culturali? Allora a Parigi saune e massaggi si fanno alla Grande Moschea, dove al di là di un giardino e un ristorante in puro stile Marrakesh, si aprono le porte dell’Hammam (www.la-mosquee.com), nel quale robuste matrone massaggiano, esfoliano e depilano con caramello di zucchero e limone; una successione di vasche di vapore, tra mosaici, marmi, colonnine e fontanelle, aiutano a purificare corpo e anima.

Lì vicino si trova rue Mouffetard, in lieve discesa da Place de la Contrescarpe, fino allo Square St. Medard. Questa stradina sintetizza un po’ tutta la storia di Parigi: s’innesta su un segmento di un’antica via della “Lutetia” romana, alcuni palazzi risalgono al XII secolo e in ogni caso sono rimasti quelli precedenti i grandi boulevard di Haussman.

Da secoli, questa strada popolare vive sui ritmi della gente che qui si incontra, mangia, compra. Ogni mattina ci sono bancarelle di frutta e verdura che congestionano il traffico, e alla chiusura del mercato aprono ristorantini e take-away etnici, ma anche tanti classici caffè e creperie alla francese, diventati i preferiti per la pausa-pranzo di intellettuali e colletti bianchi.