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L’Alto Ticino, territorio del quale fa parte la città di Bellinzona, è sicuramente un angolo tra gli itinerari della Svizzera pieno di attrattive e che merita una visita. Bellinzona, in particolare, vanta una posizione strategica: venendo da sud rappresenta un pò la “chiave delle Alpi”, mentre per chi proviene da nord è, insieme a Lugano, l’ultimo centro abitato (18.000 abitanti distribuiti su un territorio di poco meno di 20 km quadrati) di un certo rilievo prima di raggiungere il confine con l’Italia.

E’ il Medioveo l’epoca storica che ha lasciato le tracce (e i capolavori) più evidenti. Austera, solida, maestosa (seppure a misura d’uomo): così si presenta agli occhi del visitatore questa antica borgata lombarda di frontiera, incastonata come una pietra preziosa nello spettacolare scenario dell’arco alpino.

Niente di meglio, per scoprirle, che lasciarsi guidare dalla storia e anche dall’istinto, perdendosi tra i suoi vicoli e le sue piazze, tra i suoi cortili e le vecchie case. Ma una visita a Bellinzona non può in nessun caso prescindere dai suoi tre castelli. Si, proprio così: tre.

Montebello, Castelgrande e Sasso Corbaro: tre caratteri diversi, tre differenti capitoli della storia di questo territorio.

Sorprende forse scoprire che in un’area così circoscritta siano addirittura tre le fortificazioni lasciateci in eredità dal passato glorioso della città, ma altrettanti sono d’altronde i capitoli della sua storia scritti da romani, longobardi e milanesi. Un tuffo nella storia che vi lascerà pienamente appagati.

Si deve soprattutto all’intensa attività edilizia promossa dai duchi di Milano, nel corso del XV° secolo, la ricchezza di maestose costruzioni fortificate in questo territorio. La necessità di difendere i loro possedimenti nella valle del Ticino da potenziali attacchi da parte dei confederati svizzeri provenienti dalla valle del Ticino, spinse infatti regnanti dell’epoca a dotarsi di queste stupefacenti fortificazioni, in gra parte perfettamente conservate, dichiarate nel 2000 dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Ma non solo di passato vive oggi la città di Bellinzona. Perfettamente integrate nel suo ricco patrimonio di architettura storica, infatti, spiccano le moderne realizzazioni di architettura della celebre scuola ticinese, come a creare un ponte ideale tra passato, presente e futuro.

Se a tutto questo aggiungete la proverbiale ospitalità dei ticinesi, la ricchezza di tradizioni (artigianali, culturali, gastronomiche) ancora molto sentite, la possibilità di indimenticabili passeggiate o di un contemplativo relax nelle tante strutture presenti intorno a Bellinzona, il menù è completo.

Ancora un consiglio?

Non perdetevi il mercato di Bellinzona che si tiene ogni sabato, dalle 7:00 alle 13:00, nel cuore storico della città, fra le insegne delle antiche locande e le tante variopinte bancarelle ordinatamente (e come potrebbe essere diversamente? ) disposte, piene di prodotti freschi, di ottima qualità e presentazione, a prezzi favorevoli. Tra tutte spiccano le gustose specialità della salumeria preparate secondo ricette tradizionali e da accompagnare casalinghe all’ottimo pane ticinese.