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Madrid Movida: vita notturna e locali
Bar di Tapas a Barcellona: i migliori

E' facile scegliere un bar di tapas a Barcellona: basta osservare i clienti e scegliere quello in cui vedete delle rumorose comitive di spagnoli.
I Bar di Tapas sono moltissimi, come i ristoranti a Barcellona, ma se volete scegliere i migliori, quelli in cui assaporare gli antipasti tipici della cucina spagnola, noi vi diamo qualche consiglio, alcuni preziosi consigli per una vacanza a Barcellona, senza dimenticare le tapas di Madrid.

Tapas a Barcellona

Can Ramonet - Uno dei più antichi locali della zona, una vera istituzione - Placa de la Maquinista, 17
Sagardi - Vicino alla splendida chiesa di Santa Maria del Mar, nel quartiere di El Born, un bar di tapas con cucina basca - Carrer de l'Argenteria, 62
Paco Meralgo - Un po' lontano dal centro città, ma va la pena la visita, soprattutto per l'arredamento moderno - Carrer de Muntaner, 171
Cerveceria Catalana - E' uno dei più famosi bar di tapas a Barcellona, una vera istituzione - Carrer de Mallorca, 236
Bilbao-Berria - Le tapas nel cuore del Barrio Gotico - Placa Nova, 1 - Questo locale fa parte dell'itinerario a Barcellona consigliato da Marcopolo
Santa Maria - Questo locale è gestito da un discepolo di Ferran Adria, uno degli chef più famosi al mondo. Tapas uniche e di prima qualità - Carrer del Comerc, 17

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Europa

Situata nel mezzo del Mediterraneo, la Corsica è una terra a sé. Un'isola selvaggia e dai mille colori adatta sia ai turisti che vogliono il contatto con la natura, sia a quelli in cerca di relax nelle splendide baie. Marcopolo vi accompagna in un tour della costa occidentale: scopriremo cosa vedere in Corsica e quali luoghi visitare. Corsica, Cosa vedere: da Capo Corso alle isole Lavezzi Il lato occidentale della Corsica ha un litorale scavato che offre dei paesaggi contrastanti e una natura intatta. Quasi il 40% dell'isola è un Parco naturale regionale protetto e il lato occidentale è il più rappresentativo: percorriamolo da nord a sud. Corsica - cosa vedere: da Capo Corso alla riserva naturale di Scandola [caption id="attachment_34616" align="aligncenter" width="622"] La Riserva naturale di Scandola con l'acqua cristallina e una grotta nascosta[/caption] Capo Corso è una penisola a nord della Corsica che si allunga verso l'Italia: sembra quasi un dito che indica la Liguria. Il suo litorale è molto scosceso e frastagliato: vi sono delle piccole spiagge al centro dei suoi golfi. Sul versante orientale, affacciato sul mar Ligure, è possibile ammirare un fantastico panorama sulla Toscana, sull'Arcipelago Toscano e perfino sulla Liguria, molto visibili nelle giornate limpide. Alle oscure foreste della macchia del Capo Corso segue il deserto di pietra ocra della Agriates, dove le montagne vanno a spegnersi sulle spiagge di fine sabbia bianca. Percorrendo verso sud la costa occidentale troveremo la Riserva naturale di Scandola. Quasi il 40% della Corsica è composto da parchi naturali regionali protetti: uno scrigno che custodisce gioielli ad uno stato grezzo. La Riserva di Scandola è accessibile solo in barca: questa penisola vulcanica è un ribollio di rocce erte di un rosso scarlatto. Si tratta della prima Riserva in Francia a coprire territori sia marittimi sia terrestri: 900 ettari di rocce eruttive e 1000 di acqua pescose, un paradiso di fauna e flora. Regno del falco pescatore, queste montagne coperte di lecci che cingono la riserva celano altre meraviglie: sfumature di acque turchesi annunciano Porto. Corsica - cosa vedere: Porto e Calanchi di Piana [caption id="attachment_34614" align="aligncenter" width="622"] I Calanchi di Piana: le bizzarre formazioni rocciose patrimonio dell'Unesco[/caption] Porto è un piccolo paese abbarbicato sulla costa, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco insieme alla Riserva naturale di Scandola. Lungo il golfo di Porto, in direzione sud, il rilievo acquisisce il rosa del granito e per alcuni chilometri le falesie erte formano i Calanchi di Piana. Si tratta di formazioni rocciose incredibili, quasi bizzarre, che celano fantastici punti panoramici e numerose baie al riparo da sguardi indiscreti. Corsica - cosa vedere: Capo Rosso e Ajaccio [caption id="attachment_34612" align="aligncenter" width="622"] Ajaccio è una città fortificata dagli italiani nel XV secolo[/caption] Come punto finale di questa costa scoscesa a 300 metri sopra il mare si erge Capo Rosso. Un promontorio di granito rosso che un tempo faceva da posto di guardia avanzato della Repubblica di Genova. Oggi offre agli escursionisti una vista spettacolare su alcune baie tra le più belle del Mediterraneo. Ma sono molte le tracce della denominazione genovese: ad Ajaccio ad esempio, trasformata dagli italiani in una città fortificata nel XV secolo. Un porto da non perdere, che apre le porte della Corsica del sud. Corsica - cosa vedere: Bonifacio e isole Lavezzi [caption id="attachment_34613" align="aligncenter" width="622"] La città di Bonifacio sembra in equilibrio sul Mediterraneo[/caption] Continuando il nostro viaggio verso sud, a poco a poco il litorale cambia aspetto: i rossi si fanno più dolci e i rilievi meno aspri. L'estremità dell'isola e le sue falesie calcaree si avvicinano: costruita "sul vuoto", Bonifacio dà le vertigini. Anche qui la potenza genovese segnò con il suo sigillo la cittadella trasformandola in una roccaforte militare impenetrabile. La città è nel cuore della Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio, un santuario che protegge anche le isole Lavezzi che le sono di fronte: un tripudio di granito e acque cristalline in cui prosperano cernie, coralli, delfini, balene.  
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Europa

Come vi immaginate il “castello ideale”? Come dovrebbe essere? Siamo certi che se vi venisse chiesto di disegnarlo, il risultato somiglierebbe molto alla Fortezza di Wartburg, che si trova in Germania, presso Eisenach. Non è un caso che proprio la sua rispondenza all’archetipo del castello ideale abbia convinto nel 1999 la giuria dell'Associazione dei Beni Patrimonio Universale UNESCO a includere la Fortezza di Wartburg nella lista. [caption id="attachment_30138" align="alignnone" width="622"] Il fastoso salone delle feste nella fortezza di Wartburg[/caption] La Fortezza di Wartburg: dove, come, quando La Fortezza di Wartburg fu costruita a partire dal 1073  a nord della foresta della Turingia, presso l’abitato di Eisenach, città natale di Johann Sebastian Bach. La parte più antica del castello è il palazzo romano, il più antico nel suo genere di tutta la Germania. Pare che  il sovrano Ludwig II di Baviera si sia proprio ispirato alla Fortezza di Wartburg quando diede l’ordine di edificare il suo fiabesco castello di Neuschwanstein. Personaggi storici legati alla Fortezza di Wartburg Sono tanti i personaggi storici che hanno soggiornato, a vario titolo e in varie epoche, presso la Fortezza di Wartburg. A cominciare da Goethe, viaggiatore indefesso, che descrisse la regione nella quale si erge la fortezza come “eccezionalmente bella”. Ma a Wartburg soggiornò anche Santa Elisabetta, una delle figure di maggiore spicco di tutto il Medioevo, come anche Martin Lutero, che proprio a Wartburg portò a compimento la sua traduzione del nuovo testamento. Anche il grande compositore Richard Wagner si lasciò ispirare dalle atmosfere di Wartburg durante la composizione della sua opera Tannhäuser. Ma su tutti, Johann Sebastian Bach, la cui casa natale a Eisenach è oggi aperta al pubblico e ospita rappresentazioni musicali composte con strumenti originali dell’epoca [caption id="attachment_30139" align="alignnone" width="622"] D'estate la fortezza di Wartburg diventa teatro di diversi eventi culturali[/caption] Cosa visitare nei dintorni della Fortezza di Wartburg? Sono tante le escursioni che si possono fare intorno ad Eisenach e alla Fortezza di Wartburg. Si può visitare la casa di Lutero, oggi trasformata in un museo che ne illustra la vita e l’opera. Di tutt’altro genere, ma ugualmente interessante,  è il museo dell’automobile di Esienach, che custodisce tra l’altro alcuni antichi modelli di automobile risalenti al lontano 1898. Il tutto per non parlare delle bellissime passeggiate nel bosco della Turingia, con percorsi naturalistici interessanti e perfetti per gli amanti del trekking. Eisenach e la Fortezza di Wartburg – Info utili e consigni Se deciderete di raggiungere Eisenach e visitare la Fortezza di Wartburg, sappiate che tutti gli anni, tra marzo e aprile, il calendario degli eventi culturali si arricchisce grazie alle tante manifestazioni (concerti di organi, cantate, oratori ecc.) legati alle settimane turingiane di Bach. Nel periodo natalizio inoltre, Eisenach ospita un pittoresco mercatino storico proprio nella fortezza di Wartburg, nella cui Sala della Festa si tengono anche numerosi concerti a tema natalizio. [caption id="attachment_30140" align="alignnone" width="622"] Rappresentazione del Tannhäuser di Wagner a Wartburg[/caption] Eisenach, come arrivare. Dall’Italia si può volare fino a Francoforte e da lì, con due ore di treno, raggiungere Eisenach. Un po’ più distanti sono gli aeroporti di Monaco (5 ore in treno) e Berlino (3 ore). Sia i treni ICE che gli IC/CE arrivano nel centro di Eisenach. Per ulteriori informazioni: www.wartburg.de.
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Europa

Se non avete ancora scelto dove andare il prossimo Natale e se siete amanti dei mercatini natalizi, prendete in considerazione la città tedesca di Bamberga (Bamberg, in tedesco) La città di Bamberga è uno dei numerosi gioielli artistici e culturali che la Baviera può vantare ed è non a caso protetta dall'UNESCO come città patrimonio culturale mondiale per il suo ampio centro storico medievale rimasto miracolosamente intatto nei secoli. Visitare Bamberga in inverno L’inverno regala alla città di Bamberga un fascino davvero unico. Oltre ad essere proverbialmente associata alla birra, infatti, Bamberga è considerata la città del presepe e dei mercatini di Natale. Ogni anno, nel periodo natalizio, alle tante attrazioni che la città normalmente offre, si aggiunge infatti la Città del Presepe. Nel tempo dell’Avvento, la tradizione vuole che a Bamberga vengano allestiti numerosi presepi, uno più bello dell’altro. L’usanza di allestire il presepe a Bamberga affonda le radici  nel quattordicesimo secolo e fu sostenuta in particolar modo dall’ordine dei Gesuiti. Da allora la sfida che si rinnova ogni anno è quella di far sì che  il numero dei presepi a Bamberga non diminuisca rispetto all’anno precedente, ma che anzi aumenti anno per anno. La “Città del Presepe” di Bamberga Una delle tappe più importanti nella Città del Presepe è infatti quella che passa per il Museo Diocesano, che si trova nella cappella capitolare accanto al Duomo (al cui interno sono custoditi tesori di inestimabile valore come il mantello dell’imperatore e la tomba di Papa Clemente II) Il grande fascino della città con le sue viuzze silenziose, le facciate degli edifici innevate e decorate a festa, i presepi che sembrano contendersi pacificamente la palma del più bello e l’atmosfera natalizia rappresentano sicuramente una motivazione per scegliere questa città come destinazione ideale per le vacanze natalizie. Il mercato di Natale a Bamberga Nel cuore di Bamberga, sulla Piazza Maximiliansplatz, si svolge ogni anno il principale mercatino natalizio, amatissimo dai visitatori di tutte le età. Ma Bamberga offre altri quattro mercatini di artigianato natalizio durante i weekend dell’Avvento.. Il presepe allestito tradizionalmente all’interno del mercato fa parte della Cittá del Presepe. Passeggiando fra le bancarelle che offrono ogni sorta di articoli legati al Natale, i visitatori possono gustare le specialità  regionali come il pan forte oppure il vin brulè e nel frattempo scegliere souvenir e regali, frutto della tradizione artigiana locale, per amici e parenti, accompagnati dalla musica di zampogne e cornamuse che intonano i più classici motivi del periodo natalizio, che scaldano il cuore. Per saperne di più, visita il sito www.germany.travel
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