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Se andate sull’isola di Bali dovete sapere che ci sono alcuni alberi assolutamente sacri. Se andate sull’isola di Bali dovete sapere che la religione è quella Indù. Se state per organizzare una vacanza a Bali dovete inserire nel vostro programma di viaggio la visita ad alcuni templi. E alla fine, ma solo alla fine, potete andare anche in una qualche spiaggia

Isola di Bali, i consigli di viaggio di Marcopolo

I templi e la religione Indù

Quando il grande saggio Indù, Mpu Kuturan, arrivò a Bali attorno all’undicesimo secolo, si accorse subito che quest’isola aveva bisogno di protezione. Così si mise a costruire templi in zone spiritualmente strategiche. Questi templi erano – e sono ancora – di grande valore per i balinesi. Perché lì risiedono le divinità Indù. L’idea del saggio deve aver funzionato perché oggi l’isola è decisamente induista. Anche se di un Induismo che non rinuncia a tradizioni e cultura locali. Che lo rendono molto diverso – per esempio – dall’Induismo indiano.

Per questo – nel vostro viaggio sull’isola di Bali – non dovete rinunciare a visitare tre posti:

Gunung Kawi.  Una serie di santuari interamente scavati nella roccia.
Pura Besakih. Il tempio più famoso di Bali, conosciuto soprattutto per le feste che vi si celebrano
Pura Rambut Siwi. Qui dovete andare prima di tutto per il panorama. Il tempio, infatti, sorge sulla cima di una scogliera. Una immagine di straordinaria bellezza.

Gli alberi e le scimmie sacri dell’isola di Bali

Secondo la religione Indù i grandi alberi sono abitati da spiriti e demoni. Se andate a Bali vi capiterà di vedere infatti la base di queste piante avvolta con paramenti sacri (di solito si tratta di stoffe a quadri bianchi e neri). Per esempio, si crede che l’albero sacro Banyan neutralizzi l’odore della morte. Questo perché la dea incarnata nell’albero Banyan sposò un principe di Java, ma i loro bambini morirono a causa di un profumo sprigionato dal suo corpo. Allora il principe vietò agli abitanti del villaggio di seppellire i propri morti, cosicché l’odore dei cadaveri potesse fermare il profumo – letale – della dea. C’è anche una foresta di scimmie sacre. Sono macachi dalla coda lunga. Il loro nome scientifico è Macaca fascicuiaris. E vivono foresta di Padangtegal (un piccolo villaggio che si trova nella regione di Ubud). Secondo l’Induismo balinese, in queste scimmie possono albergare forze negative o forze positive.

Viaggio sull’isola di Bali: le spiagge

Vi consigliamo quattro spiagge in particolare.

Kuta. E’ la spiaggia più grande dell’isola di Bali. Imperdibile al tramonto. Ma anche molto frequentata.

Jimbaran. Per gli amanti della sabbia bianca. E per chi cerca un luogo tranquillo.

Nusa Dua.  Consigliata a chi organizza un viaggio a Bali per praticare surf.

Mushroom Bay. Una baia suggestiva. Ideale per lo snorkeling.

Vita notturna sull’isola di Bali

Se quello che cercate non è il relax, ma un po’ di movimento, allora dovete sapere che a partire dagli anni ’60 e ’70 Bali divenne la meta preferita degli hippie. Per questo motivo sull’isola alcune località si sono man mano trasformate in puri luoghi di divertimento. Kuta è senz’altro la città più movimentata, ma di una movida abbastanza commerciale. Se volete qualcosa di più raffinato dovete andare a Seminyak. Se invece volete la Bali lussuosa, allora la destinazione perfetta è la capitale Denpasar.