Shanghai, la Cina come non l'avete mai vista
Abu Dhabi VS Dubai
Abu Dhabi - Cosa vedere

Dalla guida di Abu Dhabi scoprirete molte cose interessanti di questa città degli Emirati Arabi Uniti, ma cosa vedere ad Abu Dhabi fuori dagli hotel consigliati.

Qasr al-Hosn - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Da oltre 200 anni questo edificio è il più antico di Abu Dhabi, un tempo residenza della famiglia reale. Da non perdere nei dintorni del palazzo la Fondazione Culturale, specializzata nella cultura Beduina.

Grande Moschea di Sheikh Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Visitate la moschea al tramonto, quando le pareti sono illuminate e il triplo tetto a cupola diventa ancora più bello. Attenzione a come vi vestite: niente abbigliamento inappropriato.

Lungomare Corniche - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Il lungomare delle Corniche è l'ideale per una passeggiata a fianco del mare, per ammirare il panorama del mare del Golfo Persico.

Mercato dell'oro di Madinat Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Olre ai souk tutti da scoprire, per gli amanti dei gioielli, questo mercato offre prezzi molto interessanti per tutti i tipi di preziosi.

Petroleum Exhibition - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Questa è una sorta di mostra/museo dedicato al petrolio e agli enormi cambiamenti che ha portato ad Abu Dhabi e in tutti gli Emirati Arabi.

Corsa di cammelli - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Ai confini della città, proprio dove inizia il deserto, non potete perdervi la corsa dei cammelli, un sport arabo indimenticabile.

Da non perdere la contesa tra Abu Dhabi e Dubai, tra grattacieli, hotel e lusso. Alla contesa si è ultimamente aggiunta un'altra città: Doha, nel Qatar.

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Asia

Se andate sull'isola di Bali dovete sapere che ci sono alcuni alberi assolutamente sacri. Se andate sull'isola di Bali dovete sapere che la religione è quella Indù. Se state per organizzare una vacanza a Bali dovete inserire nel vostro programma di viaggio la visita ad alcuni templi. E alla fine, ma solo alla fine, potete andare anche in una qualche spiaggia Isola di Bali, i consigli di viaggio di Marcopolo I templi e la religione Indù Quando il grande saggio Indù, Mpu Kuturan, arrivò a Bali attorno all’undicesimo secolo, si accorse subito che quest’isola aveva bisogno di protezione. Così si mise a costruire templi in zone spiritualmente strategiche. Questi templi erano – e sono ancora – di grande valore per i balinesi. Perché lì risiedono le divinità Indù. L’idea del saggio deve aver funzionato perché oggi l’isola è decisamente induista. Anche se di un Induismo che non rinuncia a tradizioni e cultura locali. Che lo rendono molto diverso – per esempio – dall’Induismo indiano. Per questo - nel vostro viaggio sull'isola di Bali - non dovete rinunciare a visitare tre posti: Gunung Kawi.  Una serie di santuari interamente scavati nella roccia. Pura Besakih. Il tempio più famoso di Bali, conosciuto soprattutto per le feste che vi si celebrano Pura Rambut Siwi. Qui dovete andare prima di tutto per il panorama. Il tempio, infatti, sorge sulla cima di una scogliera. Una immagine di straordinaria bellezza. Gli alberi e le scimmie sacri dell'isola di Bali Secondo la religione Indù i grandi alberi sono abitati da spiriti e demoni. Se andate a Bali vi capiterà di vedere infatti la base di queste piante avvolta con paramenti sacri (di solito si tratta di stoffe a quadri bianchi e neri). Per esempio, si crede che l’albero sacro Banyan neutralizzi l’odore della morte. Questo perché la dea incarnata nell’albero Banyan sposò un principe di Java, ma i loro bambini morirono a causa di un profumo sprigionato dal suo corpo. Allora il principe vietò agli abitanti del villaggio di seppellire i propri morti, cosicché l’odore dei cadaveri potesse fermare il profumo – letale – della dea. C’è anche una foresta di scimmie sacre. Sono macachi dalla coda lunga. Il loro nome scientifico è Macaca fascicuiaris. E vivono foresta di Padangtegal (un piccolo villaggio che si trova nella regione di Ubud). Secondo l’Induismo balinese, in queste scimmie possono albergare forze negative o forze positive. Viaggio sull'isola di Bali: le spiagge Vi consigliamo quattro spiagge in particolare. Kuta. E’ la spiaggia più grande dell’isola di Bali. Imperdibile al tramonto. Ma anche molto frequentata. Jimbaran. Per gli amanti della sabbia bianca. E per chi cerca un luogo tranquillo. Nusa Dua.  Consigliata a chi organizza un viaggio a Bali per praticare surf. Mushroom Bay. Una baia suggestiva. Ideale per lo snorkeling. Vita notturna sull'isola di Bali Se quello che cercate non è il relax, ma un po’ di movimento, allora dovete sapere che a partire dagli anni ’60 e ’70 Bali divenne la meta preferita degli hippie. Per questo motivo sull’isola alcune località si sono man mano trasformate in puri luoghi di divertimento. Kuta è senz’altro la città più movimentata, ma di una movida abbastanza commerciale. Se volete qualcosa di più raffinato dovete andare a Seminyak. Se invece volete la Bali lussuosa, allora la destinazione perfetta è la capitale Denpasar.
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Verde, verdissima, dello stesso verde brillante dello smeraldo. Non a caso si chiama “Morakot Cave”, ovvero Grotta dello Smeraldo. Siamo nel sud della Thailandia, in provincia di Trang. Per arrivare nella grotta, bisogna semplicemente seguir la luce… e così si entrerà in Paradiso. Come arrivare nella Morakot Cave Un Paradiso da raggiungere a nuoto Per  raggiungere questo paradiso bisogna, però,  saper nuotare. E già, perché l’accesso alla Morakot Cave può avvenire solo immergendosi nell’acqua e dando forza ai muscoli delle braccia e delle gambe. Uno stretto corridoio marino da “percorrere” a nuoto -  e solo una persona alla volta - permette di aprir gli occhi su uno spettacolo indimenticabile. Si tratta di un tunnel lungo un’ottantina di metri, in cui si nuota al buio… fino poi a ritrovarsi, appunto, in un paradiso verde smeraldo. Ed ecco quello che appare Questo paradiso è formato da una piccolissima spiaggia (che pare nasconda tesori portati fin qui da chissà quali e quanti pirati), alle cui spalle verdeggia un pezzo di giungla tropicale. Da dove partire Raggiungere la Morakot Cave non è difficile: è possibile prenotare escursioni in canoa partendo dall’isola di Koh Muk, nell’arcipelago di Trang. Ed è esattamente quello che ha fatto Ciro Di Maio nel suo Diario di viaggio dedicato alla Thailandia.   Vedi anche lo speciale di Marcopolo sulla Thailandia Guida della Thailandia Come trasferirsi in Thailandia, Mollo Tutto Thailandia, tra natura e avventura Koh Samui Puket Visitare Phi Phi Leh Le isole Similan
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Massaggi sull'oceano indiano? Al Nira Spa è possibile!Affacciato sull'oceano indiano sorge il Shanti Maurice. Con una location cinematografica e la sua pluripremiata Spa promette un viaggio nel lusso stile James Bond.Fiore all’occhiello del nuovo Shanti Maurice – boutique hotel di Nira Resorts – la fantastica Nira Spa si affaccia direttamente sul mare cristallino dell’Oceano Indiano di Mauritius e accoglie i suoi ospiti per una “full immersion” nel benessere a cinque stelle. La Nira Spa La sua immensa superficie di ben 7.000 mq vanta 25 sale e propone una ricca gamma di trattamenti che abbracciano la filosofia fortemente radicata al territorio – caratterizzato da un’eredità multiculturale legata all’India e all’Africa – e alle tradizioni locali del resort. Questo è il regno dell’Ayurveda e come tale i prodotti sviluppati da Africology® e i pluripremiati trattamenti praticati al suo interno hanno come obiettivo quello di migliorare la vita e renderla più sana e longeva. “Questo premio rappresenta il raggiungimento di un traguardo importante per noi”, Novie Jones, Spa Manager di Shanti Maurice commenta così l’ultimo riconoscimento di “Best Luxury Hotel Spa di Mauritius”, ottenuto ai World Luxury Hotel Awards 2012 – la più importante iniziativa internazionale nel settore delle Spa di lusso che premia le destinazioni beauty&wellness sulla base dei voti espressi ogni anno da viaggiatori di tutto il mondo.Ma non serve un premio del genere per capire che la Nira spa è una Spa di tutto rispetto. A definire l’alto profilo di una struttura del genere è innanzitutto la sua superba location – fantastica in ogni stagione dell’anno – e soprattutto uno staff unico, formato dai migliori professionisti di ogni campo: massaggiatori, terapisti, nutrizionisti, personal trainer e medici ayurvedici. Royal Proposal: la proposta di matrimonio Un angolo di paradiso adatta tutti, ma perfetto per la coppia: e infatti l’ultima novità riguarda proprio una proposta di matrimonio tutt’altro che usuale. Si chiama “Royal Proposal” e come nelle avventure di Ian Fleming promette una regia ad hoc. I capitoli della saga? Dodici e iniziano con la sveglia del maggiordomo con tanto di colazione a base di champagne. Dalla passeggiata in spiaggia si passa allo speciale “Sega Ritual” – massaggio mauriziano – sul deck della Shanti Villa e dopo un caloroso risveglio mattutino dei sensi si vola in elicottero per un tour privato dell’isola. Dalle nuovole alle onde per una gita in catamarano (di 15 metri) e un pranzo con caviale, crostacei e Billecart-Salmon Brut-Rosé. Ciliegina sulla torta? Dentro una splendida conchiglia brilla l’attesissimo anello di fidanzamento (al quale dovrà pensare, a tempo debito, il futuro sposo). Sorpresa finita? Niente da fare: dopo la grande emozione è necessario rilassarsi con un dolce scrub alla fragola presso la Spa oppure con un bagno tra i petali di rosa in jacuzzi e, a seguire cenetta a lume di candela. Volete ricordare questa splendido racconto a due? Tranquilli, un paparazzo sarà alla vostra stregua per immortalare (si spera) il fatidico “sì”. Il costo per fare della propria lei una vera Bond Girl? 15.000 euro, e vedrete che un rifiuto non sarà neppure preso in considerazione! D’altronde, chi ha mai detto no a James Bond? Rivière des Galets, Chemin Grenier, MauritiusTel. +230 603 7200 | www.shantimaurice.com  
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