Shanghai, la Cina come non l'avete mai vista
Abu Dhabi VS Dubai
Abu Dhabi - Cosa vedere

Dalla guida di Abu Dhabi scoprirete molte cose interessanti di questa città degli Emirati Arabi Uniti, ma cosa vedere ad Abu Dhabi fuori dagli hotel consigliati.

Qasr al-Hosn - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Da oltre 200 anni questo edificio è il più antico di Abu Dhabi, un tempo residenza della famiglia reale. Da non perdere nei dintorni del palazzo la Fondazione Culturale, specializzata nella cultura Beduina.

Grande Moschea di Sheikh Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Visitate la moschea al tramonto, quando le pareti sono illuminate e il triplo tetto a cupola diventa ancora più bello. Attenzione a come vi vestite: niente abbigliamento inappropriato.

Lungomare Corniche - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Il lungomare delle Corniche è l'ideale per una passeggiata a fianco del mare, per ammirare il panorama del mare del Golfo Persico.

Mercato dell'oro di Madinat Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Olre ai souk tutti da scoprire, per gli amanti dei gioielli, questo mercato offre prezzi molto interessanti per tutti i tipi di preziosi.

Petroleum Exhibition - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Questa è una sorta di mostra/museo dedicato al petrolio e agli enormi cambiamenti che ha portato ad Abu Dhabi e in tutti gli Emirati Arabi.

Corsa di cammelli - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Ai confini della città, proprio dove inizia il deserto, non potete perdervi la corsa dei cammelli, un sport arabo indimenticabile.

Da non perdere la contesa tra Abu Dhabi e Dubai, tra grattacieli, hotel e lusso. Alla contesa si è ultimamente aggiunta un'altra città: Doha, nel Qatar.

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Asia

Falchi e cammelli sono animali estremamente importanti per l'emirato di Abu Dhabi con le sue antichissime tradizioni L'emirato di Abu Dhabi è il più grande degli Emirati Arabi Uniti: con la sua superficie di 75.000 km quadrati occupa circa l'86 per cento del territorio. Si trova sulla costa nord-est della penisola arabica e si estende lungo la metà occidentale degli Emirati Arabi Uniti (EAU). Si tratta di luoghi molto antichi, rappresentativi della cultura e delle tradizioni arabe. L'emirato di Abu Dhabi è caratterizzato dalla presenza di mare, di oasi e soprattutto del deserto che influenza da sempre la vita delle persone in quest'area dando grande importanza al cammello - come animale da trasporto - e al falco - rispettato ed utilizzato per l'arte della falconeria -. Abu Dhabi e la falconeria [caption id="attachment_30569" align="alignnone" width="622"] Il falco è uno dei simboli di Abu Dhabi e la falconeria nell'emirato vanta una tradizione antichissima[/caption] Il falco è un animale estremamente rispettato negli emirati: è l'emblema degli EAU e può anche essere trovato sulle banconote. Lo sport della falconeria è conosciuto come lo sport degli sceicchi - ma anche di tutti gli amanti del deserto degli Emirati -. La falconeria, infatti, è stata praticata nella regione del Golfo Arabo per diverse migliaia di anni: il Santo Corano contiene un versetto sulla falconeria che autorizza l'uso di uccelli per la caccia. Emiri e sceicchi sono noti per la loro venerazione dei volatili: dare o ricevere un falco in dono era ed è considerato un segno di altissimo rispetto. Uno sport difficile che richiede tempo per l'apprendimento delle regole e per l'acquisizione delle abilità: l'arte della falconeria è ancora un rito di passaggio per i bambini di sesso maschile di qualsiasi famiglia di alto rango del Golfo arabo. Corse dei cammelli e dei cavalli [caption id="attachment_30575" align="alignnone" width="622"] Il cammello è uno degli animali simbolo di Abu Dhabi insieme al falco[/caption] Le corse dei cammelli e dei cavalli sono profondamente radicate nella cultura degli Emirati: basti guardare ai proprietari di alcuni dei più grandi cavalli da corsa nel mondo per capire quanto l'ippica è popolare negli Emirati. Le corse dei cavalli sono molto seguite nell'emirato di Abu Dhabi e le gare si svolgono da novembre ad aprile. Le corse dei cammelli si svolgono tra ottobre e marzo ad Abu Dhabi e Al Ain: quella più grande si tiene in occasione della Giornata di festività Nazionale (2 dicembre). La pista più vicina alla città di Abu Dhabi è l'Al Maqam Camel Racing sulla strada per Al Ain. Abu Dhabi Falcon Hospital [caption id="attachment_30577" align="alignnone" width="622"] La speciale clinica di Abu Dhabi dedicata alla cura del falco, animale simbolo dell'Emirato[/caption] L'Abu Dhabi Falcon Hospital è il più grande e avanzato ospedale per falchi del mondo. Le sue attrazioni principali sono un museo in cui sono esposti falchi e una struttura in cui questi uccelli possono volare liberamente. I dottori del centro sono disponibili per visite guidate di questo ospedale specializzato e pluripremiato. Si possono visitare le corsie di lusso che ospitano i volatili, il museo che offre una panoramica del nobile sport della falconeria nel deserto oppure provare l'emozione di questo sport nei giardini verdeggianti. Per informazioni turistiche relative al Falcon Hospital di Abu Dhabi, per scoprire una delle arti arabe più radicate e rappresentative della cultura della penisola, potete visitare il sito ufficiale.
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Al Ain, Al Gharbia e Liwa: dune, cammelli selvatici ed oasi di Abu Dhabi Appena fuori Abu Dhabi City, è il deserto a farla da padrone! Non molto distante dai confini della città, cominciano le dune le cui dimensioni aumento man mano che ci si allontana e che i primi cammelli selvatici appaiono all'orizzonte. Questo è il famoso deserto del Rub Al Khali "il Quarto Vuoto", una regione così selvaggia che solo molto di recente è diventata accessibile. [caption id="attachment_30554" align="alignnone" width="622"] I cammelli sono molto usati come animale da trasporto tra le dune del deserto dell'emirato di Abu Dhabi[/caption] Al Ain: le sette oasi Una città costruita su sette oasi e abitata da ben 3000 anni: Al Ain, che significa "sorgente", è il cuore spirituale di Abu Dhabi. È considerata la culla della cultura del deserto degli Emirati e un simbolo vivente della sua capacità di superare le dure condizioni dell'ambiente naturale circostante. Da nessuna altra parte il patrimonio naturale di Abu Dhabi è rimasto intatto come ad Al Ain. In parte ciò è dovuto alle norme particolari di protezione approvate dal defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan al fine di garantire che la città potesse mantenere la sua autenticità, il suo patrimonio culturale e la sua architettura tradizionale. Al Ain è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2010. Molti sono i siti di sicuro interesse all'interno di Al Ain e intorno alla città, tra cui una serie di fortezze costruite per proteggere persone, coltivazioni e, soprattutto, le preziose sorgenti di acqua naturale delle oasi. Il Museo Nazionale di Al Ain ha una raccolta ampia e completa della storia del territorio recuperata attraverso l'etnografia e i reperti archeologici. Presso il Palazzo del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, i turisti possono passeggiare tra le stanze e scoprire la storia della famiglia regnante di Abu Dhabi. Da non perdere, inoltre, la visita al restaurato Al Jahili Fort, in particolare per l'esposizione permanente dedicata alla traversata nel 1940 del Rub Al Khali da parte dell'esploratore britannico Sir Wilfred Thesiger. Per completare l'esperienza, ovviamente, è possibile effettuare una visita guidata attraverso le oasi: un momento particolarmente rilassante e pacifico utile a comprendere l'importanza di tali zone. [caption id="attachment_30572" align="alignnone" width="622"] Abu Dhabi, suggestione ed emozioni tra le oasi del desrto[/caption] Al Gharbia: deserti, coste e riserve naturali Al Gharbia significa 'occidentali' in arabo. Con i suoi deserti ondulati e 350 chilometri di costa incontaminata, Al Gharbia è vicina ai confini di Arabia Saudita e Qatar. È la patria di migliaia di specie di animali selvatici tra cui gli splendidi fenicotteri rosa, la gazzella araba e l'orice indigeno, ognuno dei quali può essere trovato nell'Arabian Wildlife Park a Sir Bani Yas Island, una riserva naturale di proprietà della famiglia reale, ora aperta al turismo come parte del progetto per la definizione di una destinazione multi-esperienziale nelle Desert Islands. Solo il 10% della popolazione vive entro i confini di Al Gharbia, ma la maggior parte dei residenti vivono in sette della principali città della regione: Mirfa, Ghayathi, Liwa, Ruwais, Sila, Dalma Island e la capitale Madinat Zayed (dal nome del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan). Liwa: non solo datteri [caption id="attachment_30552" align="alignnone" width="622"] Una stupenda fortezza nel deserto rimasta intatta nei pressi di Liwa[/caption] Rinomata per le sue coltivazioni di datteri, Liwa si trova nella parte sud dell'emirato ai margini del Rub al Khali (Quarto Vuoto) vicino al confine con l'Oman. L'abbondanza di acque sotterranee nelle numerose oasi presenti in questa regione offre la possibilità agli agricoltori di ottenere ricche coltivazioni annuali e dà modo ai turisti di ammirare i verdeggianti campi di ortaggi e alberi da frutto che crescono lungo le piantagioni delle piccole aziende agricole. Liwa è il deserto dove si concentrano alcune delle dune di sabbia più alte del mondo, molte delle quali si posso scalare a piedi o con un veicolo a quattro ruote motrici. A parte le moderne infrastrutture come strade principali e pozzi di petrolio, poco è cambiato nel territorio di Liwa da quando ha iniziato ad essere popolata centinaia di anni fa. Attrazioni importanti sono le fortezze difensive del XIX secolo, come il Meel Al Forte che si pensa sia stata costruito tra il 1816 ed il 1818 durante il regno dello sceicco Mohammad Bin Bin Shakhboot Dhiab. I forti di Dhafeer, Al Jabbanah, Maria Al Sharqiya e Muzeira'a sono stati costruiti per proteggere le sorgenti idriche e sono ora circondati da piantagioni di palme da datteri. Il primo hotel di lusso della zona, in pieno deserto, è il Qasr Al Sarab (Mirage Palace) gestito da Anantara Hotels & Resorts, una struttura di alto livello che promette di regalare atmosfere incantate. Leggi il nostro articolo per informazioni su falchi e cammelli, animali simbolo si Abu Dhabi.
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Conosciamo meglio l'emirato di Abu Dhabi, il più grande degli Emirati Arabi Uniti. Scopriamo anche il carattere della sua capitale Abu Dhabi City Precisiamo subito una cosa: quando parliamo di Abu Dhabi possiamo riferirci sia all'emirato - il più grande degli Emirati Arabi Uniti - sia alla città, capitale dell'emirato omonimo e dell'intero stato. L'emirato di Abu Dhabi è situato sulla costa nord-est della penisola arabica, occupa la metà occidentale degli Emirati Arabi Uniti (EAU) e si trova sul Tropico del Cancro nell'emisfero settentrionale del 'Desert Belt'. Con i suoi 75.000 km quadrati, Abu Dhabi è il più grande dei sette Emirati Arabi Uniti e rappresenta circa l'86 per cento della superficie totale del paese. Confina con l'emirato di Dubai a nord-est, con il sultanato di Oman a sud-est, con il Regno di Arabia Saudita a sud e a ovest. A nord si trova il Golfo Arabico. Non solo deserto: oltre 200 isole naturali e 400 km di costa [caption id="attachment_30549" align="alignnone" width="622"] Saadiyat Beach proprio in prossimità di Abu Dhabi City è una delle spiagge più belle della costa dell'emirato di Abu Dhabi[/caption] La parte sud-occidentale dell'emirato è occupata dal deserto del Rub Al Khali, un territorio difficile e problematico. Più comunemente conosciuto come il Quarto Vuoto, perché scarsamente popolato, la zona è ora accessibile al resto del mondo, ma le credenze, le usanze e le tradizioni dei suoi abitanti sono cambiate poco in centinaia di anni. Verso l'interno dell'emirato di Abu Dhabi ci sono numerose oasi, caratterizzate da gruppi di palme da datteri, da pozzi e campi coltivati. Quella più grande è Liwa, una super-oasi vicino al confine con l'Oman dove terreni fertili sono in contrasto con la vivida, scottante sabbia bianca del deserto. Liwa è la patria di alcune delle più alte e belle dune di sabbia nel mondo. Rub Al Khali A est di Abu Dhabi City, vicino al confine con l'Oman, c'è Al Ain, sede di una serie di oasi e della cima più alta dell'emirato: Jebel Hafeet, uno sperone roccioso che si alza 1.240 metri dal deserto. Le Hajar Mountains costituiscono la spina dorsale che corre lungo la parte orientale del Paese. In profondità, sotto Abu Dhabi, vi è la fonte della sua ricchezza: il petrolio greggio. Questo deposito di carbonio è la prova che un tempo questa parte della penisola arabica aveva un clima molto più mite e umido. Gli archeologi hanno scoperto prove di laghi, fiumi, fauna e vegetazione. Nel corso dei millenni, questa antica vegetazione compatta ha formato le riserve petrolifere di Abu Dhabi. Heritage Village Gestito dall'Emirates Heritage Club, l'Heritage Village è una ricostruzione di un villaggio-oasi tradizionale che offre un'interessante istantanea del passato dell'emirato. Gli aspetti tradizionali della vita nel deserto, tra cui un falò con caffettiere, una tenda fatta con lana di capra e un sistema di irrigazione falaj, sono esposti in quello che a tutti gli effetti è un affascinante museo aperto. Ci sono botteghe dove gli artigiani mostrano competenze tradizionali, come la lavorazione dei metalli e della ceramica, mentre le donne sono impegnate nella tessitura e nella filatura. Gli artigiani sono felici di condividere le loro abilità e talvolta di coinvolgere i visitatori in prima persona. Per completare l'esperienza sulle vere tradizioni locali, si può visitare un piccolo negozio di spezie dove trovare una vasta gamma di erbe secche, sapone artigianale e scambiare qualche chiacchiera.
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