Shanghai, la Cina come non l'avete mai vista
Abu Dhabi VS Dubai
Abu Dhabi - Cosa vedere

Dalla guida di Abu Dhabi scoprirete molte cose interessanti di questa città degli Emirati Arabi Uniti, ma cosa vedere ad Abu Dhabi fuori dagli hotel consigliati.

Qasr al-Hosn - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Da oltre 200 anni questo edificio è il più antico di Abu Dhabi, un tempo residenza della famiglia reale. Da non perdere nei dintorni del palazzo la Fondazione Culturale, specializzata nella cultura Beduina.

Grande Moschea di Sheikh Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Visitate la moschea al tramonto, quando le pareti sono illuminate e il triplo tetto a cupola diventa ancora più bello. Attenzione a come vi vestite: niente abbigliamento inappropriato.

Lungomare Corniche - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Il lungomare delle Corniche è l'ideale per una passeggiata a fianco del mare, per ammirare il panorama del mare del Golfo Persico.

Mercato dell'oro di Madinat Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Olre ai souk tutti da scoprire, per gli amanti dei gioielli, questo mercato offre prezzi molto interessanti per tutti i tipi di preziosi.

Petroleum Exhibition - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Questa è una sorta di mostra/museo dedicato al petrolio e agli enormi cambiamenti che ha portato ad Abu Dhabi e in tutti gli Emirati Arabi.

Corsa di cammelli - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Ai confini della città, proprio dove inizia il deserto, non potete perdervi la corsa dei cammelli, un sport arabo indimenticabile.

Da non perdere la contesa tra Abu Dhabi e Dubai, tra grattacieli, hotel e lusso. Alla contesa si è ultimamente aggiunta un'altra città: Doha, nel Qatar.

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Asia

Carlo Alberto Cavallo è un personaggio singolare, uno psicologo fuori dal coro, un viaggiatore visionario, un vulcano di idee, un fiume in piena.. ... e il paragone con un fiume in questo caso calza proprio bene, visto che proprio un fiume (e che fiume!) è il protagonista dell'ultima (o forse sarebbe meglio dire “della più recente”) avventura dell'intraprendente psicologo torinese che il pubblico televisivo ha imparato a conoscere dai tempi del GF1 e che noi di Marcopolo abbiamo seguito anni fa nel suo rocambolesco viaggio tra Venezia e Pechino in sella a un motorino. A adesso? Adesso Carlo Alberto Cavallo si è messo in testa di risalire il grande fiume Mekong fino alle sorgenti. Il Mekong, con i suoi quasi 5.000 km di lunghezza è uno principali fiumi del mondo e, dall'altopiano del Tibet dove sorge, termina la sua corsa nel mare del Vietnam, presso Ho-Chi-Minh-City dopo avere attraversato Cina, Birmania, Thailandia, Laos e Cambogia. Il suo viaggio è documentato, tappa per tappa, incontro dopo incontro, attraverso il suo blog www.ourmekong.com Così lo stesso Carlo Alberto Cavallo formula la sua professione di intenti: “Ora, messo da parte tutto, proprio tutto, e confessato tutto, proprio tutto, o si ritrova il filo, il senso, la direzione, oppure finisce tutto, proprio tutto, alle sorgenti del Mekong. Non esiste il piano B.” E così descrive la sua idea di viaggio, in una sorta di dialogo con se stesso: “Ci sono due modi di viaggiare: col guscio e senza guscio. Io viaggio senza tempo. Ma non nel senso che posso impiegarci quanto voglio, a risalire il Mekong. Anche. Proprio senza tempo, passato/presente/futuro. Avvolto nello spazio della nostra coscienza collettiva. Che c. vuoi dire Carletto?!? Che mi guida l'umore, non la conoscenza. Seguo ogni giorno solo ciò che mi emoziona, e scarto, con pari gusto, tutto ciò che è prevedibile. In sostanza?!? Giro indifferentemente su traghetti, motorini affittati, autobus. Dormo, per lo più, a casa di locali. Attualmente da un figo ex-commando viet del sud. Stanza con bagno (ma senza lavandino), ventilatore e amaca nel giardino, colazione immangiabile e cene gustose, tutto a 9 euro al di'. Bello? Dannatamente, proprio nel senso di dannato. Facile? Si, finche la spinta inconscia non si esaurisce. Poi, se e quando finirà, chissenefrega di continuare. Senza l'accesso all'Anima, mi fermo. Per sempre. (l'ho detto che è un piano diabolico) Non è roba per poppanti cacasotto, mezz'acque del bar in piazza. Ma se hai letto fin qui, allora c'è speranza. Progetto senza dubbio affasciante, ecco perché sul nostro sito ospitiamo con piacere queste video-testimonianze che nascono dal suo viaggio avventuroso e fuori da ogni schema
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Asia

Hué è l'antica capitale del Vietnam, capoluogo della provincia di  Thua Thien Hue e conta circa 338.994 abitanti. Non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche da quello climatico, la città di Hué si trova esattamente al centro del paese, a cavallo tra il clima a volte rigido della parte settentrionale e quello tropicale del sud del Vietnam. [caption id="attachment_34503" align="alignnone" width="622"] All'interno della città proibita di Huè si trovano diversi edifici, templi, giardini e laghi[/caption] Cosa vedere a Huè - La città proibita A 5 km dal centro abitato di Huè si trova la cittadella imperiale costruita che ci riporta indietro nel tempo all’epoca dell’impero vietnamita, quando fu edificata durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyen, che regnò incontrastata tra il 1802 e il 1945. Si tratta di un complesso murato che sorge sulle rive del Fiume Profumo  e si estende su una superficie di ben 520 ettari. Al suo interno di possono visitare templi, palazzi, ponti, giardini e laghi. La città imperiale è aperta dal lunedi alla domenica senza interruzione dalle 8 del mattino fino alle 5 del pomeriggio (eccetto per gli eventi ufficiali e feste) e l'ingresso è gratuito. [caption id="attachment_34505" align="alignnone" width="622"] L'ingresso alla città proibita di Huè in Vietnam[/caption] La città di Huè protagonista della storia Nel corso del conflitto con gli americani, la città fu in gran parte distrutta durante la tristemente famosa offensiva del Tet, scatenata dall’esercito vietcong la notte del capodanno vietnamita, cioè tra il 30 e il 31 gennaio 1968. Durante la battaglia di Huè, la città venne pesantemente bombardata dall’aviazione USA e gran parte dei suoi edifici storici vennero danneggiati o distrutti per sempre. Dopo il 1975, con il Vietnam nuovamente unito e pacificato, il sito della città imperiale scivolò immeritatamente verso l’oblio almeno fino a quando non se ne intuì l’elevato potenziale turistico. Dal 1993 il complesso dei monumenti di Hué è inserito tra  i beni Patrimonio dell'umanità tutelati dall'Unesco.  
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Ha Long – Luci e ombre della baia La Baia di Ha Long, nel Vietnam , è una delle mete turistiche più gettonate del paese “del drago e della farfalla”. La natura offre in questo angolo del sud-est asiatico (inserito dall'Unesco tra i beni patrimonio dell'umanita già dal 1994) uno spettacolo di ineguagliabile bellezza, con la sua miriade di isolotti rocciosi a strapiombo sul mare, ricoperti da una rigogliosa vegetazione e separati gli uni dagli altri da sottili strade d’acqua percorse ogni giorno dalle tante imbarcazioni che portano in giro visitatori da ogni parte del mondo. Proprio il massiccio afflusso di turisti in questo angolo di paradiso è però paradossalmente anche uno dei principali problemi di questo sito, che dietro la sua facciata di straordinario fascino nasconde anche delle zone d’ombra. Sull’altare del profitto, che deriva proprio dal turismo, l’uomo ha commesso ad Ha Long nel corso degli anni anche numerosi errori, ai quali non è sempre facile porre rimedio. Un esempio? Nella baia di Ha Long non ci sono spiagge, perché la natura qui non le ha previste. Ecco allora che per rendere l’esperienza di un breve soggiorno sulla baia più confortevole per il turista, la gente del posto ha trasportato qui tonnellate e tonnellate di sabbia proveniente da Da Nang, città sulla riva occidentale del fiume Hán nel centro del Vietnam. [caption id="attachment_33847" align="alignnone" width="622"] Lo spettacolo offerto dalla baia di Ha Long nel Vietnam, dichiarata patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco[/caption] Ha Long – Cosa vedere La visita della Baia di Ha Long parte generalmente dalla cosiddetta “isola degli eroi”, primo attracco per le barche e prima sosta per i turisti che vengono accompagnati all’interno di suggestive grotte visitabili sull’isola. Sull’isola degli eroi ci si può anche rilassare comodamente in spiaggia o tenersi occupati dedicandosi a uno degli sport acquatici praticabili presso il locale Sea Sport Center come il paracadute ascensionale o la moto d’acqua. Cenare all’interno di una grotta e pernottare a bordo di una giunca Alcuni tour operator offrono la possibilità di un soggiorno più lungo del classico “mordi e fuggi” nella baia di Ha Long e, oltre fornire dei kayak (singoli o per coppia) con i quali il visitatore può autonomamente spostarsi tra un faraglione roccioso e l’altro scegliendo dove fermarsi e per quanto tempo, cenare a base di pesce freschissimo e a lume di candela all’interno di una delle tante grotte o godersi il tramonto e a seguire un meraviglioso cielo stellato a bordo di una giunca sulla quale trascorrere una notte romantica. [caption id="attachment_34494" align="alignnone" width="622"] Gli abitanti della baia di Ha Long vivono essenzialmente di pesca e di picciolo commercio[/caption] La gente di Ha Long Sono meno di duemila i vietnamiti che vivono nella baia di Ha Long, distribuiti in quattro villaggi di pescatori: Cửa Vạn, Ba Hang, Cống Tàu e Vông Viêng, tutti facenti parte del comune di Hạ Long city. Gli abitanti del posto vivono all’interno di abitazioni povere, case galleggianti che sono a ben vedere poco più che zattere. Da queste parti si sopravvive principalmente grazie alla pesca e all'acquacoltura o cercando di trarre beneficio dal flusso turistico, ad esempio offrendo visite guidate a turisti individuali su piccole imbarcazioni da pesca.
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