Shanghai, la Cina come non l'avete mai vista
Abu Dhabi VS Dubai
Abu Dhabi - Cosa vedere

Dalla guida di Abu Dhabi scoprirete molte cose interessanti di questa città degli Emirati Arabi Uniti, ma cosa vedere ad Abu Dhabi fuori dagli hotel consigliati.

Qasr al-Hosn - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Da oltre 200 anni questo edificio è il più antico di Abu Dhabi, un tempo residenza della famiglia reale. Da non perdere nei dintorni del palazzo la Fondazione Culturale, specializzata nella cultura Beduina.

Grande Moschea di Sheikh Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Visitate la moschea al tramonto, quando le pareti sono illuminate e il triplo tetto a cupola diventa ancora più bello. Attenzione a come vi vestite: niente abbigliamento inappropriato.

Lungomare Corniche - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Il lungomare delle Corniche è l'ideale per una passeggiata a fianco del mare, per ammirare il panorama del mare del Golfo Persico.

Mercato dell'oro di Madinat Zayed - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Olre ai souk tutti da scoprire, per gli amanti dei gioielli, questo mercato offre prezzi molto interessanti per tutti i tipi di preziosi.

Petroleum Exhibition - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Questa è una sorta di mostra/museo dedicato al petrolio e agli enormi cambiamenti che ha portato ad Abu Dhabi e in tutti gli Emirati Arabi.

Corsa di cammelli - Cosa vedere ad Abu Dhabi

Ai confini della città, proprio dove inizia il deserto, non potete perdervi la corsa dei cammelli, un sport arabo indimenticabile.

Da non perdere la contesa tra Abu Dhabi e Dubai, tra grattacieli, hotel e lusso. Alla contesa si è ultimamente aggiunta un'altra città: Doha, nel Qatar.

Aggiungi ai preferiti
Stampa
PDF
Articoli Correlati

Asia

Sognando la Thailandia - Pronti a partire? Sognate da tempo di partire alla scoperta della Thailandia? Siete pronti a lanciarvi in un'avventura unica e a raccontarcela? Vorreste diventare "ambasciatori di viaggio" per tre settimane? Se avete risposto "sì" a tutte queste domande, allora siete i candidati ideali per "Sognando la Thailandia", un interessante progetto di turismo 2.0 lanciato dal sito PaesiOnLine con il supporto dell'Ente Nazionale per il Turismo della Thailandia, la compagnia aerea Cathay Pacific, il tour operator Firmamento e noi di Marcopolo. Sognando la Thailandia - Chi stiamo cercando? Sono aperte le selezioni per individuare due "ambasciatori di viaggio" che trascorreranno per noi tre settimane (dal 1 al 21 dicembre) nella meravigliosa terra di Thailandia e saranno chiamati a raccontarci la loro esperienza e le tappe del loro itinerario attraverso post e video sul diario di viaggi odi www.vitadaturista.it I candidati ideali sono quindi viaggiatori appassionati e amanti dell'avventura disponibili a trascorrere tre settimane in Asia e in grado di usare la videocamera per realizzare i filmati che costituiranno il loro personale diario di viaggio. Non è necessario essere dei provetti videomaker, basterà aver un buon occhio e una mano ferma. Al termine del viaggio, i filmati verranno montati in un cortometraggio che racconterà le loro esperienze e sarà trasmesso su Marcopolo. Sognando la Thailandia - Come si fa per candidarsi? Le selezioni per diventare ambasciatore di viaggio rimarranno aperte dal 1° ottobre al 10 novembre. La prima fase della selezione avverrà esclusivamente online sul sito www.vitadaturista.it. Successivamente verranno selezionati 20 partecipanti (10 viaggiatori/videomaker e 10 agenti di viaggio) che sosterranno un colloquio orale per decretare i viaggiatori vincitori. I finalisti verranno scelti con il contributo del giornalista e scrittore Corrado Ruggeri, volto noto al pubblico di Marcopolo e autore del libro La mia Asia, nel quale racconta 30 anni di viaggi in Oriente. Nella preselezione agli aspiranti viaggiatori verrà chiesto di indicare quali paesi hanno già visitato, di inserire almeno una recensione di viaggio e di caricare un breve video di una loro vacanza. Il regolamento completo è consultabile cliccando qui Sognando la Thailandia - Cosa si vince? I due viaggiatori selezionati (uno per la categoria "Turista per passione", uno per la categoria "Turista per professione") avranno la possibilità di vivere l'esperienza unica di un viaggio di tre settimane in Thailandia (volo e hotel inclusi) oltre a un fondo cassa di € 500 spendere a piacimento e un'automobile a disposizione per gli spostamenti. L'idea vi tenta? Non vi rimane che rompere gli indugi e mandare la vostra candidatura. E che vinca il migliore!
CONDIVIDI

Asia

In Indonesia si trova il parco marino delle isole Karimunjava, un vero paradiso naturale al cui interno l’unica traccia di vita umana su un atollo di smeraldo è il Kura Kura resort. Il Kura Kura resort si raggiunge dopo aver viaggiato con Singapore Airlines, la compagnia che coccola i suoi passeggeri con una selezione unica di piatti e di vini, con il nuovo servizio di prenotazione del menù Book the Cook e con un numero maggiore di film e giochi interattivi. Da Semarang, poi, un aereo privato vi condurrà a Karimunjava, il capoluogo dell’arcipelago, da dove si prosegue in motoscafo fino al porticciolo del Resort. La struttura conta 15 cottage e 20 pool villas adagiati lungo la spiaggia. La cucina, un’intrigante fusion di mediterraneo e orientale, si fonda sulle materie prime locali. A proporre un soggiorno su misura in questo resort da sogno è Mosaico, il tour operator di riferimento per il Sud Est asiatico. Mosaico opera nel settore da ben 26 anni, collabora con Singapore Airlines e, da sempre, si impegna nella realizzazione di pacchetti in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente. Foto di Emanuela De Santis Per saperne di più: www.kurakuraresort.com www.singaporeair.com www.mosaicotouroperator.it
CONDIVIDI

Asia

Durante il plenilunio di marzo nel sud dell’India, a Pondicherry, si assiste alla venuta degli dèi in città. È  la festa del Masi Magam Le statue degli dèi - 64 in tutto - vengono da lontano, da villaggi sparsi oltre la foresta di palme e manghi. Sono portate da carri sbilenchi su ruote enormi, di legno, trainati  da mucche gobbute, indiane, o anche da carri a motore trasudanti di odore di benzina. A volte l’arrivo dei carri è anticipato dalla processione dei fedeli vestiti col colore del dio in questione: rossi e arancio per il dio Siva, blu e nero per Visnù e musicanti  che suonano a ritmi ferocemente jazz, trombe lunghe, cacofoniche, sul sottofondo cadenzato altrettanto anodino delle tablas. Gli strumenti musicali: tamburi piatti, gong, trombette, nacchere sono portate a braccia e sfilano lungo una strada loro preposta da più di mille anni per giungere ai bordi dell’Oceano. Una processione interminabile, annunciata dal suono dei cimbali, dalle donne indemoniate vestite di sari colorati, dalle urla di gioia e dai petardi scoppiati dai ragazzini. Questi ultimi danzano un ballo scatenato, informe, come indemoniati, muovendo le anche in ondulazioni febbrili, volgari, sensuali. I carri si sistemano sulla spiaggia in un ordine che non guarda la gerarchia divina ma quella umana: il carro che è stato portato per primo ha la precedenza. E si scopre che Ganesh è posto vicino al fratello minore, che detesta, Murugan. Che Kali si trova a fianco alla Biancaneve del pantheon indù, Parvati. O che il tenebroso Visnù fiancheggi Ayannar il dio dei villaggi. Milioni di pellegrini festanti accorrono percorrendo questo magma cosmico di indiani di tutte le taglie, colori, provenienze. In mezzo ci sono gli ambulanti che vendono giocattoli di plastica, vasi di ceramica cruda, immagini e santini, noci di cocco e lastre gelatinose di halva, il dolce indiano tipico delle feste. Questa marea umana dalle tinte carnascialesche si muove come un’onda di teste nere, lucenti d’olio. Ci si spintona per procedere in un amalgama di corpi cercando solamente di non calpestare i bambini. Arrivato sulla spiaggia esigua - uno stretto lembo di terra a colloquio col mare - ognuno cercherà il proprio lare familiare, per venerarlo con offerte, incensi, noci di cocco ghirlande di fiori, genuflettendosi per ogni divinità in modo diverso. La festa si celebra quando si verifica una particolare congiunzione astrale, citata nei Veda, i sacri testi indù e nessun’altra data potrebbe sostituirla. Alle prime luci del mattino, le statue saranno immerse nel mare, come si fa in Camargue con la Vergine nera degli tzigani. Poi riemergeranno per essere poste sui rispettivi carri. Il puja (il rituale) continua alla presenza dei bramini che, seduti a loto sulla spiaggia, celebrano riti ai fedeli che lo domandano. I carri arrivano la notte, sfilando accompagnati da canti religiosi. Sono processioni quasi irreali, nel buio. Tagliano spicchi di luce proiettati dalle torce bagnate nell’olio che irradiano una messinscena di grande effetto. Sono scene da medioevo. Intense. Inarrestabili. Si estinguono all’alba, quando i carri più lenti o che vengono da remoti villaggi  appaiono alle luci sbieche del mattino. Durante il bagno lustrale degli dèi, i devoti indù entrano anch’essi nel mare, che tuttavia temono, per bagnarsi nelle stesse acque.  Pare che ciò porti fortuna e, sopratutto, faciliti, la morte, il raggiungimento della moksha, l’estinzione delle rinascite karmiche. La cerimonia, per chi la presenzia, è portatrice di prosperità familiare e, ancor meglio, di shaktu, energia divina, salute. La festa anche a Pondicherry, dove si ripete annualmente ha un suo fascino: nella memoria di chi assiste resta l’intermittenza delle torce vibranti, il clamore della strada, le processioni incessanti. Un che di fanatismo religioso misto a qualcosa di laico come solo l’India sa fare. Le genti, tante, folle immaginabili. E uno stupore senza volto: il respiro di chi ha assistito alla venuta degli dèi in questo mondo. Testo a cura di: Professor Giulio Bregliano Giulio Maria Bregliano vive a Pondicherry da diversi anni dove ha studiato e continua a studiare la lingua e la cultura tamil. Nato a Sanremo nel 1955, ha studiato hindi all’Ismeo di Milano. Si è laureato con una tesi sull’arte indiana a Genova. Di recente ha pubblicato un saggio antropologico dal titolo “Sesso, vita quotidiana e religione nel sud dell’India” per Tempesta editore. Organizza  viaggi per singoli e gruppi in India. Per contattarlo: giubre@yahoo.it 
CONDIVIDI
Segui MarcoPolo su:

Via Tiburtina 924, 00156 Roma tel. +39 06.43224.1 fax +39 06.43224.777 - Via Boccaccio 4, 20123 Milano tel. +39 02 55410.829 fax +39 02.55410.734

www.ltmultimedia.tv - corporate@ltmultimedia.tv