
Dopo un po’ d’incertezze sulle mie ulteriori tappe, la successiva doveva essere Melbourne, non riuscendo a trovare una camera ad un prezzo decente, in quei giorni vi era il Gran Premio di Formula 1, faccio un altro cambio di programma ed me ne vado ad Adelaide e per poi concludere il mio viaggio australiano a Melbourne.
Adelaide la si può visitare in una giornata.
Mi dà subito l’idea di una città molto vivibile (come del resto tutte le città australiane), con tantissimi parchi e con un bel sobborgo sul mare, ma un po' noiosetta.
Il sobborgo sul mare è Gleng, ci si arriva velocemente con il tram, ha spiagge molto ampie con tanti localini dove trascorre piacevolmente la serata sul lungo mare. E' il luogo dove gli adelaidesi (si dirà così?? boh?!), vengono a trascorre il week end.
Nella zona di Chinatown vi è un bel market, che oltre alle ovvie bancarelle cinesi, ve ne sono molte italiane, tra cui quelle con in vendita le caffettiere della Bialetti, mi sono sentito a casa, visto che vengono prodotte a 20 chilometri da casa mia e il vederle in vendita dall’altra parte del mondo, ti rende un po' orgoglioso.

Dopo questa visita un po' noisetta ad Adelaide, si va a Melbourne.
E si ricomincia a ragionare, Melbourne mi piace il primo impatto è più che buono, mi sembra di essere tornato a Sydney.
Arrivo la domenica del Gran Premio, quindi c’è molto movimento in tutta la città, tutti indossono magliette e capellini rosso Ferrari, sembra quasi che il “rosso Ferrari” sia il simbolo del Gran Premio.
Melbourne è vivace e piana di giovani, probabilmente perche vi sono molte università.
E' bello passeggiare lungo il fiume che taglia la città e la panoramica dei grattacieli nell’ora del tramonto è mozzafiato, i riflessi dei grattacieli e dell’acqua lasciano senza parole. La forza del futuro si mescola con armonia ai colori della natura.
È altrettanto rilassante riposarsi al Botanic Garden, dove pur essendo in pieno centro città sembra di essere in una foresta australiana.
Oppure entrare nel mondo artificiale e falso del Crown Casino (il casino più grande dell’emisfero meridionale), immenso, pieno di luci.
Guardare quelle persone con lo sguardo perso mi fa impressione, mi gioco 20$ che perdo nel giro di 5 minuti, esco …fuori c’è il tramonto, preferisco questa luce soffusa alle grandi luci artificiali.
Ma la parte che sicuramente mi ha colpito è Federation Square, la piazza centrale di Melbourne, costruita da poco, moderna ma non algida, come spesso accade con le costruzioni moderne.
È bellissimo alla sera, guardare dall’alto i grattacieli, i tram, le persone che passeggiano. Mi colpisce la vista della cattedrale immersa in tutto questa spazio moderno, il contrasto tra “new” and "old" mi entusiasma.

È bello alla sera fermarsi a Federation Square, tutti si siedano e guardano la città che si muove, si prendono 10 minuti tutti per loro, siamo li, tutti soli ma insieme.
Dalla square ti puoi collegare gratuitamente con il wireless, quindi molti vengono con il loro pc e si collegano, così ad un tratto dalla piazza di Melbourne ti connetti con la piazza del mondo.
Mi piace, mi gasa, mi fa sentire moderno, mentre con un occhio scrivo su FaceBook, con l’altro mi godo le luci e il movimento della strada, con un orecchio ascolto il suono della cornamusa che viene da un lato della piazza e con l’altro lato la musica new age suonata da un gruppo di ragazzi. Come a Byron davanti all’oceano, mi sembra che una folata di vento mi possa portare via, mi piace questa sensazione di appartenere al nulla e a tutto, di essere un personaggio piccolo piccolo dentro ad un quadro grande.
A Melbourne ho conosciuto un ragazzo di Napoli che vive li da qualche anno, sposato con figli. Nonostante gli manchi l’Italia, la sua famiglia e i suoi amici, mi diceva che l’Australia è il posto migliore in cui fare crescere i proprio figli.
Che dire, se un padre, per giunta italiano, realizza che quello è il posto migliore per la crescita dei propri figli, bisogna credergli sulla parola che l’Australia è una grande terra!!


7adc24e5-7b30-497c-8e41-4dbf1c580926|0|.0