Il viaggiatore rotante

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Byron Bay

Posted by rotex

Il giorno dopo inizio a prendere uno dei diversi voli interni (domestic), visto che il treno me lo sono dovuto scordare. Noto tra l’altro che è decisamente facile trovare un volo economico, anche due ore prima della partenza.
Gli australiani sono estremamente gentili e sorridenti e questo mette di buon umore.
Arrivo all’aeroporto di Bellina, prendo un bus per arrivare a Byron Bay, è tutto semplice ed organizzato, che non mi pare vero, ed il fatto di essere in carrozzina è superfluo. Non devi avvisare o prenotare nulla con anticipo, insomma sei uno passeggero e un turista come altri.
Ti prendono i bagagli, te li portano al bus stop, dove vieni fatto salire e portato a destinazione. Il tutto come se viaggiassi con Alpituour e non con il fai da te..invece è proprio il fai da me…e questo mi gasa !!!
Dopo una settimana di ostello, di bagno in comune, pulitissimo, ma pur sempre in comune, la mia nuova camera d’albergo mi pare una reggia. Il bagno è tra i più grandi che abbia mai visto, basti pensare che il seggiolino della doccia è una panca in acciaio lunga più di un metro e poi, come nella migliore tradizione anglosassone, vi è il frigo, il forno microonde, il bollitore ed anche le stoviglie, uno spasso per la cena fai da te…
Cosi se a Sydney il mio pasto preferito era bacon and eggs o sushi (trovi sushi ovunque), a Byron Bay era frutta e cibi precotti nel forno a microonde.

Byron Bay è strepitosa, già mentre arrivi con l’aereo ti rendi conto di quanto è bella, è in mezzo a colline e a boschi di eucalipti, vedi tutto questo verde che sprofonda nelle spiagge bianche sino ad arrivare nel blu dell’Oceano..
Oh Signore !!! Questo si che è l’Oceano !!. Avevo già visto l’Oceano, ma non mi aveva mai colpito più di tanto, nel senso che la mia percezione era come quella di vedere il mare.
Qua invece di rendi conto della sua forza, ha onde gigantesche, ma non incutono paura. Rimango perplesso che tutti si buttano dentro al mare come se nulla fosse, bambini, giovani e vecchi, tutti contro le onde gigantesche e poi via a cavalcarle con il surf.
Vanno incontro ad onde gigantesche, che li travolgono. Riemergano tranquilli e si buttano ancora contro un’ altra onda e poi un'altra ancora... Il momento più bello è il tramonto, tutte le sere la gente, in un rito silenzioso e spontaneo,
si riunisce sugli scogli e in spiaggia. Si rimane li, mentre alcuni suonano i bonghi o chitarre ad ammirare il meraviglioso spettacolo del tramonto, mentre i surfisti fanno le acrobazie nella luce del tramonto…


Quei tramonti mi rimarranno per sempre nella memoria, oltre che per la bellezza anche per la condivisione silenziosa con persone di tutte le nazionalità.
I surfisti arrivano da tutto il mondo, percorrono le coste con vecchi Vans, parcheggiano nelle aeree di sosta e surfano dall’alba al tramonto e quando non surfano guardano gli altri che lo fanno...
Chi australiani hanno una concezione tutta loro del pericolo, per loro è normale nuotare in mezzo all’oceano circondati da squali, quando gli chiedi se un posto è pericoloso ti rispondono di no, perché l’ultimo morto c’è stato un sacco di tempo fa, ovvero il mese scorso.

 

Postato il : 30/03/2010 alle 21.06

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