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Numeri, mostra al Palazzo delle Esposizioni

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"Numeri – Tutto quello che conta, da zero a infinito" è la mostra che si tiene al Palazzo delle Esposizioni a Roma dal 16 ottobre 2014 al 31 maggio 2015. Curata da Claudio Bartocci e col coordinamento scientifico di Luigi Civalleri,"Numeri" è una mostra promossa da Roma Capitale ‐ Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo e Codice. Si tratta di una rassegna spettacolare che racconta lo sconfinato e misterioso universo dei numeri con un obiettivo preciso: coinvolgere il grande pubblico nella scoperta di questo tema di portata universale. In mostra exhibit e installazioni multimediali ad alto grado di interattività, reperti preziosi – alcuni provenienti da importanti musei internazionali e mai visti in Italia – e tanto altro. Molti guardano ai numeri con diffidenza e cercano di tenersene alla larga considerandoli aridi e freddi. Eppure, a dispetto di quest'idiosincrasia, fin dai tempi più antichi e nelle più diverse culture, i numeri hanno sempre racchiuso in sé bellezza e mistero e rappresentato l’armonia del cosmo: alfabeto di ogni discorso scientifico e protagonisti del pensiero filosofico e teologico sulle arti, le parole, l'architettura, la musica. Lo scopo dell’esposizione è mostrare i numeri nella loro duplice essenza: da una parte oggetti naturali e utili, che il cervello umano è predisposto spontaneamente a trattare e di cui la società ha continuamente bisogno per quantificare; dall'altra oggetti artificiali e sociali, costruzioni teoriche con implicazioni linguistiche e culturali che hanno viaggiato nel tempo e nello spazio. Il percorso della mostra [caption id="attachment_28704" align="alignnone" width="622"] Pascalina [“Chevalier Durand-Pascal”], 1642 Proveniente da: Collections du Muséum Henrei-Lecoq, Ville de Clermont Ferrand, Francia[/caption]Il tracciato narrativo della mostra parte dal cervello, naturalmente predisposto a manipolare numeri e quantità. Dopo aver afferrato l'idea di numero, il passaggio successivo è quello di dare un nome alle cose e di scriverle: viene mostrato come "contare" e "registrare" si siano evoluti e come siano diversi da luogo a luogo. Si giunge, quindi, agli strumenti di calcolo, pensati e costruiti dagli uomini di ogni epoca, per cercare di superare i propri limiti di comprensione e conoscenza. Si passa, allora, dai numeri "puri" a quelli "applicati", cioè a quelli che ci consentono di misurare. Partendo dalle unità di misura (nella vita di ogni giorno, in medicina, in economia) per arrivare alle costanti fondamentali dell'universo. Il percorso termina riflettendo sulla dimensione astratta dei numeri: da sempre, l'uomo ha meditato sulle loro proprietà e sul loro significato. Anche chi sostiene di poterne fare a meno, per riuscirci, deve conoscerli e studiarli. La struttura del percorso espositivo [caption id="attachment_28705" align="alignnone" width="622"] Nécessaire per calcoli matematici, circa 1790. Parigi, Musée du Louvre[/caption] Ecco com'è strutturata nello specifico "Numeri", la mostra al Palazzo delle Esposizioni: 0. La galleria dei numeri 1. Il senso dei numeri 2. I primi passi: 1, 2, 3, ... 3. Gesti e segni per contare 4. Il fascino dell'irrazionale:√2 e Φ 5. Strumenti e macchine di calcolo 6. Il segreto del cerchio: π 7. Misurare il mondo 8. Una nuova base: e 9. Numeri immaginari: i 10. Da zero a infinito 11. Gli enigmi dei numeri primi 12. Il pianeta in numeri Le iniziative Oltre alla mostra, al Palazzo delle Esposizioni è presente un ricco calendario di eventi dedicato al mondo dei Numeri: dal cinema agli incontri con gli esperti, dal Gioco del Lotto all'intrattenimento è possibile approfondire, spiegare, riflettere e divertirsi con i numeri. Tutti i dettagli sono consultabili sul sito del Palazzo www.palazzoesposizioni.it e sul sito della mostra www.numeri-lamostra.it. Incontri con i numeri Con l’aiuto di intellettuali e docenti è possibile comprendere come i numeri e la matematica non abbiano a che fare soltanto, come forse siamo portati a pensare, con noiose operazioni di calcolo e astrusi problemi scolastici. Utilizzando i numeri, o partendo da loro, si parla di musica e di arte, di bellezza e di guerra, di comunicazione non verbale e di organizzazione della società. Forse ha ragione chi dice che "se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa". Tutti i numeri del cinema [caption id="attachment_28706" align="alignnone" width="622"] A beautiful mind, uno dei film in programma alla mostra "Numeri"[/caption] Il cinema si è impossessato della straordinaria contraddizione tra il rapporto traumatico di molte persone con i numeri e la loro pervasività nella società informatizzata e ha riempito di numeri, geni matematici ed enigmi da risolvere alcune delle migliori pellicole degli ultimi decenni. Contribuendo così a ricucire il nostro rapporto con i numeri, opere di straordinaria fantasia narrativa e visiva hanno raccontato menti geniali e creative - tra grandi scienziati, pensatori e ragazzi prodigio - e menti distruttive o criminali, guidate da logiche irregolari, come rompicapi matematici all’apparenza indecifrabili. Un ricco calendario di proiezioni: in sala si fa buio, come in un incubo matematico… ma state tranquilli è solo grande cinema! SPOT! 20 minuti un’opera l’appuntamento all’ora dell’aperitivo per la lettura guidata di un’opera: un percorso in tre tappe per scoprire numeri, leggi scientifiche, formule matematiche nella storia dell’arte. La matematica è un'opinione Artisti e illustratori ci mostrano la matematica sotto una nuova veste. I numeri diventano forme, escono dalle pagine del libro e invitano a pensare. Incontri-laboratorio gratuiti per svelare i segreti dell’universo matematico con aneddoti, esperienze e immagini. Scheda informativa Titolo: Numeri. Tutto quello che conta, da zero a infinito Sede: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194 – 00184 Roma Periodo: 16 ottobre 2014 – 31 maggio 2015 Promossa da: Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica Prodotta e organizzata da: Azienda Speciale Palaexpo e Codice. Idee per la Cultura. A cura di: Claudio Bartocci Coordinamento scientifico: Luigi Civalleri Progetto allestimento: Marisa Coppiano Art direction exhibit interattivi: Paolo Rigamonti Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30; lunedì chiuso Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06 39967500; scuole 848 082 408; www.palazzoesposizioni.it Costo del biglietto: Intero € 12,50; ridotto € 10.00. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni.

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Germania - Viaggio in Baviera lungo la Strada Romantica

Consigli Vacanze

Si snoda per 366 km, dal fiume Meno alle Alpi tedesche, attraversando la Franconia occidentale e la Svevia bavarese. È la Strada Romantica, uno dei percorsi turistici tedeschi più famosi e frequentati. Percorrendola da Füssen a Würzburg si possono scoprire alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera con scorci naturalistici di grande fascino e località nelle quali il tempo sembra essersi fermato. Tra le perle più preziose che costellano questo percorso da favola c’è il Castello di Neuschwanstein, costruito alla fine del XIX secolo e situato nel sud-ovest della Baviera nei pressi di Füssen. [caption id="attachment_28452" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - Il pittoresco castello di Neuschwanstein in Baviera[/caption] Il castello, tra i più visitati in Europa, è espressione della personalità schiva e solitaria del sovrano Ludwig II di Baviera, che lo scelse come suo rifugio per ritirarsi dalla vita pubblica, ed è un autentico capolavoro architettonico. Altra tappa irrinunciabile per i viaggiatori che decidono di percorrere la Romantische Straße (Strada Romantica) è la citta di Rothenburg, sempre in territorio bavarese, in posizione panoramica su un colle che domina il fiume Tauber. [caption id="attachment_28455" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - Il centro storico della città di Rothenburg ob der Tauber[/caption] Rothenburg è un prezioso gioiello conservatosi intatto nel suo aspetto originario, con la cinta muraria e il suggestivo impianto di matrice medievale. Il centro storico, che è possibile anche ammirare dall’alto percorrendo i camminamenti lungo le antiche mura, si snoda intorno alla Marktplatz (piazza del mercato), circondata da edifici notevoli fra cui il Municipio (Rathaus). E nel periodo natalizio Rothenburg si trasforma in un vero paradiso per gli amanti delle tradizioni, con i tantissimi negozi e le bancarelle che propongono ogni sorta di oggetti e decorazioni artigianali, oltre a dolci e leccornìe di ogni tipo legate a Natale. [caption id="attachment_28453" align="alignnone" width="622"] Romantische Straße - La chiesa di Wieskirche[/caption] Lungo il percorso della Romantische Straße si trova anche la chiesa Wieskirche, patrimonio dell'UNESCO e una delle più famose opere d'arte in stile rococò, situata nella regione dei monasteri Pfaffenwinkel. Se si viaggia in macchina, in camper o in motocicletta, basta seguire i segnali marroni che congiungono le singole città lungo la Strada Romantica. I ciclisti possono seguire da Würzburg a Füssen per 440 chilometri la pista ciclabile a lunga distanza Strada Romantica marcata da segnali verdi, che fa parte della rete di piste ciclabili. La Strada Romantica si può percorrere anche in autobus. Se vuoi saperne di più, visita il sito www.bavieraturismo.it

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News ed Eventi

Dal 21 al 26 ottobre c’è un motivo in più per visitare Tropea (e non solo): è in arrivo infatti la terza edizione del Tropea Festival Leggere&Scrivere. La cittadina calabrese, nota anche come la ‘perla del Tirreno’ si trasforma per una intera settimana nel magico luogo di incontro di quanti amano vivere la cultura e nutrirsene, una vetrina affascinante animata da un programma quanto mai ricco. La Calabria è caratterizzata da una scena culturale estremamente vivace, teatro di incontri e contaminazioni tra le diverse espressioni dell’arte. Il Tropea Festival mira proprio a diventare una ribalta di respiro internazionale per tutto quanto gira intorno al sapere, al conoscere e all’espressione artistica. Oltre a Tropea, anche altre località vicine sono coinvolte nel progetto e diventeranno anch’esse palcoscenico per alcuni dei tanti eventi inclusi nel programma del Tropea Festival: Vibo Valentia, Soriano e Serra San Bruno. Tropea Festival - Dove, come e quando Cuore dell’intera manifestazione sarà Palazzo Gagliardi, nel cuore antico di Vibo Valentia. Sono oltre 80 gli incontri in programma, con 150 ospiti, uno spazio bimbi sempre in attività, mostre, workshop e degustazioni enogastronomiche. Ritorna poi anche quest’anno CartaCanta, la sezione dedicata al rapporto tra musica e parole. Per l’occasione si alterneranno sul palco diverse generazioni della canzone rock e d’autore: da Eugenio Finardi e Tullio De Piscopo ai Perturbazione. Novità di questa edizione è anche la sezione NutriMenti, dedicata alla cultura del cibo. Se è vero che la cultura di un popolo si apprezza anche anche a tavola, attraverso i prodotti enogastronomici e i piatti che ne rappresentano la tradizione, il Tropea Festival non poteva non tenerne conto. Ecco allora che, tra piatti classici e moderne rivisitazioni, la sezione NutriMenti diventerà un punto di riferimento per tutti i “foodies” , un piacevole intervallo tra un workshop e e una lettura, tra un incontro e una presentazione. Gli eventi in programma, distribuiti tra le diverse sedi e nelle varie sezioni sono talmente tanti che siamo certi che ognuno troverà quello più giusto per sé. Per il calendario dettagliato della manifestazione vi rimandiamo al sito www.tropeafestival.it Può interessarti anche: Vacanza in Calabria Tropea Festival - Edizione 2013
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News ed Eventi

L’idea di guidare in inverno a volte scoraggia anche chi generalmente ama viaggiare per piacere o è costretto a farlo per lavoro. Eppure troppo spesso questo genere di timori sono legati a dei falsi miti che è facile sfatare. Mettersi alla guida in inverno per raggiungere il proprio posto di lavoro o per un meeting lontano dalla propria città è generalmente percepito come una potenziale perdita di tempo, viste le condizioni meteo potenzialmente avverse. Un esempio? Guidare con la neve. Si pensa che guidare con la neve sia rischioso, sempre e comunque. Falso! Uno studio del VUFO (l’Istituto di ricerca sugli incidenti stradali dell’Università di Dresda) ha dimostrato come soltanto il 5% degli incidenti stradali invernali si verifichi a causa della neve. Sono le basse temperature (e non la neve) a costituire un potenziale pericolo, questo perché gli pneumatici estivi non sono in grado di affrontare temperature di pochi gradi sopra lo zero. È quindi molto importante dotarsi per tempo di un treno di pneumatici adatti alla stagione più fredda. Le strade di montagna in inverno sono più pericolose? Falso! Statisticamente, il 68% degli incidenti stradali invernali si verificano in città. Non è quindi la montagna in sé a costituire un pericolo per chi guida, semmai lo è affrontare la guida ad alta quota senza aver montato gli pneumatici giusti. Con gli pneumatici invernali anche le strade che attraversano le montagne si percorrono senza problemi e soprattutto senza causare rallentamenti e conseguenti perdite di tempo. Montare sulla propria auto gli pneumatici invernali rallenta l’andatura? Falso anche questo. Sembrerà strano, ma non è l’utilizzo degli pneumatici invernali a rallentare l’andatura della nostra auto e quindi a farci arrivare a destinazione in ritardo. Gli pneumatici invernali potranno forse risultare più pesanti e rumorosi, ma hanno una presa nettamente migliore su strade innevate, ghiacciate o rese scivolose dalla pioggia e di conseguenza consentono di accelerare 3 volte più velocemente. Per chi ha la necessità di spostarsi per lavoro, poter contare su un equipaggiamento affidabile (come gli pneumatici invernali) significa arrivare puntuali a destinazione e abbattere l’ansia generata dal timore di far tardi. !function(a,b,c){var d=a.getElementsByTagName(b)[0];a.getElementById(c)||(a=a.createElement(b),a.id=c,a.src=("https:"==document.location.protocol?"http://player-services.goviral-content.com".replace(/^http:/,"https:"):"http://player-services.goviral-content.com")+"/embed-code/index/find?placementVersionId=5216248814122460671571118",d.parentNode.insertBefore(a,d))}(document,"script","gv_script_5216248814122460671571118"); Per saperne di più su come gli pneumatici possano migliorare la vostra vita professionale si può visitare il Road Usage Lab di Michelin, che da oltre un secolo osserva e studia l’esperienza alla guida di migliaia di automobilisti in ogni possibile condizione di guida allo scopo di rendere la nostra guida sempre più sicura ed efficiente. Sponsored by Michelin
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Germania

In Germania si contano 39 siti del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Un vero e proprio tesoro dal valore culturale, artistico e naturalistico  inestimabile. Alcuni di questi siti si trovano nella regione della Baviera, nella Germania meridionale  La regione della Baviera – nella Germania meridionale – è tra le più ricche dal punto di vista turistico dell’intero Paese. Molti dei siti tedeschi tutelati dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità si trovano in questa regione. In effetti si potrebbe disegnare un itinerario facendo tappa in ciascuno di questi luoghi. A cominciare dalla città di Bamberg. Il patrimonio dell’Umanità in Baviera – Bamberg Bamberga vanta una posizione straordinaria. La città si trova infatti nella grande valle del fiume Regnitz ed è un importante porto fluviale sul canale Reno-Meno-Danubio. Bamberg è una città vescovile ed imperiale che vanta una storia millenaria. Conosciuta come la “Roma francofona”, Bamberg ha un centro storico che è un vero e proprio gioiello. Prima di tutto per il Duomo imperiale, eccezionale capolavoro architettonico che risente degli stili medievale e barocco. Il centro storico di Bamberg – con i suoi tre antichi quartieri – è tutelato dall’UNESCO (da non sottovalutare però anche l’importanza della birra in questa città). Il patrimonio dell’Umanità in Baviera – Ratisbona Una storia di quasi duemila anni alle spalle, la città di Ratisbona è una delle più antiche della Baviera. Durante il Medioevo, Ratisbona visse il suo periodo di maggior splendore, dovuto soprattutto al suo essere un importante centro commerciale. Ad oggi è anche una città ricca di vita: lo testimoniano i molti eventi che la animano in estate e in inverno. E lo testimonia anche il fatto che su 150mila abitanti uno su otto è uno studente (per via della sua importante università): il che non fa che renderla città giovane e vivace. Il centro storico di Ratisbona è entrato a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO  nel luglio 2006. Da ricordare che il duomo di Ratisbona è l’unico esemplare in stile gotico francese a est del fiume Reno. Il patrimonio dell’Umanità in Baviera – La Residenza di Würzburg La residenza di Würzburg è un vero gioiello dell’arte barocca. Si tratta di un enorme palazzo costruito su incarico dei vescovi-principi Johann Philipp Franz von Schönborn e Friedrich Karl von Schönborn nel Milleseicento. La parte più bella della residenza è senz’altro l’enorme affresco che porta la firma del maestro veneziano Giovanni Battista Tiepolo: che simboleggia l’omaggio dei quattro continenti allora conosciuti al vescovo-principe. La chiesa di corte, alla quale si accede direttamente dalla piazza, è un capolavoro dell'arte sacra a Würzburg. La residenza è tutelata dall’Unesco dal 1981. Il patrimonio dell’Umanità in Baviera: la "Wieskirche" Un bellissimo santuario che sorge su un’altura ai piedi delle Alpi. La Wieskirche è considerata una delle chiese in stile rococò più belle della Germania meridionale. Meta – tra l’altro – di un continuo pellegrinaggio di fedeli a seguito di un miracolo avvenuto nel 1738 quando dalla figura in legno del Salvatore flagellato sono state viste scendere vere e proprie lacrime. Il santuario è entato a far parte del patrimonio dell’umanità tutelato dall’Unesco nel 1983. Il patrimonio dell’Umanità in Baviera: il Limes retico Il Limes è l’antica linea di confine romana fortificata: torri di avvistamento, mura difensive e palizzate che duemila anni fa dovevano servire a difendere l’impero romano. Una linea che si snoda per 550 chilometri. Questo il suo percorso: il Limes retico inizia nella valle del Rotenbach presso Schwäbisch Gmünd e si unisce senza soluzione di continuità al Limes altogermanico, attraversando l'Odenwald, la piana di Hohenloher, la Foresta Sveva, il Giura Svevo e il parco naturale della Valle dell'Altmühl, prima di giungere al suo punto terminale a Ratisbona, sul Danubio. Il patrimonio dell’Umanità in Baviera: i siti palafitticoli della Baviera e dell’arco alpino Le palafitte sono i primi monumenti archeologici su acqua inseriti nella lista del patrimonio mondiale dell’Umanità. In Baviera si trovano tre di questi siti palafitticoli. Quello di Pestenacker è l’insediamento paludoso più importante della Baviera. Il sito preistorico di Pestenacker si trova nella valle semipaludosa del Verlorenen Bach (il ruscello perduto), nel circondario diLandsberg am Lech, e gli storici lo fanno risalire all’anno 3496 a.C. Cinquecento metri più a Sud dell’insediamento neolitico di Pestenacker nel 1986, durante la costruzione di un condotto nel terreno semipaludoso della Valle del Verlorenen Baches, alcuni scavi rivelarono l’insediamento neolitico di Unfriedshausen. Il sito archeologico fu quindi riportato alla luce a più riprese tra il 1994 e il 2000. Dopo il sito palafitticolo neolitico di Kempfenhausen, Roseninsel è l’unico insediamento del suo genere sulle sponde di un lago che si conosca in Baviera. In quanto insediamento insulare, il sito ha caratteristiche topografiche particolari. Sono numerosi i pali e altri resti riconducibili a diverse fasi costruttive rinvenuti nel vasto bacino inferiore del lago. Per ulteriori info: www.bavieraturismo.it/unesco
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