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La Notte della Taranta 2015

Italia

La bellezza artistica e paesaggistica del Salento fa da contorno a questo imperdibile festival: è la Notte della Taranta, uno degli eventi folkloristici più importanti - se non il più importante in assoluto - d'Italia e d'Europa. Si tratta di un festival itinerante che porta in varie città del Salento la musica, l'allegria e i balli della celebre pizzica. Il "concertone finale" del festival si svolge a Melpignano e, di solito, conta circa 150 mila spettatori. Vediamo cos'è, dove e quando si svolge la Notte della Taranta edizione 2015. Notte della Taranta 2015: il festival itinerante in provincia di Lecce [caption id="attachment_34557" align="aligncenter" width="622"] Il concertone finale a Melpignano della Notte della Taranta con circa 150 mila persone[/caption] Questo incredibile festival si svolge dal 1998 in provincia di Lecce. O meglio quasi esclusivamente in provincia di Lecce: nell'edizione 2014, ad esempio, ha fatto tappa a Carovigno, in provincia di Brindisi. L'appuntamento principale è quello che si svolge a Melpignano e che conclude l'evento con un "concertone finale" che attira il vertiginoso numero di 150 mila spettatori. Notte della Taranta 2015: cos'è Il festival è dedicato alla pizzica, un'antica forma di musica popolare tradizionale salentina che oggi si fonde con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. [caption id="attachment_34562" align="aligncenter" width="622"] La pizzica tipica del Salento. Rientra tra le tarantelle, cioè le danze di tradizione popolare dell'Italia meridionale in età moderna.[/caption] La pizzica, fatta di danza, musica e convivialità sociale, veniva praticata nei momenti di festa e durante i rituali terapeutici ai tarantati. Si credeva, infatti, che questa danza potesse allontanare i sintomi causati dal veleno di due ragni, la tarantola e la malmignatta. Il rito si svolgeva ogni anno, generalmente all'inizio dell'estate, e per molti anni di seguito sino a guarigione completa del tarantato. Notte della Taranta 2015: dove si svolge La Notte della Taranta si svolge in 17 piazze salentine. Eccole in ordine alfabetico: Alessano, Calimera, Carovigno (Orchestra in tour), Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Galatina, Lecce, Martano, Martignano, Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia e Zollino. Notte della Taranta 2015: quando si svolge Il festival itinerante si svolge dal 5 al 22 agosto 2015; il concertone finale del 22 agosto si terrà, come di consueto, a Melpignano (provincia di Lecce). Notte della Taranta 2015: calendario e programma La Notte della Taranta gode sempre più dell'attenzione del panorama musicale e rappresenta un eccellente esempio di commistione di generi musicali che fondono la pizzica ad altre culture musicali anche internazionali. L'elenco degli artisti che parteciperanno e il calendario delle tappe ancora non è stato diramato. Dal 5 al 21 agosto: ancora non disponibile 22 agosto ore 22.30: concertone finale di Melpignano   Leggi anche: Guida del Salento Lago di bauxite ad Otranto, uno spettacolo rosso nel Salento Salento: le spiagge più belle

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Vietnam- Visita all'antica città imperiale di Hué

Asia

Hué è l'antica capitale del Vietnam, capoluogo della provincia di  Thua Thien Hue e conta circa 338.994 abitanti. Non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche da quello climatico, la città di Hué si trova esattamente al centro del paese, a cavallo tra il clima a volte rigido della parte settentrionale e quello tropicale del sud del Vietnam. [caption id="attachment_34503" align="alignnone" width="622"] All'interno della città proibita di Huè si trovano diversi edifici, templi, giardini e laghi[/caption] Cosa vedere a Huè - La città proibita A 5 km dal centro abitato di Huè si trova la cittadella imperiale costruita che ci riporta indietro nel tempo all’epoca dell’impero vietnamita, quando fu edificata durante il regno dei 13 imperatori della dinastia Nguyen, che regnò incontrastata tra il 1802 e il 1945. Si tratta di un complesso murato che sorge sulle rive del Fiume Profumo  e si estende su una superficie di ben 520 ettari. Al suo interno di possono visitare templi, palazzi, ponti, giardini e laghi. La città imperiale è aperta dal lunedi alla domenica senza interruzione dalle 8 del mattino fino alle 5 del pomeriggio (eccetto per gli eventi ufficiali e feste) e l'ingresso è gratuito. [caption id="attachment_34505" align="alignnone" width="622"] L'ingresso alla città proibita di Huè in Vietnam[/caption] La città di Huè protagonista della storia Nel corso del conflitto con gli americani, la città fu in gran parte distrutta durante la tristemente famosa offensiva del Tet, scatenata dall’esercito vietcong la notte del capodanno vietnamita, cioè tra il 30 e il 31 gennaio 1968. Durante la battaglia di Huè, la città venne pesantemente bombardata dall’aviazione USA e gran parte dei suoi edifici storici vennero danneggiati o distrutti per sempre. Dopo il 1975, con il Vietnam nuovamente unito e pacificato, il sito della città imperiale scivolò immeritatamente verso l’oblio almeno fino a quando non se ne intuì l’elevato potenziale turistico. Dal 1993 il complesso dei monumenti di Hué è inserito tra  i beni Patrimonio dell'umanità tutelati dall'Unesco.  

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Vietnam, la baia di Ha Long tra luci e ombre

Asia

Ha Long – Luci e ombre della baia La Baia di Ha Long, nel Vietnam , è una delle mete turistiche più gettonate del paese “del drago e della farfalla”. La natura offre in questo angolo del sud-est asiatico (inserito dall'Unesco tra i beni patrimonio dell'umanita già dal 1994) uno spettacolo di ineguagliabile bellezza, con la sua miriade di isolotti rocciosi a strapiombo sul mare, ricoperti da una rigogliosa vegetazione e separati gli uni dagli altri da sottili strade d’acqua percorse ogni giorno dalle tante imbarcazioni che portano in giro visitatori da ogni parte del mondo. Proprio il massiccio afflusso di turisti in questo angolo di paradiso è però paradossalmente anche uno dei principali problemi di questo sito, che dietro la sua facciata di straordinario fascino nasconde anche delle zone d’ombra. Sull’altare del profitto, che deriva proprio dal turismo, l’uomo ha commesso ad Ha Long nel corso degli anni anche numerosi errori, ai quali non è sempre facile porre rimedio. Un esempio? Nella baia di Ha Long non ci sono spiagge, perché la natura qui non le ha previste. Ecco allora che per rendere l’esperienza di un breve soggiorno sulla baia più confortevole per il turista, la gente del posto ha trasportato qui tonnellate e tonnellate di sabbia proveniente da Da Nang, città sulla riva occidentale del fiume Hán nel centro del Vietnam. [caption id="attachment_33847" align="alignnone" width="622"] Lo spettacolo offerto dalla baia di Ha Long nel Vietnam, dichiarata patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco[/caption] Ha Long – Cosa vedere La visita della Baia di Ha Long parte generalmente dalla cosiddetta “isola degli eroi”, primo attracco per le barche e prima sosta per i turisti che vengono accompagnati all’interno di suggestive grotte visitabili sull’isola. Sull’isola degli eroi ci si può anche rilassare comodamente in spiaggia o tenersi occupati dedicandosi a uno degli sport acquatici praticabili presso il locale Sea Sport Center come il paracadute ascensionale o la moto d’acqua. Cenare all’interno di una grotta e pernottare a bordo di una giunca Alcuni tour operator offrono la possibilità di un soggiorno più lungo del classico “mordi e fuggi” nella baia di Ha Long e, oltre fornire dei kayak (singoli o per coppia) con i quali il visitatore può autonomamente spostarsi tra un faraglione roccioso e l’altro scegliendo dove fermarsi e per quanto tempo, cenare a base di pesce freschissimo e a lume di candela all’interno di una delle tante grotte o godersi il tramonto e a seguire un meraviglioso cielo stellato a bordo di una giunca sulla quale trascorrere una notte romantica. [caption id="attachment_34494" align="alignnone" width="622"] Gli abitanti della baia di Ha Long vivono essenzialmente di pesca e di picciolo commercio[/caption] La gente di Ha Long Sono meno di duemila i vietnamiti che vivono nella baia di Ha Long, distribuiti in quattro villaggi di pescatori: Cửa Vạn, Ba Hang, Cống Tàu e Vông Viêng, tutti facenti parte del comune di Hạ Long city. Gli abitanti del posto vivono all’interno di abitazioni povere, case galleggianti che sono a ben vedere poco più che zattere. Da queste parti si sopravvive principalmente grazie alla pesca e all'acquacoltura o cercando di trarre beneficio dal flusso turistico, ad esempio offrendo visite guidate a turisti individuali su piccole imbarcazioni da pesca.

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Italia

Il Salento, nel sud della Puglia, è in pratica il tacco di quello stivale che è l’Italia a guardarla dall’alto. E questo tacco merita una guida ragionata Spiagge, olio, mare, vino e musica: i buoni motivi per andare in vacanza in Salento non mancano di certo. D’estate soprattutto, il Salento è diventato una delle zone più trendy dove andare: perché ci si trova un mare che viene – a ragione – paragonato a quello delle Maldive. E perché il buon cibo è anch’esso una delle attrattive turistiche di questa porzione di Puglia. Naturalmente c’è anche un altro aspetto da tenere a mente quando si tratteggia una guida del Salento: quello della cultura. Il Salento “parla” greco con le tracce del suo passato più antico. E si specchia in continuazione in quel suo barocco così particolare che rende Lecce una della città più belle d’Italia. E se per le vostre vacanze estive avete intenzione di andare in Salento, ecco allora le cose da vedere e da fare assolutamente. Insomma, una piccola guida salentina. (per vedere i documentari di Marcopolo dedicati alla Puglia, andate nella sezione on demand di Italia Smart) Salento: guida per vacanze al mare e non solo  Guida del Salento, vacanze al mare… e una gita a Lecce Un ottimo punto di partenze per visitare il Salento è la città di Lecce. Una guida che si rispetti non può che partire da qui. Per chi voglia arrivare in Salento con il treno, Lecce è la città capolinea del sud pugliese. I treni più veloci vi portano solo fin qui. Poi come arrivare nel resto del Salento con i mezzi pubblici è un’altra storia: storia di trenini locali e di pullman. Per arrivare invece con l’aereo, il “capolinea” è l’aeroporto di Brindisi che si trova a un’orettta di distanza da Lecce. Comunque sia ne vale la pena. Lecce è una città così singolare nella sua bellezza che è molto difficile paragonarla ad alte cittadine. E qui, una guida degna di questo nome deve assolutamente far riferimento allo stile architettonico dei monumenti: il barocco leccese. Questo è decisamente il motivo principale per visitare la città. Poi ce ne sono altri: come l’artigianato della cartapesta, la cucina, e la possibilità di passeggiare in un centro storico che non concede delusioni. Gallipoli e Otranto Guida del Salento, vacanze al mare, Gallipoli compresa Altro punto fermo di una guida del Salento è – deve essere – la cittadina di Gallipoli. Gallipoli è una località balneare che si trova sulla costa orientale del Salento. Il centro storico di Gallipoli è un’isola collegata alla terraferma da un ponte. Un labirinto di vicoli, una cattedrale barocca dedicata a Sant’Agata, un porto turistico e una bella spiaggia di sabbia sono le attrazioni principali che vi segnaliamo in questa guida salentina. Guida del Salento, vacanze al mare. Anzi a Otranto Otranto è una località balneare sulla costa occidentale della penisola salentina. Edifici bianchi, viuzze, città vecchia: c’è qualcosa, a Otranto, che ricorda tanto la Grecia. La maggior parte della città vecchia di Otranto è racchiusa all’interno delle mura medievali. Con un castello a dominare questa mura. Annotazioni importanti per una guida del Salento: la cattedrale dell’XI secolo con i mosaici e un’insolita cappella… di teschi. Altra annotazione: bellissimo il Lungomare di Otranto. Merita passeggiate soprattutto al tramonto, quando il sole tinge di rosso il Salento. Leggi anche: Lago rosso di bauxite ad Otranto Salento, le spiagge Guida del Salento, le spiagge più belle delle vostre vacanze al mare Diciamolo subito: in Salento ci sono alcune delle spiagge più belle d’Italia. Non è un caso che il Salento sia paragonato alle Maldive. Quindi il lato mare non vi deluderà assolutamente nelle vostre vacanze salentine. Ma quali spiagge scegliere tra tutte le spiagge del Salento? Santa Cesarea, sulla costa ionica, è una spiaggia popolare, con tanto di acque termali. Un altro bel tratto di spiaggia si trova a Porto Selvaggio: qui si è all’interno di una riserva naturale. La destinazione top è Santa Maria di Leuca: punta meridionale del Salento, qui si incontrano Mar Ionio e Mar Adriatico. Il lungomare è punteggiato di ville e locali alla moda. Le spiagge che circondano Santa Maria di Leuca sono tutte da provare e meritano una menzione speciale in questa guida del Salento. Un’altra spiaggia consigliata soprattutto per le famiglie è Marina di Pescoluse, con dune di sabbia bianca e acque poco profonde. È questo tratto di costa ionica in particolare ad essere paragonato alle Maldive. La Grecìa salentina Guida del Salento: la cultura, la storia, la tradizione e la Grecìa salentina Per Grecìa salentina si intende un gruppo di borghi che si trovano all’interno del Salento dove la lingua greca è ancora parlata, scritta e insegnata nelle scuole (e chiamata “griko”). Si tratta di un greco antico, non di quello che viene utilizzato nella Grecia d’oggi. Ed è una delle non poche minoranze linguistiche che si trovano nei posti più impensati d’Italia. I paesi che formano la Grecìa salentina sono molto vicini gli uni agli altri: con una automobile è possibile visitarli tutti in una sola giornata. Tra questi due in particolare meritano d’essere segnalati in questa guida del Salento: Corigliano d’Otranto (per il suo castello) e Zollino (paese piccolissimo, ma con un attaccamento alle proprie radici storiche che ha dell’incredibile: soprattutto in occasione dei riti pasquali cantati e recitati in “griko”).   Il Primitivo e la Taranta Guida del Salento: la cultura, la storia, il mare e il vino. Primitivo, naturalmente E come in tutte le guide, è arrivato il momento del vino. E per capire e assaporare il vino del Salento, bisogna andare a Manduria. Ma andiamo per ordine: il Primitivo di Manduria è un vino doc che viene prodotto nelle province di Taranto e Brindisi. Ed ecco quindi Manduria, in provincia di Taranto: dove c’è un interessante museo del vino (con tanto di degustazione del Primitivo) e dove, dopo aver bevuto (o forse meglio prima) si può visitare il parco archeologico. Guida del Salento: pizzica, tarante e musica popolare La pizzica è una musica tradizionale del Salento. Che viene suonata per accompagnare una danza vivace e “magica”: la taranta. Difficile e complicato spiegare qui la storia e i significati della taranta. Ci sono di mezzo superstizione e guarigioni. Frenesia del ballo ed esorcismo dal male. Ritmo e morsi di ragno. Insomma, una cultura popolare che va ben al di là della ragione e della religione. La taranta rivive oggi il suo momento di rinascita turistica. Famosa è infatti la “Notte della Taranta” : un concertone che si svolge tutte le estati – a fine agosto – a Melpignano, nel Salento.
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Italia

Il "lago di bauxite" è un'attrazione che (ancora) non tutti conoscono, ma che offre un grande impatto scenografico e che ci potrà far sentire - per un attimo - come in un grande parco naturale americano. Scopriamo cos'è e dove si trova il lago rosso di bauxite e come arrivare.  Il lago rosso nella cava di bauxite vicino Otranto (Lecce, Salento) Non lo troverete nelle più comuni guide turistiche, ma chi l'ha visto può testimoniarlo: vale la pena visitarlo. Raggiungerlo non è molto difficile, eppure - non essendo segnalato da cartelli stradali - potrebbe essere complicato imboccare la strada sterrata che porta a questo imperdibile lago formatosi in una cava di bauxite. È una destinazione ideale per un viaggio on the road nel Salento in quanto si trova poco a sud di Otranto e vi si può far tappa prima di proseguire verso altre località della Puglia. Lago di bauxite: cos'è [caption id="attachment_34167" align="aligncenter" width="622"] Il lago nella cava di bauxite rossa, Otranto (Lecce)[/caption] Innanzitutto il suo nome è una metonimia: non si tratta di un lago composto di bauxite, ma di un deposito d'acqua formatosi in modo naturale in una cava di bauxite. La bauxite è una roccia sedimentaria di colore rosso cupo da cui si estrae l'alluminio. Si tratta di un minerale presente in Puglia e che, in passato, veniva estratto a scopo commerciale. La miniera all'aperto a sud di Otranto, in particolare, è stata attiva dal 1940 al 1976: è stata dismessa ed abbandonata e la natura ha deciso di crearne uno spettacolo di colori. L'impatto visivo è impressionante: un ecosistema lacustre in cui il verde acido delle acque salmastre incontra la vegetazione, mentre il rosso della bauxite cozza col blu del cielo. Vedere per credere! Meglio precisarlo: il lago rosso di bauxite non è balneabile. Per il bagno, meglio scegliere una delle bellissime spiagge salentine. Lago di bauxite: dove si trova e come arrivare [caption id="attachment_34267" align="aligncenter" width="622"] La posizione sulla mappa della strada che porta al lago di bauxite a sud di Otranto[/caption] Il lago di bauxite si trova poco a sud di Otranto (Lecce), nel bel mezzo del Salento, ma non è ben segnalato da cartelli o sulle guide turistiche. Marcopolo vi spiegherà come arrivare al lago rosso di bauxite da Otranto. Nell'immagine in alto è indicato il punto fino a cui si può arrivare con l'auto. Parcheggiata la vettura, basterà camminare per poche centinaia di metri verso sud per raggiungere il lago rosso. Per arrivare alla cava di bauxite, andate verso il porto di Otranto e prendete la SP 369 (strada per laghi Alimini, Santa Maria di Leuca, San Cataldo, Maglie Lecce). Appena fuori Otranto noterete che la terra ha già un colore rossastro. Continuando dritto sulla SP 369, dopo poco, troverete un'uscita a destra senza nome, con un cartello che indica di proseguire per Santa Cesarea Terme. Attenzione: siete arrivati all'altezza del lago ma non dovete prendere l'uscita a destra, bensì quella immediatamente seguente a sinistra (attenzione a non imboccare  contromano la corsia per le macchine in entrata sulla SP369).
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Speciale Pasqua

Dove andare in vacanza a Pasqua in Europa? E dove nel resto del mondo? Per chi ancora non si è deciso e aspetta l'occasione più conveniente per visitare una città europea o extra-europea di seguito vi diamo qualche consiglio su dove andare e perchè. Marzo/aprile è una sorta di mese intermedio e il fatto che Pasqua venga così presto non agevola la situazione per cui è possibile trovare ancora brutto tempo e freddo in molte ocalità che stanno "migrando" verso la bella stagione, Italia compresa. Quindi prima di organizzare le vostre vacanze o week end pasquali leggete bene le previsioni meteo di Pasqua in Europa. Vacanze di Pasqua al mare Chi vuole partire per il mare può scegliere il mare dell'Egitto che comincia a riscaldarsi e, con le giornate più lunghe, può essere goduto in tutto il suo splendore senza soffrire per l'eccessivo caldo estivo; prezzi molto più bassi rispetto al periodo estivo nonostante per Pasqua si alzino rispetto a tutte le settimane precedenti e successive. L'Egitto non è solo mare ma anche deserto e cammelli. La località più glamour scopriamola con Anna Tatangelo: Sharm el-Sheik. Maldive, Polinesia, Brasile, Africa, Caraibi restano posti dove fa caldo e dove ci si gode il mare senza alcun problema in attesa dell'arrivo dei tifoni e della pioggia. Vacanze di Pasqua in Europa Le Capitali europee sono la scelta di chi a Pasqua non vuole allontanarsi troppo e soprattutto vuole andare alla scoperta di città nuove: al Nord, per esempio a Londra, Amsterdam o Dublino le temperature si attestano sui 13-15 gradi con giornate molto lunghe mentre al Sud (Spagna, Grecia, Portogallo, etc) le temperature iniziano a salire ma non è ancora eccessivamente caldo come in estate e dunque i classici tour o le visite alle sole città diventano davvero piacevoli. In Italia è difficile stabilire a priori come sarà il tempo a fine marzo dal momento che dipende in primis dalle singole regioni e poi dalla situazione in generale: per fortuna le previsioni meteo in Italia ci dicono che inizierà ad arrivare il primo caldo, le giornate si allungano e le possibilità di trascorrere qualche giorno fuori senza timore della pioggia sono molto alte. Leggi anche: Pasqua 2015: dove andare
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