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Al Ain, Al Gharbia e Liwa, viaggio tra le oasi di Abu Dhabi

Asia

Al Ain, Al Gharbia e Liwa: dune, cammelli selvatici ed oasi di Abu Dhabi Appena fuori Abu Dhabi City, è il deserto a farla da padrone! Non molto distante dai confini della città, cominciano le dune le cui dimensioni aumento man mano che ci si allontana e che i primi cammelli selvatici appaiono all'orizzonte. Questo è il famoso deserto del Rub Al Khali "il Quarto Vuoto", una regione così selvaggia che solo molto di recente è diventata accessibile. [caption id="attachment_30554" align="alignnone" width="622"] I cammelli sono molto usati come animale da trasporto tra le dune del deserto dell'emirato di Abu Dhabi[/caption] Al Ain: le sette oasi Una città costruita su sette oasi e abitata da ben 3000 anni: Al Ain, che significa "sorgente", è il cuore spirituale di Abu Dhabi. È considerata la culla della cultura del deserto degli Emirati e un simbolo vivente della sua capacità di superare le dure condizioni dell'ambiente naturale circostante. Da nessuna altra parte il patrimonio naturale di Abu Dhabi è rimasto intatto come ad Al Ain. In parte ciò è dovuto alle norme particolari di protezione approvate dal defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan al fine di garantire che la città potesse mantenere la sua autenticità, il suo patrimonio culturale e la sua architettura tradizionale. Al Ain è entrata a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2010. Molti sono i siti di sicuro interesse all'interno di Al Ain e intorno alla città, tra cui una serie di fortezze costruite per proteggere persone, coltivazioni e, soprattutto, le preziose sorgenti di acqua naturale delle oasi. Il Museo Nazionale di Al Ain ha una raccolta ampia e completa della storia del territorio recuperata attraverso l'etnografia e i reperti archeologici. Presso il Palazzo del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan, i turisti possono passeggiare tra le stanze e scoprire la storia della famiglia regnante di Abu Dhabi. Da non perdere, inoltre, la visita al restaurato Al Jahili Fort, in particolare per l'esposizione permanente dedicata alla traversata nel 1940 del Rub Al Khali da parte dell'esploratore britannico Sir Wilfred Thesiger. Per completare l'esperienza, ovviamente, è possibile effettuare una visita guidata attraverso le oasi: un momento particolarmente rilassante e pacifico utile a comprendere l'importanza di tali zone. [caption id="attachment_30572" align="alignnone" width="622"] Abu Dhabi, suggestione ed emozioni tra le oasi del desrto[/caption] Al Gharbia: deserti, coste e riserve naturali Al Gharbia significa 'occidentali' in arabo. Con i suoi deserti ondulati e 350 chilometri di costa incontaminata, Al Gharbia è vicina ai confini di Arabia Saudita e Qatar. È la patria di migliaia di specie di animali selvatici tra cui gli splendidi fenicotteri rosa, la gazzella araba e l'orice indigeno, ognuno dei quali può essere trovato nell'Arabian Wildlife Park a Sir Bani Yas Island, una riserva naturale di proprietà della famiglia reale, ora aperta al turismo come parte del progetto per la definizione di una destinazione multi-esperienziale nelle Desert Islands. Solo il 10% della popolazione vive entro i confini di Al Gharbia, ma la maggior parte dei residenti vivono in sette della principali città della regione: Mirfa, Ghayathi, Liwa, Ruwais, Sila, Dalma Island e la capitale Madinat Zayed (dal nome del defunto Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan). Liwa: non solo datteri [caption id="attachment_30552" align="alignnone" width="622"] Una stupenda fortezza nel deserto rimasta intatta nei pressi di Liwa[/caption] Rinomata per le sue coltivazioni di datteri, Liwa si trova nella parte sud dell'emirato ai margini del Rub al Khali (Quarto Vuoto) vicino al confine con l'Oman. L'abbondanza di acque sotterranee nelle numerose oasi presenti in questa regione offre la possibilità agli agricoltori di ottenere ricche coltivazioni annuali e dà modo ai turisti di ammirare i verdeggianti campi di ortaggi e alberi da frutto che crescono lungo le piantagioni delle piccole aziende agricole. Liwa è il deserto dove si concentrano alcune delle dune di sabbia più alte del mondo, molte delle quali si posso scalare a piedi o con un veicolo a quattro ruote motrici. A parte le moderne infrastrutture come strade principali e pozzi di petrolio, poco è cambiato nel territorio di Liwa da quando ha iniziato ad essere popolata centinaia di anni fa. Attrazioni importanti sono le fortezze difensive del XIX secolo, come il Meel Al Forte che si pensa sia stata costruito tra il 1816 ed il 1818 durante il regno dello sceicco Mohammad Bin Bin Shakhboot Dhiab. I forti di Dhafeer, Al Jabbanah, Maria Al Sharqiya e Muzeira'a sono stati costruiti per proteggere le sorgenti idriche e sono ora circondati da piantagioni di palme da datteri. Il primo hotel di lusso della zona, in pieno deserto, è il Qasr Al Sarab (Mirage Palace) gestito da Anantara Hotels & Resorts, una struttura di alto livello che promette di regalare atmosfere incantate. Leggi il nostro articolo per informazioni su falchi e cammelli, animali simbolo si Abu Dhabi.

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Emirato di Abu Dhabi: un paradiso di mare nel deserto

Asia

Conosciamo meglio l'emirato di Abu Dhabi, il più grande degli Emirati Arabi Uniti. Scopriamo anche il carattere della sua capitale Abu Dhabi City Precisiamo subito una cosa: quando parliamo di Abu Dhabi possiamo riferirci sia all'emirato - il più grande degli Emirati Arabi Uniti - sia alla città, capitale dell'emirato omonimo e dell'intero stato. L'emirato di Abu Dhabi è situato sulla costa nord-est della penisola arabica, occupa la metà occidentale degli Emirati Arabi Uniti (EAU) e si trova sul Tropico del Cancro nell'emisfero settentrionale del 'Desert Belt'. Con i suoi 75.000 km quadrati, Abu Dhabi è il più grande dei sette Emirati Arabi Uniti e rappresenta circa l'86 per cento della superficie totale del paese. Confina con l'emirato di Dubai a nord-est, con il sultanato di Oman a sud-est, con il Regno di Arabia Saudita a sud e a ovest. A nord si trova il Golfo Arabico. Non solo deserto: oltre 200 isole naturali e 400 km di costa [caption id="attachment_30549" align="alignnone" width="622"] Saadiyat Beach proprio in prossimità di Abu Dhabi City è una delle spiagge più belle della costa dell'emirato di Abu Dhabi[/caption] La parte sud-occidentale dell'emirato è occupata dal deserto del Rub Al Khali, un territorio difficile e problematico. Più comunemente conosciuto come il Quarto Vuoto, perché scarsamente popolato, la zona è ora accessibile al resto del mondo, ma le credenze, le usanze e le tradizioni dei suoi abitanti sono cambiate poco in centinaia di anni. Verso l'interno dell'emirato di Abu Dhabi ci sono numerose oasi, caratterizzate da gruppi di palme da datteri, da pozzi e campi coltivati. Quella più grande è Liwa, una super-oasi vicino al confine con l'Oman dove terreni fertili sono in contrasto con la vivida, scottante sabbia bianca del deserto. Liwa è la patria di alcune delle più alte e belle dune di sabbia nel mondo. Rub Al Khali A est di Abu Dhabi City, vicino al confine con l'Oman, c'è Al Ain, sede di una serie di oasi e della cima più alta dell'emirato: Jebel Hafeet, uno sperone roccioso che si alza 1.240 metri dal deserto. Le Hajar Mountains costituiscono la spina dorsale che corre lungo la parte orientale del Paese. In profondità, sotto Abu Dhabi, vi è la fonte della sua ricchezza: il petrolio greggio. Questo deposito di carbonio è la prova che un tempo questa parte della penisola arabica aveva un clima molto più mite e umido. Gli archeologi hanno scoperto prove di laghi, fiumi, fauna e vegetazione. Nel corso dei millenni, questa antica vegetazione compatta ha formato le riserve petrolifere di Abu Dhabi. Heritage Village Gestito dall'Emirates Heritage Club, l'Heritage Village è una ricostruzione di un villaggio-oasi tradizionale che offre un'interessante istantanea del passato dell'emirato. Gli aspetti tradizionali della vita nel deserto, tra cui un falò con caffettiere, una tenda fatta con lana di capra e un sistema di irrigazione falaj, sono esposti in quello che a tutti gli effetti è un affascinante museo aperto. Ci sono botteghe dove gli artigiani mostrano competenze tradizionali, come la lavorazione dei metalli e della ceramica, mentre le donne sono impegnate nella tessitura e nella filatura. Gli artigiani sono felici di condividere le loro abilità e talvolta di coinvolgere i visitatori in prima persona. Per completare l'esperienza sulle vere tradizioni locali, si può visitare un piccolo negozio di spezie dove trovare una vasta gamma di erbe secche, sapone artigianale e scambiare qualche chiacchiera.

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Trasferirsi a Londra. Comprare casa sotto il Big Ben

Regno Unito

Trasferirsi definitivamente a Londra acquistando una casa? L’investimento è sicuro. La qualità della vita anche. Ecco le zone consigliate Comprare casa (e quindi perché no, trasferirsi) a Londra è ancora un investimento sicuro, perché il mercato è trasparente e liquido su vendite e affitti: gli immobili  a Londra rimangono un’interessante alternativa per proteggersi dal rischio inflazione dell’Euro, garantiscono ritorni interessanti (3-5%), e risultano migliori rispetto a molti strumenti finanziari, in questi tempi di tassi di rendimento depressi. Si aggiunge poi la rivalutazione del capitale investito: i prezzi al centro di Londra sono saliti in media dal 6 al 13% negli ultimi 12 mesi. Le cifre sono alte, dalle 9.000 alle 20.000 sterline al mq, in base al quartiere. (Più in generale ecco quanto costa vivere a Londra) Trasferirsi a Londra: in quali zone? Le zone più famose di Londra (dove trasferirsi e comprare casa) si confermano Kensington, Notting Hill, South Kensington, Knightsbridge e Chelsea, dove vivono i professionisti internazionali e i giovani dell’aristocrazia e della famiglia reale: sono centrali, ben collegate e ottime per shopping e vita notturna. Le zone più costose di Londra restano Mayfair, St. James, Belgravia, Islington e St. John’s Wood, centrali e residenziali, preferite dalle famiglie con figli e dove avrete come vicini principi arabi, oligarchi russi e celebrities. Le zone “up-and-coming” sono Fulham, Shepherd Bush, Parsons Green, Marylebone e Bermondsey: quartieri divertenti, giovani e con prezzi più accessibili. Perfetti per i ragazzi che si vogliono trasferire a Londra. Continua a leggere: Consigli pratici (e legali) per comprare casa a Londra

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Speciale Natale

I mercatini di Natale in Europa iniziano sempre qualche settimana prima di quelli italiani. E il 2014 non è da meno! Qui, tra i mercatini più belli la parola d'ordine è sempre una: shopping natalizio senza stress. Mercatini di Natale a Praga A Praga prendono molto sul serio il Natale e a dicembre gli eventi sono molti tra gli itinerari della città. Tra i mercatini di Natale di Praga il più frequentato è quello della Piazza della Città Vecchia. Le luci e l'atmosfera che si respirano in questa piazza sono come una quadro idilliaco del Natale, ma ci sono anche altri mercatini da esplorare tra prodotti tipici, vin brulé e tante idee regalo per lo shopping. Mercatini di Natale a Vienna Si chiama "Christkindlmarkt" e si trova di fronte al Municipio della città: è questo uno dei mercatini di Natale di Vienna tra i più visitati in Europa, nonché uno dei più antichi (risale a 700 anni fa). Il parco di Vienna che circonda il mercatino di Natale è uno dei luoghi da visitare, con alberi pieni di luci e una gran folla. Tra le bancarelle da non perdere lo shopping degli addobbi fatti a mano. Mercatini di Natale a Bruxelles Bruxelles è famosa per la sua cucina e i suoi mercatini di Natale non sono da meno. Il più conosciuto è quello sulla Grand Place (attivo da novembre a gennaio), la piazza principale della città, una delle cose da vedere a Bruxelles. L'atmosfera del Natale poi trasforma il Mercato del Pesce della città (di fronte alla chiesa di Santa Caterina), in un enorme pista di ghiaccio (per tutto dicembre). Mercatini di Natale a Berlino Tra design e architettura all'avanguardia, anche i mercatini di Natale di Berlino sono più contemporanei ed eclettici degli altri in Germania. Prima di partire per Berlino è bene che in città ci sono diversi mercatini. Il più conosciuto è quello di WeihnachtsZauber (da novembre a dicembre), sulla Gendarmenmarkt, una famosa piazza del centro di Berlino. Tra gli altri mercatini di Natale in Germania, da segnalare per chi ama la tradizione c'è quello di Monaco di Baviera (Marienplatz - da novembre a dicembre) e quello di Colonia (Cattedrale - da fine novembre al 23-24 dicembre). Sempre in territorio tedesco, merita una visita sicuramente anche la città di Bamberga, dichiarata Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO e non a caso definita "città del presepe" Mercatini di Natale a Copenhagen Il più antico parco divertimenti d'Europa, i Giardini di Tivoli, tra le cose da vedere a Copenhagen, si trasformano in uno sfavillante mercatino di Natale. Il lago principale si trasforma con il freddo in una pista di pattinaggio sul ghiaccio, senza dimenticare le tante bancarelle con artigianato danese e dolci tipici. Controllate anche i mercatini di Natale più originali!
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Asia

In Indonesia si trova il parco marino delle isole Karimunjava, un vero paradiso naturale al cui interno l’unica traccia di vita umana su un atollo di smeraldo è il Kura Kura resort. Il Kura Kura resort si raggiunge dopo aver viaggiato con Singapore Airlines, la compagnia che coccola i suoi passeggeri con una selezione unica di piatti e di vini, con il nuovo servizio di prenotazione del menù Book the Cook e con un numero maggiore di film e giochi interattivi. Da Semarang, poi, un aereo privato vi condurrà a Karimunjava, il capoluogo dell’arcipelago, da dove si prosegue in motoscafo fino al porticciolo del Resort. La struttura conta 15 cottage e 20 pool villas adagiati lungo la spiaggia. La cucina, un’intrigante fusion di mediterraneo e orientale, si fonda sulle materie prime locali. A proporre un soggiorno su misura in questo resort da sogno è Mosaico, il tour operator di riferimento per il Sud Est asiatico. Mosaico opera nel settore da ben 26 anni, collabora con Singapore Airlines e, da sempre, si impegna nella realizzazione di pacchetti in grado di soddisfare le esigenze di ogni cliente. Foto di Emanuela De Santis Per saperne di più: www.kurakuraresort.com www.singaporeair.com www.mosaicotouroperator.it
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Australia

L'arcipelago delle isole Samoa, una delle destinazioni più lontane da noi alle quali si possa pensare, sono un angolo di paradiso ancora poco conosciuto. È proprio dalle isole Samoa che i polinesiani salparono alla conquista dei mari ed è presso le Samoa che nel corso dei secoli hanno soggiornato famosi scrittori, star del cinema e intrepidi viaggiatori. [caption id="attachment_30280" align="alignnone" width="622"] La isole Samoa continuano ad essere uno degli angoli più affascinanti e incontaminati del pianeta[/caption] Dove si trovano esattamente le isole Samoa? Le isole Samoa si trovano nell'emisfero australe, nel cuore dell'Oceano Pacifico, esattamente "al centro dell'altra parte del mondo" se le guardiamo da Roma. La nostra capitale dista da Apia (la capitale delle Samoa occidentali) 16.682 chilometri esatti in linea d'aria, sia che si intenda raggiungerle da est, che se si scelga la rotta a ovest. Gli arcipelaghi più vicini alle Samoa sono a est le isole Cook e a sud le isole Tonga. Geograficamente le Samoa costituiscono un arcipelago unico, che tuttavia politicamente è diviso in due parti: lo Stato delle Samoa  (che comprende le isole più occidentali) e le Samoa Americane, territorio appartenente agli Stati Uniti e comprendente le isole orientali. [caption id="attachment_30282" align="alignnone" width="622"] Mare cristallino, palme da cocco e spiagge incontaminate nelle isole Samoa[/caption] Samoa: il sogno polinesiano che diventa realtà Gli abitanti dell'arcipelago sono gente socievole. la natura è primordiale, le coste sono immacolate. Quello della Samoa è uno scenario da sogno fatto di cascate scenografiche, specchi di mare multicolori, vulcani sopiti e intatte barriere coralline. I nativi delle Samoa possiedono un carattere fiero, risoluto e gentile che trova la sua massima espressione nel Fia Fia (la loro tipica danza tribale) che rappresenta perfettamente la loro superbia (giochi di fuoco e urla disumane) e la loro cordialità (soavi movenze e canti melodiosi). Questa razza è una delle meno contaminate del globo. A partire dal 1772 (anno della loro "scoperta" da parte dell'olandese Jakob Roggeven) le spedizioni intraprese dai regnanti di mezza Europa in questo remoto angolo del globo tra il XVII e il XIX secolo, introdussero in tutto il Sud Pacifico nuove e diverse genìe. I samoani combatterono tali intrusioni anche a costo della loro vita, con poche eccezioni.. Alcuni viaggiatori illustri trovarono infatti un'ottima accoglienza presso le isole Samoa, tanto da farne il loro "buen ritiro". Un esempio? Lo scrittore scozzese Robert Luis Stevenson, approdato alle Samoa  nel 1888 in occasione di una crociera nei mari del Sud partita dalla California. Stevenson si innamorò a tal punto di queste isole da fermarvisi per diversi anni, accolto con calore e quasi idolatrato dagli isolani. Nella casa che acquistò sull'isola, il romanziere scozzese scrisse opere come Nei mari del sud, uno dei suoi capolavori indiscussi insieme a L'isola del tesoro (ambientato ad Upolu) e La strana storia del Dr. Jeckyl e Mr Hyde. Testo e foto di Luca Ciafardoni   www.tropicoutopico.it
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